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“Cosa vedi” a Venezia: Cittanova alla 73ma Mostra Internazionale del Cinema

pubblico-presentazione-mostra-veneziaLa 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia è terminata sabato con premiazioni e carrellate di star sul red carpet. Ma all’eco cinematografica si unisce la risonanza di ciò che è successo nei padiglioni interni all’Hotel Excelsior che è stato teatro, al Lido di Venezia, di incontri, promozioni, presentazioni, anteprime. La Calabria non è stata rappresentata solo dal battesimo di LuCa, il nuovo progetto di unione tra la Lucana e la Calabria Film Commission: grande risonanza ha avuto la presentazione di “Cosa vedi”, il cortometraggio prodotto da Antonio Urrata e curato da Fabio Mollo per Reggio Cinema, risultato del secondo laboratorio di filmmaking sostenuto dal Comune di Cittanova e patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria, dal GalbaTir e dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. Nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo anche i dieci filmmaker under 35: Anna Adornato, Libera Balzamo, Antonio Corsini, Gabriele Galligani, Francesco Giacomel, Ryan William Harris, Pier Lorenzo Pisano, Stefano Raspa, Daniele Suraci, Antonio Vezzari. Due protagoniste, Cristina Parku e Khaoula El Assali ed un coprotagonista, Peppe Piromalli. Dieci minuti intensi, quelli di “Cosa vedi”, sospeso tra i pomodori, i sospiri di due giovani migranti, il rumore del mare ed una storia di arrivi e di partenze molto attuale.

Primbovalino-giovinazzo-guerrisi-festival-cinemaa della proiezione, accolta con entusiasmo, il regista Fabio Mollo e il direttore generale della Fondazione Ente dello Spettacolo, nonché produttore Antonio Urrata hanno affiancato i filmmaker che durante il laboratorio, le riprese e il montaggio hanno animato la cittadina di Cittanova, dove l’associazione Reggio Cinema è stata chiamata a dicembre scorso dal Comune per la gestione del cinema Gentile. Un impegno forte, a cui l’amministrazione crede molto, quello di mettere a disposizione quanto possibile per creare nuove opportunità culturali, che partono proprio dal cinema. In tal senso si è espressa la delegazione giunta appositamente a Venezia, composta dalle assessore Patrizia Guerrisi e Francesca Bovalino e dalla Presidente del Consiglio Bernadette Giovinazzo. “Abbiamo deciso di attraversare la penisola in auto, facendoci carico personalmente del pernottamento e della permanenza, perché ci tenevamo particolarmente ad esser presenti fino alla fine, dato che questo percorso è iniziato insieme, al fianco di chi opera da quasi un anno sul nostro territorio per diffondere la cultura” hanno spiegato.

La presidente Giovinazzo ha sottolineato: “Il nostro è un Comune che ha bisogno di tante, tantissime cose. A volte anche di quelle basilari. Ma continuiamo a credere che la bellezza e l’arte siano qualcosa di importante, su cui investire sempre e comunque. Certo, il nostro contributo è stato reso possibile dalla scelta della Fondazione di finanziare buona parte del laboratorio, ma l’intenzione è quella di continuare con una forza sempre maggiore”.

Da Cittanova arriva anche l’idea del sindaco Francesco Cosentino della “Cittanova Città Gentile” che l’amministrazione sta costruendo. Spiega il primo cittadino: “Nella prima parte della nostra amministrazione abbiamo cercato di risolvere alcuni dei problemi maggiori, quelli che fanno parte della vita quotidiana della nostra città. Ma non abbiamo mai smesso di guardare verso un nuovo orizzonte condiviso, in cui insieme, cittadini e istituzioni, lavoreremo per dare molta più forza all’anima culturale e storica di una comunità che può diventare un punto di riferimento del territorio. Cosa vedi, titola il cortometraggio. Noi vediamo una Città Gentile, e lavoreremo perché sia questo il nostro obiettivo”.

Cittanova Città Gentile

Abiti da star in “Hard Rock couture”

mado_01_941-705_resizeLa tutina zebrata “slimfit” di Freddie Mercury; la giacca di John Lennon, indossata per la foto di copertina dell’album Rubber Soul; il provocatorio corsetto dorato, disegnato da Jean Paul Gautier, indossato da Madonna in versione “Like a Virgin”; la giacca da carcerato indossata da Elvis Presley nel film “Jailhouse Rock” e quella di pelle rossa di Michael Jackson, che ha caratterizzato le tendenze degli anni Ottanta, sfoggiata nel video di “Beat It” e poi ancora ci sono pezzi di Elton John, dei Kiss, di Kate Perry.

Passa dai costumi di scena, dai look dei concerti memorabili la storia del rock. Da qualche giorno in esposizione nelle vetrine milanesi di Virgin Radio ci sono gli abiti della mostra, pronti a volare a Venezia, dal 7 al 16 giugno 2013, al Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”, dove sarà allestita la mostra “Hard Rock Couture – a music inspired fashion collection”.

Un lungo lavoro di ricerca portato avanti da due anni dagli “Hard Rock Café”, alla pazza ricerca nei bauli delle soffitte, per scegliere i pezzi più significativi, simboli della cultura rock dagli anni ’50 ai giorni nostri tra i quasi ottantamila pezzi della collezione.

«Ci abbiamo messo quasi due anni, scegliendo accuratamente dal patrimonio della nostra collezione, per poter mettere insieme una mostra che potesse sbalordire i nostri ospiti La rassegna mette in luce una parte unica della storia della musica e offre agli appassionati di vederla da vicino». Così spiega gli obiettivi dell’evento Jeff Nolan, curatore della mostra e storico di Hard Rock.

Oltre agli abiti, a impreziosire i pezzi unici della mostra contribuiranno anche cimeli storici di Elton John e Elvis Presley, un raro manoscritto per un brano di Jimi Hendrix, note originali di John Lennon, una dedica amorosa di Freddy Mercury, disegni di John Entwistle degli Who e gli annuari scolastici di giovanissimi Michael Jackson e Madonna.

Gabriella Lax
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