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H&M, lunga vita agli abiti!

image1xlIn media, le donne americane, indossano con regolarità appena il 20% degli abiti contenuti nel loro guardaroba, pentendosi soprattutto degli acquisti fatti a risparmio. A rivelarlo è un’autorevole inchiesta del Wall Street Journal. Contro lo spreco scende in campo prima fra tutte la first Lady americana Michelle Obama a dare il buon esempio, indossando lo stesso abito in due differenti occasioni speciali.
Lunga vita al’abito dunque e a far fede a questa promessa è il colosso svedese della moda democratica H&M, che lancia la campagna “Long Live Fashion”, la prima campagna mondiale di recupero capi usati, nata all’interno del programma H&M Conscious. Lo scorso mese di marzo, contemporaneamente al lancio della collezione firmata da Vanessa Paradis, la catena di Hennes & Mauritz, mette bianco su nero la rinnovata sensibilità nei confronti dell’ambiente e, per trasleto, per l’umanità. Il primo passo è la promozione della raccolta di capi dismessi presso i propri punti vendita. Le regole del progetto sono semplici: per ogni borsa di capi usati portata in uno dei negozi del marchio svedese, si otterrà un buono sconto da 5 euro per un successivo acquisto del valore minimo di 40 euro. La raccolta riguarda tutti i capi di vestiario, di qualsiasi marca e in qualsiasi condizione, e sarà attiva in tutti i punti vendita italiani. Unico limite: si possono consegnare un massimo di due borse di vestiti al giorno.

H&M, grazie al partner svizzero I Collect (unica azienda al mondo specializzata nel riciclo degli abiti), inserisce capi altrimenti cestinati in un nuovo ciclo produttivo che consta di “Rewear”: i capi ancora indossabili saranno riproposti sul mercato mondiale come abiti di seconda mano. “Reuse”: i prodotti tessili non utilizzabili saranno trasformati in altri prodotti (es: stracci per la pulizia). “Recycle”: i capi irrecuperabili saranno convertiti in nuove fibre tessili o utilizzati nella manifattura di altri prodotti. “Energy”: nell’impossibilità delle opzioni precedenti, i tessili saranno usati per produrre energia.

Oltre al beneficio ambientale c’è una ragione solidale. Per ogni kilogrammo di abiti raccolti saranno donati 0,02 euro a un’organizzazione benefica locale scelta da H&M, che per l’Italia è “Save The Children Italia”. La quantità degli abiti raccolti e l’entità delle donazioni effettuate sono aggiornate on-time e consultabili sul sito http://www.hm.charitystar.com.
Promozioni per il riciclo di indumenti sono messe in pratica nella lingerie e per i costumi, rispettivamente da marchi quali “Intimissimi” e “Calzedonia”.
In tempi di spread niente si butta vie e si distrugge ma tutto si ricicla.

Gabriella Lax
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Monica Bellucci regina a Marrakech

monicaIl suo nome, solo a pronunciarlo, equivale ad un rituale mistico, ad una formula magica, evocatrice di femminilità e bellezza. Non c’è da stupirsi dunque se Monica Bellucci, regina indiscussa della “Mediterreità”, grazie al suo incarnato ed ai suoi colori, abbia incantato, dopo l’Italia, anche un altro paese che sul Mediterraneo si affaccia: il Marocco. Insieme ad un’altra bellissima italiana, Isabella Ferrari, è stata ospite alla dodicesima edizione del Film Festival di Marrakech, manifestazione organizzata sotto l’alto patrocinio di Mohammed VI che si propone di diffondere e promuovere la conoscenza dei diversi talenti impegnati nel cinema a livello mondiale.

Insieme alla Bellucci ed alla Ferrari, membro della giuria dei cortometraggi, l’Italia era rappresentata da Pierfrancesco Favino nella giuria internazionale, presieduta dal regista John Boorman, Matteo Garrone, in cattedra per una lezione cinema, Ivano De Matteo e il produttore Fabio Conversi per la presentazione del loro film “Gli equilibristi”, fuori concorso. La Bellucci ha partecipato alla rassegna cinematografica africana con il film fuori concorso Rhino Season, diretto dal regista iraniano Bahman Gobadi.

Red carpet, con relativo susseguirsi di flash ed occhi puntati su di lei: bellissima musa degli stilisti Dolce & Gabbana, 48 anni e non sentirli, nemica giurata del ritocco estetico, icona dei colori caldi che esaltano la sensualità della donna del Sud, la Bellucci ha conquistato col Marocco anche il Sud del Sud. Capelli sciolti lunghi, per il look la sua scelta è ricaduta sul total black: pantalone stretch alla caviglia, giacca appena sbottonata e bustina animalier, ai piedi un sandalo a listarelle nero, con zeppa altissima. Le icone della moda si sa, non possono essere criticate, ma ci permettiamo di suggerire che un tocco di oro, giusto per illuminare lo splendido viso, non sarebbe stato fuori luogo, soprattutto se ad indossarlo fosse stata una regina…

