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Ferragamo, calzolaio “prodigioso”

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Dalla scarpetta in cristallo di Cenerentola a quelle inconfondibili con le suole rosse di Dorothy nel mago di Oz. Ci sono altre scarpe che, grazie all’estro ed all’artigianalità preziosa del loro creatore, sono entrate nella storia.
Il calzolaio prodigioso, fiabe e leggende di scarpe e calzolai” è il titolo della mostra promossa dal museo Ferragamo di Firenze, ideata e curata dal presidente Stefania Ricci con Sergio Risaliti e Luca Scarlini. In esposizione 93 meravigliosi esemplari e 20 tacchi gioiello firmati Salvatore Ferragamo, accanto a decine di opere di artisti di ogni genere e disciplina, in una collettiva confezionata per palazzo Spini Feroni, in piazza santa Trinità a Firenza. Si tratta di un evento multimediale che raccoglie vari linguaggi artistici quali pittura, scultura, video, poesia, letteratura e musica. Magico intreccio tra fantasia e realtà stimola la mente a viaggiare con l’immaginazione, ripercorrendo la storia della scarpa. Un oggetto che rappresenta non solo ricchezza e potere, ma è anche simbolo di duro lavoro, testimoniato dalla figura di Ferragamo, caparbio e lavoratore che, alla sua passione, ha dedicato la vita.

La mostra è caratterizzata da un percorso che svela all’occhio dello spettatore un susseguirsi di microstanze delle meraviglie, ognuna dedicata ad ospitare opere illustri: dalla video istallazione di Mimmo Paladino al fumetto di Frank Espinosa, ispirato proprio dall’autobiografia di Salvatore Ferragamo fino al premiato cortometraggio “White shoe”, di Mauro Borrelli (già collaboratore di Tim Burton) che racconta la storia di Salvatore Ferragamo. Un racconto che prende a tratti le sembianza di una bella favola.

Salvatore è un bambino povero dell’Italia del Sud, ultimo di 14 figli di una famiglia di Bonito vicino Napoli. Leggenda vuole che in una sola notte il bambino prodigio abbai realizzato quelle scarpette bianche per la sorellina. Partito alla conquista dell’America e del cinema di Hollywood, Salvatore Ferragamo tornerà dopo molti anni in Italia. A Firenze, nel dopoguerra, diventerà una vera leggenda stilistica esaudendo i desideri di moda di dive e regine dello star system e della politica internazionale. Firenze la città di adozione di salvatore Ferragamo, sede del quartier generale della maison gli rende doveroso omaggio (la mostra rimarrà aperta fino al 14 marzo 1014) con un’esposizione, che si affianca alla neonata fondazione Ferragamo, presieduta dalla moglie Wanda, destinata a promuovere artigianato ed eccellenza del made in Italy.

Tra il gusto classico e l’immaginazione visionaria delle sue scarpe, la fiaba di Salvatore è destinata a continuare nel tempo, lungo i passi di chi sceglie l’artigianalità e la moda firmata Ferragamo.

Gabriella Lax
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Penelope Cruz in rosso per Campari

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Tredici scatti all’insegna di un 2013 contro la superstizione. Dopo aver superato indenne la fine del 2012 senza nessuno dei disastri previsti dai Maya, Penelope Cruz si mette in posa per sfatare ogni mito e catastrofe, infondendo certezze e sicurezza sull’anno che si è aperto. La bella ed esuberante attrice spagnola è la protagonista del calendario “Campari 2013”, firmato dal fotografo di moda Kristian Schuller.

