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Se l’arte del tatuaggio è al femminile

tatuatrice-opera-223331_tnFarlo era diventata un’ossessione. Il vero dilemma era individuare ciò che per me aveva un significato. Il tatuaggio è come un sacramento: una volta che lo fai non lo puoi eliminare. Se non quelle fisiche resteranno dentro di te le cicatrici di una scelta. Il posto era chiaro: in fondo alla schiena. Lo volevo presente ma invisibile. Non doveva diventare come una di quelle persone che si parano davanti anche quando non le vuoi vedere. Laggiù, avrei saputo che c’era, senza averlo davanti agli occhi. Sembra una farfalla ma in realtà è un simbolo degli elfi, da me modificato. Mai dimenticherò la simpatia (…) del tatuatore che, a fine lavoro, disse che la sua “A”, come Antonio, in mezzo al disegno, si sposava alla perfezione. Scherzo cretino. Era dicembre. Nessuno sapeva di questa mia scelta. Immaginate cosa accadde quando, circa tre mesi più tardi, mentre ero piegata a parlare al telefono fisso, mi si sollevò la maglia e, mia madre, passando, lo scoprì . Era venerdì santo.

Stanno benissimo i tatuaggi (non son per gli eccessi) fatti alle donne e…dalle donne!  E per questo nasce la prima convention di tatuaggi dedicata esclusivamente alle donne, qualche giorno fa all’Ergife Palace Hotel di Roma, col titolo “The other side of ink”. Un fine settimana caratterizzato da rumori di macchinette e stand coloratissimi di stencil ed inchiostri. Dunque non solo cinquanta artiste del disegno su pelle che hanno lavorato per adornare i corpi dei visitatori ma, sul palcoscenico, si sono alternati performer, pole dancer, swing, una dimostrazione di shibari l’arte giapponese del bondage. All’evento erano presenti anche tre mostre: Vis Dearum, collettanea pittorica dedicata all’aspetto divino della donna curata da Ilaria Beltramme e Viola Von Hell, Natura et Ratio, curata da Andrea Oppenheimer composta da opere di media differenti che si confrontano con il femminino, e Plurale Femminle, anch’essa dedicata al filo rosso della convention, le donne. Da registrare una massiccia presenza delle attuatrici italiane. Solide basi dunque perché l’evento faccia le radici e diventi uno degli appuntamenti fissi della capitale.

La domenica di Pasqua, mentre ero sulla terrazza della casa nella mia ridente Sicilia, mia madre si avvicinò, mi scostò la maglia, guardò il tatuaggio e mi sorprese: “Ma lo sai che è proprio bello!”.

Gabriella Lax

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Kate Moss ed il segreto del tatuaggio


Non è da tutti andare in giro con un’opera d’arte incorporata. Può succedere dunque che una top model di fama mondiale, già celebre, oltre che per la sua bellezza, per i suoi capricci ed i suoi colpi di testa, si ritrovi addosso un tatuaggio che vale milioni di dollari. E non era certamente passato inosservato il tatuaggio che la modella Kate Moss ha sopra al suo sedere.
Oggi si scopre che le due rondini che le incorniciano la parte lombare della schiena sono state disegnate da Lucien Freud, nipote di Sigmund, e deceduto lo scorso anno ad 88 anni.

Per intenderci, Freud è stato uno dei più quotati pittori del Novecento, specializzato nei ritratti, amato dai collezionisti e molto apprezzato sul mercato. Il suo quadro “Benefits Supervisor Sleeping”, nel maggio del 2008 era stato comprato da Christie’s per circa 34 milioni di dollari. La rivelazione sul tatuaggio è stata fatta dalla Moss ad una famosa rivista. Tutto comincia nel 2002, quando cioè la modella inglese, incinta della figlia Lila, decide di posare per il pittore. Un’amicizia, quella tra i due, nata sull’onda dell’ammirazione che la Moss aveva sempre dichiarato nei confronti dell’artista.

Dopo una cena, Freud le aveva raccontato di quando, giovanissimo, durante la Seconda Guerra Mondiale, imbarcato nella marina mercantile, aveva imparato a fare tatuaggi. Irresistibilmente attratta la Moss gli aveva chiesto di farne uno anche per lei. Ed era stato proprio Freud a suggerirle di ispirarsi per il disegno scelto al mondo animale. Ragion per cui la top model ha la consapevolezza, oggi, di indossare un’opera d’arte che vale milioni.

E, facendo due conti, considerato che il quadro di Freud che ritrae nuda la Moss è stato venduto all’asta per 3 milioni 900mila sterline (dunque circa 4 milioni 900mila euro), chissà quanto potrebbe valere il disegno tatuato sulla sua pelle…E la modella, tra il serio ed il faceto, spiega «Si tratta di un Freud originale. Mi chiedo quanto pagherebbe per questo un collezionista? Qualche milione? Se tutto mi andasse molto male potrei sempre fare un espianto di pelle e venderlo. Probabilmente è l’unico disegno su pelle realizzato da Lucian ancora in giro».

Gabriella Lax