Gabriella Lax

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La tuta protagonista in passerella

lady-gaga-in-gianni-versace-x-the-edge-of-glo-L-wf4JVSChi l’ha detto che si tratta di un capo sportivo? A guardare ciò che gli stilisti hanno immaginato per il prossimo inverno proprio non si direbbe. Mai come in questa stagione i coutumier hanno mostrato al mondo la versatilità della tuta, un capo troppo spesso relegato allo sport o al tempo libero.
E il video “End of glory”, di Lady Gaga ne è il perfetto esempio. Per l’occasione, qualche mese fa, Donatella Versace aveva aperto gli archivi della maison per mettere a disposizione dell’artista americana quanto di meglio fosse stato, a suo tempo, frutto del genio creativo di Gianni Versace. Il risultato porta, nel caso dell’eccentrica Germanotta, ad un tripudio di borchie, cristalli e pelle nera più hot che mai, come si addice ad una super eroina della pop music (vedi foto).
Dai video alle passerelle di tutto il mondo il passo è breve. Valentino immagina, come è nel suo credo, leggiadre eroine di uno stile elegantemente dedicato che lascia spazio ad una creazione nera, intensa e misteriosa, un tuta che, in passerella, diviene espressione tangibile di preziosa forza femminile.
Si affida al fascino della tuta anche il direttore di Biblos, Manuel Facchini, facendola risplendere di riflessi argentei e lunari. Così come brilla di luce propria perché tutta spruzzata d’oro anche la versione proposta da Alviero Martini per Prima Classe.
Max Mara stravolge un classico dei classici di tutti i tempi come il cappotto color cammello che si lascia contagiare e trasformare dal fascinoso taglio della tuta.
Per Frankie Morello la tuta torna ad essere un inno allo sport che sostituisce però alle snakers tacchi e zeppe che svettano.
E’ Yves Saint Laurent che predilige oniriche signorine che sembrano volare in tute dai colori intensi della notte, sofisticate nel taglio ma comode e facili da indossare. Sarà forse questo, la comodità, il segreto del loro intramontabile successo?

Gabriella Lax

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Si… viaggiare!

Partenza da sempre fa rima con bagagli. Neanche una settimana fa sentivo le parole di disperazione della mia collega pronta (si fa per dire) a partire per New York, ma col bagaglio ancora da preparare.Niente panico, prima di alzare le tende c’è tempo per organizzarsi, basta un po’ d’attenzione per imparare l’arte di viaggiare leggeri e riempire la valigia nel modo più intelligente possibile. Viaggiare con poco peso è più comodo, più semplice e soprattutto più economico, e non solo di questi tempi.

Per cominciare serve l’elenco delle cose da portare: abbigliamento, oggetti, utensili, apparecchi elettronici, medicinali. Da questa lista occorre depennare gli oggetti a seconda delle esigenze, limitando al massimo gli extra. Nei bagagli gran parte dello spazio è occupato dai vestiti. Cerchiamo di resistere alla tentazione di voler trasportare dietro tutto l’armadio. Non serviranno trenta capi per una settimana di vacanza e invece in viaggio avremmo bisogno di mille altre cose, per cui tanto vale rassegnarsi: meno indumenti portiamo, meglio è. Scegliamo al massimo due abbinamenti di colori e, sulla base di quelli, pantaloni, magliette, golfini ed accessori.

In caso di un evento imprevisto: ad esempio un invito importante o una serata di gala, i vestiti potrebbero essere presi in affitto. Quanto ai tessuti meglio preferite i sintetici, certo scema la qualità ma si asciugano subito, non si piegano in valigia e non c’è bisogno di stirarli. In caso di shopping senza limiti durante il viaggio la soluzione potrebbe essere un bel pacco confezionato e auto spedito “at home”, in modo che i bagagli possano pesare esattamente come alla partenza.

Le valigie vanno scelte con cura, non fatevi allettare da sirene modaiole, anziché l’esteriorità dell’oggetto serve considerare la sua utilità: se la sacca morbida è più capiente, la valigia rigida permette di usufruire di un abbigliamento impeccabile e ancora perfettamente stirato appena arrivati a destinazione.
Per i viaggi in aereo o per nave è consigliato il bagaglio a causa dell’umidità e del carico e scarico di valigie che non avviene nel modo più delicato.
Quando preparate il bagaglio ricordate di riempire la valigia con le cose più ingombranti sotto e sopra quelle più leggere e delicate, riempite gli spazi vuoti con piccoli accessori, calze, fazzoletti.

Ricordate che in aereo esiste un limite per il peso dei bagagli: quindi se avete qualcosa di particolarmente pesante tenetelo nel bagaglio a mano, che vi è consentito tenere con voi. A tal proposito, onde evitare spiacevoli inconvenienti (come quello di ritrovarsi senza biancheria), in caso di smarrimento dei bagagli, è bene portare sempre un piccolo fagotto a mano in cui custodire intimo e almeno un cambio.
E a questo punto rasserenati e tranquilli non resta che godersi il viaggio!