In camera coi cappelli ben in vista appoggiati sul letto; in trench con l’ombrello aperto in salone; circondata da una marea di splendidi gatti neri; in posa davanti ad un grande specchio frantumato, con un prezioso corvo nero appoggiato al braccio e tra i ferri di cavallo sotto la scala così via… E’ il rosso intenso ed esaltante, il colore distintivo del celebre cocktail a fare da coprotagonista sul set, insieme alle mise della bella Penelope, infondendo positività. Trecidi scatti non scaramantici e tutti interpretati con un sorriso radioso. Marchesa, Vivianne Westwood, Michael Kors, Emilio Pucci per gli abiti, scarpe Casadei, Salvatore Ferragamo Alaia, e gioielli disegnati per l’occasione dalla maison Chopard. Il nuovo anno insomma apre secondo i migliori auspici, mettendo al bando ogni forma di superstizione.

«Come attrice sono chiamata ad interpretare l’inesplicabile, così come è successo sul set del calendario. Abbiamo dato vita ad un personaggio forte e positivo in grado di affrontare ogni superstizione incoraggiando le persone ad avere fiducia in sé stesse» spiega l’attrice.
E, per il fotografo di origine romena, conosciuto per le sue immagini surreali e d’avanguardia «Lavorare con la Cruz è stato meravigliosa ed ha incarnato perfettamente il tema del calendario». Solo 9999 copie per un calendario ad edizione limitatissima per pochi fortunati…

Gabriella Lax

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Al Museo Ferragamo apre il bookshop

Stefano Frasconi all'opera

Stefano Frasconi all’opera

Resteranno immortali le décolleté confezionate per Marilyn Monroe in “A qualcuno piace caldo”e, fino al 28 gennaio ci sarà tempo per visitare l’esclusiva mostra dedicata alla grande attrice americana. Il Museo di Salvatore Ferragamo a Firenze inaugura il bookshop e lo fa con una bella cerimonia dal titolo “Artiginalità in musica”, durante la quale, nell’androne di Palazzo Spini-Feroni, hanno coinciso le abilità musicali del pianista Danilo Rea per un concerto di musiche anni Trenta e Quaranta e l’arte artigianale sulla quale, tuttora, si fonda la grandezza del Made in Italy. I visitatori hanno ammirato dal vivo nella boutique fiorentina, il maestro calzolaio Stefano Frasconi intento a confezionare l’iconico “Sandalo Invisibile” quello con la zeppa ad “F” per intenderci, che valse nel 1947 a Salvatore Ferragamo il premio “Neiman Marcus”.

E’ proprio la “Ferragamo’s creations” che rappresenta il meglio del brand disegnato dal pittore futurista Lucio Vrenna nel 1930. Si tratta, in molti casi, di un accessorio esclusivo, un oggetto da collezionisti perché i prodotti del marchio sono riedizioni in serie limitata e numerata di alcune storiche calzature esposte al museo e borse che hanno fatto la storia della moda italiana. Modelli costosi, frutto del lavoro manuale, con costruzioni, pellami e forme originali.

Oltre alla zeppa “f”, ed alle scarpe tanto care alla Monroe, ci sono le ballerine in camoscio con punta arrotondata di Audrey Hepburn ed il sandalo “Kimo”, ispirato alla cultura giapponese. All’interno del nuovo bookshop dedicato al museo Ferragamo ci sarà una lounge, dove sarà possibile consultare e acquistare libri e cataloghi sulle mostre ospitate nella struttura nel corso degli anni oltre ad una selezione di monografie di celebri fotografi e icone dell’eleganza e dello stile.

Gabriella Lax

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Cento alberi d’autore in beneficienza

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«Donare un albero diventa un simbolo di quanto sia importante sentirsi responsabili anche della vita degli altri». Parola di Franca Sozzani, madrina d’eccezione, insieme a Sofia Loren, della diciannovesima edizione della manifestazione “Il Natale dei 100 alberi d’autore”, svoltasi qualche giorno fa a Roma, nello spazio espositivo di via Borgognona 38B, gentilmente concesso dalla famiglia Fendi, organizzata da Edoardo Tasca e Simona Gabrielli, presentato dalla giornalista di “Moda” Cinzia Malvini, con Anna Laura Ribes e Tosca D’Aquino.

