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Le Tragedie al teatro greco di Siracusa

Teatro-di-SiracusaC’è un posto in cui la cultura resta un elemento di primissimo piano, fonte di ricchezza e di prestigio per il territorio. Un luogo in cui si riesce a pieno a sfruttare lo scenario naturale per trasformarlo in scenografia dei luoghi che hanno dato origine al mito: il teatro greco di Siracusa. La solidità dell’organizzazione ha fatto si che si registrato, in due lustri, un crescendo di presenze quintuplicato. Festeggia il 49° anno il “Ciclo di Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa”, il più importante evento al mondo dedicato al dramma antico.

Inizia l’11 maggio, per concludersi il 23 giugno, la stagione in cui andranno in scena le tragedie “Edipo re” e “Antigone di Sofocle” e la commedia “Le donne al Parlamento” di Aristofane. I cast d’eccezione annoverano, tra gli altri, stelle della recitazione italiana quali Isa Danieli, Ilenia Maccarrone, Daniele Pecci e Anna Bonaiuto, e, tra i compositori, il maestro Stefano Bollani.
Tanti grandi protagonisti della scena teatrale italiana come Mauro Avogadro (Servo e Sacerdote in Edipo re), Anna Bonaiuto (Prassagora in Le donne al parlamento), Isa Danieli (Tiresia in Antigone), Maurizio Donadoni (Creonte), Ilenia Maccarrone (Antigone), Laura Marinoni (Giocasta), Ugo Pagliai (Tiresia in Edipo re), Daniele Pecci (Edipo), Graziano Piazza (Secondo Nunzio in Edipo re). Mentre tra i compositori troviamo il celebre Stefano Bollani per Antigone di Sofocle, Marco Podda che firma le musiche di Edipo re e Luca Mauceri quelle della commedia di Aristofane.

E’ cresciuto nel tempo il prestigio che ha portato Siracusa a essere uno tra i maggiori centri di cultura del mondo classico e meta tra le più ambite per i cultori di teatro all’aperto. Un successo testimoniato dai dati che mostrano un aumento degli spettatori del 500% negli ultimi 10 anni, con una media annua di 150.000 presenze durante le circa 35 recite della rassegna, una struttura organizzativa che coinvolge oltre 400 persone tra attori, tecnici e maestranze, che creano un rilevante indotto economico per la città siciliana.

La produzione degli spettacoli è realizzata interamente e direttamente dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico (Fondazione Inda Onlus), che ne cura ogni singolo particolare, anche le scene e i costumi dei drammi in cartellone sono realizzati presso i laboratori di sartoria e scenografia della Onlus. Ma non solo, alla produzione degli spettacoli, l’Inda affianca un’intensa attività scientifica e si occupa costantemente di formazione, dai master universitari alla collaborazione con le sedi universitarie italiane e straniere.

Costante anche la produzione scientifica con la rivista Dioniso e I Quaderni di Dioniso. Altissima poi è l’attenzione dell’Inda per le future generazioni. In concomitanza della Rassegna siracusana, va in scena anche il Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, nel 2013 alla sua XIX edizione, che impegna centinaia di scuole nella rappresentazione dei classici e nella loro rielaborazione, nella preziosa cornice del teatro antico di Palazzolo Acreide.

Ps: Anche in questo caso, come per Pantelleria, è l’altra metà del mio cuore, il nido di ricordi che mi aiuta e mi sostiene nella scrittura.

Gabriella Lax
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Un appello per la pari dignità del jazz

Stefano Bollani, uno dei firmatari dell'appello

Stefano Bollani, uno dei firmatari dell’appello

I musicisti jazz firmano un appello affinché una delle discipline musicali più creative dei nostri tempi abbia maggior considerazione. Nasce così la petizione destinata a tutte le forze politiche, perche il jazz abbia pari dignità rispetto alla musica “classica”, cui sono destinati in massima parte i finanziamenti pubblici. L’appello è firmato da centinaia di musicisti – fra cui Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Franco D’Andrea, Paolo Damiani, Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Pino, Enrico Rava, Danilo Rea, ma anche da “jazzofili illustri” quali Serena Dandini, Marco Risi, Lella Costa, Stefano Benni, Neri Marcorè, Niccolò Ammaniti, Natalino Balasso, Ottavia Piccolo e molti altri.Primo firmatario dell’iniziativa è stato il critico musicale Filippo Bianchi. L’appello, indirizzato ai candidati per le prossime elezioni ed alle forze politiche più rappresentative, è stato poi rilanciato dalla Associazione I-Jazz (che raccoglie alcuni tra i più conosciuti festival ed iniziative italiane) e sarà presentato ufficialmente il prossimo mercoledì 13 febbraio, alle 15 a Roma, presso la sede Agis di Via Villa Patrizi.

Durante l’incontro si discuterà del jazz e dei finanziamenti pubblici. Fra le proposte l’istituzione di una orchestra nazionale del jazz, dotata di fondi per la creazione di nuovo repertorio, e per la diffusione di questa musica sul territorio; uno speciale fondo per il sostegno dell’attività all’estero; un costante lavoro sulla formazione e sul decentramento, nella ricerca di nuovo pubblico a partire dalle scuole; una più ampia presenza nelle commissioni di valutazione di esperti di musica jazz ed attuale, e l’inclusione di commissari designati dal basso; la creazione di un fondo per la cooperazione, volto a favorire le strutture di musicisti associati e le co-produzioni fra strutture organizzative.

Gabriella Lax

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