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Deep Purple, date in Italia a Luglio

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Non solo Roma ma anche altre due date per una delle band più rock di tutti i tempi. Dopo l’incredibile annullamento dello scorso anno i Deep Purple tornano nuovamente in Italia questa volta per una serie di concerti imperdibili. Ad ospitare Ian Gillan, Roger Glover e Steve Morse saranno tre importanti festival nelle provincie di Pavia, Roma e Udine. La storica band britannica, nata nel 1968, ha annunciato un tour per il 2013 che toccherà anche l’Italia. I Deep Purple sono all’unanimità considerati fra le band simbolo degli anni settanta e, dopo lo stop del 1976 la band è ritornata in attività nel 1984.

La band si “Smoke on the water” è assente dal 2005 (“Rapture of the Deep”), ma è tornata in pista, lo scorso aprile, con un nuovo album ed i concerti del tour mondiale. è il titolo dell’ultimo disco dal quale sono stati estratti i due singoli, “Hell to Pay” e “All the Time in the World”. Si tratta del diciannovesimo disco, da qualche mese registrato a Nashville. A parere dei critici l’album sarebbe un condensato di produzione fresca e moderna e il classico sound degli anni ‘70 (”Perfect Strangers meets Made in Japan”). Tornando al tour, il titolo è “Now what?! 2013”, è iniziato a febbraio e arriverà in Europa a partire dal prossimo giugno con ben tre date previste in Italia: il 21 luglio al Castello Sforzesco di Vigevano, il 22 luglio all’Ippodromo delle Capannelle per il Rock in Roma e il 24 luglio a Majano, in provincia di Udine, all’Area Concerti Festival. Il prezzo dei biglietti parte dai 44 euro di Vigevano e dai 46 di Roma e Majano. Oltretutto uscirà un’edizione limitata del disco che conterrà un dvd, con bonus track, e anche un’altra versione in vinile (con le undici canzoni e la tracce in aggiunta) e la versione classica in cd. Nella scaletta (sempre soggetta a variazioni da parte dell’artista) si susseguiranno: Fireball, Into the Fire, Hard Lovin’ Man, Maybe I’m a Leo, Strange Kind of Woman, Contact Lost, All the Time in the World, The Well-Dressed Guitar, Lazy, No One Came, Keyboard Solo, Perfect Strangers, Space Truckin’, Smoke on the Water, Hush (Billy Joe Royal cover),Black Night.
Singer Ian Gillan of British rock band D Smoke on the water

Con uno dei riff più famosi di tutti i tempi “Smoke on the water” è l’esempio di come, da una tragedia, può nascere la leggenda. Fino dal 1967, il Montreux Jazz Festival, si era svolto al “Casino di Montreux”, in seguito però dovette traslocare a causa di un drammatico avvenimento. Era il 1971 quando, una sera che Frank Zappa si stava esibendo per il suo tour. All’improvviso uno spettatore maldestro sparò un razzo segnalatore che, complice anche una buona dose di sfortuna, incendiò il Casinò.

Da qui il bagliore nel cielo e tutto quello che accadde successivamente, con la struttura che andò a fuoco. Zappa, dau nlato, i musicisti dalle camere dei loro alberghi, con immenso stupore, misto a dolore, angoscia e spavento, videro il disastro, il casinó di Montreux andare a fuoco, il fumo galleggiare sull’acqua del lago di Ginevra. Parola per parola, la canzone, ripercorre i minuto che si susseguirono, tra acqua e fumo, come li visse Roger Glover, il bassista dei Deep Purple, al quale l’immagine restò fissa nella mente. Quella stessa notte il musicista ebbe l’illuminazione e partorì uno dei brani più famosi e suonati della storia del rock.

Gabriella Lax
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