C’è l’albero preparato coi biscotti, quello decorato con la carta velina o con rosse e festose forme di scarpe, fino ad arrivare alle sedie animalier, agli orsetti, gli angeli d’argento ed i cappottini. Spazio alla fantasia per la mostra evento dell’Associazione presieduta da Sergio Valente, con l’obiettivo di contribuire fattivamente alla ricostruzione di beni artistici (restauro del Teatro Borgatti di Cento danneggiato dal sisma che ha colpito il territorio emiliano), a progetti di ricerca scientifica,sostenendo situazioni di indigenza (in particolare, spiega il patron, si è pensato alle popolazioni dell’Africa), grazie alla generosità e alla sensibilità dei grandi protagonisti della moda, del design, del cinema e dell’arte.

Hanno partecipato all’evento Missoni, Pierre Cardin, Fendi, Bulgari, Ferrari, Custo Barcelona, Luis Vuitton, Raffaella Curiel, Renè Caovilla,Tod’s, Hogan, Bagutta, Paladini, Emilio Pucci, Damiani, Max Mara, Fratelli Rossetti, Borsalino, Gucci, Tom Ford, Valentino, Gianfranco Ferrè, Versace, Alberta Ferretti, Mila Schon, Roberto Cavalli,Blumarine, Fausto Sarli, Etro, Paul Smith, Salvatore Ferragamo, Krizia, Agata Ruiz de la Prada, Ernesto Esposito, Alessandro Dell’Acqua, Antonio Marras, Ermanno Scervino, Costume National, Jimmy Choo, Calvin Klein, Elie Saab, Renato Balestra, Givenchy, Moschino.

Gabriella Lax

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Scarpe, puro stile italiano

Marilyn e le scarpe Ferragamo

Lunga e correlata d’oro è la strada che ha percorso il made in Italy per le calzature. Il nostro Paese può vantare alcuni tra gli stilisti e le case di moda per le scarpe che tutto il mondo ci invidia. Non a caso Marilyn Monroe, nella celebre scena della grata che le solleva il vestito, svela un paio di scarpe Salvatore Ferragamo. E Ferragamo, meglio conosciuto come il “calzolaio delle dive”, è la figura di moda che ha creato il maggior numero di brevetti, lasciando in eredità all’azienda, dalla sua creazione un secolo fa, circa ventimila modelli. Dall’America dove aveva aperto un negozio come calzolaio prediligendo il lavoro artigianale. Ancora oggi le creazioni della sua casa di moda sono caratterizzate da altissimo design e si distinguono per colori accesi ed accostamenti azzardati, ma solo in apparenza.
Ha donato alle donne alcune tra le più sublimi creazioni dell’ultimo periodo: Giambattista Valli è l’emblema dei marchi giovani e promettenti. Dalla fine degli anno Ottanta ha collaborato con stilisti quali Fendi, Krizia e Ungaro fino ad arrivare alla collezione più deliziosa: stiletti con maxi plateau in cocco o satin e tacco vertiginoso. Dedica particolare a Victoria Beckham, per la quale ha scelto i toni del rosa shocking e platform a specchio.
La prima ad innamorarsi delle sue scarpe fu Madonna, oggi Giuseppe Zanotti confeziona veri e propri gioielli per le shoes addict e le dive dello star system da Britney Spears a Mary J. Blige (che addirittura lo richiama nei versi di una canzone).
E che dire dell’impero di Cesare Paciotti, “Signore delle scarpe” che aveva ereditato l’azienda di famiglia e, solo negli anni Ottanta inizia a collaborare con Versace, Dolce e Gabbana ed altri famosi. Paciotti predilige collezioni eleganti e sofisticate in cui le donne sono spinte verso l’alto da tacchi vertiginosi.
Vere e proprie sculture le scarpe realizzate dal napoletano Diego Dolcini. Le sue calzature sono scelte da Madonna, Monica Bellucci e Julia Roberts. Le sue creazioni sono veri oggetti del desiderio, frutto della sinergia tra la maestria artigianale e tecniche innovative.