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Madonna a Roma il 4 ottobre?

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L’avete segnato sul calendario? Dopo chiacchiere e pseudo inaugurazioni adesso si fa sul serio. Si mette in moto il meccanismo e fra qualche giorno si inizierà il lavoro nella location capitolina “Hard Candy Fitness” che aprirà a fine agosto. Madonna invece, la regale proprietaria, della catena di palestre in tutto il mondo, potrebbe arrivare il 4 ottobre prossimo. A Roma, per il party di pre-apertura arriva Craig Smith direttore artistico e coreografo di celebrità come Shakira e Rihanna.

«Madonna è instancabile, è un onore lavorare con lei. E’ una perfezionista e ha un energia incredibile, stare al suo fianco è stata l’esperienza più bella della mia vita» spiega il ballerino. Insieme a lui volti noti della scena nazionale ed internazionale come Demetra Hampton, Emanuela Rossi, la corista di Madonna, e molti altri. La palestra di Lady Ciccone aprirà al pubblico a fine agosto in via Capo d’ Africa, in attesa dell’inaugurazione ufficiale il 4 ottobre. Il ballerino non si sbilancia, ma lascia intendere che Madonna sta lavorando a qualcosa di nuovo.

«Tenete gli occhi ben aperti» spiega Craig Smith facendo intuire che dopo, aver presenziato alle aperture delle altre quattro sedi mondiali delle palestre, la regina del pop a ottobre potrebbe venire a Roma, città che tra l’altro adora e che ha visitato più volte. Certo è che al momento c’è da registrare un boom di iscrizioni, soprattutto da parte dei vip. L’agenzia Tmnews rivela che tra questi ci saranno Valeria Golino, mentre altre fonti parlano di Ilary Blasi e Sabrina Ferilli. A tenere le lezioni, oltre a Craig Smith (che nel frattempo ha tenuto corsi intensivi per formare i trainer romani sulle rivoluzionarie tecniche d allenamento Addicted to Sweat by Madonna) ci sarà anche Maura Paparo, l’insegnante di Amici, che ha selezionato altri ballerini dei talent e non solo, per insegnare balli cool, modern street e nuove tecniche.

Gabriella Lax
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Madonna censurata da Instagram. E Rihanna?

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Avevamo lasciato Madonna pronta per l’apertura di una nuova palestra a Roma, tra divertimento e sudore. I patti però sono stati chiari: vietatissimo immortalarla mentre suda (difficile solo a pensarsi) pena dure ritorsioni legali. Verrebbe da pensare che Louise Veronica Ciccone sia completamente fuori da ogni scatto fuori luogo. Niente di più sbagliato, perché agli scatti inimmaginabili ci pensa lei da sola.

Iscritta da appena un mese al social network fotografico Instagram, la Ciccone ha ricevuto una bella lettera di rimprovero per il modo con cui lo sta utilizzando. Ai censori del sito non sono sfuggiti alcuni scatti fotografici considerati troppo osé. Ma Madonna non l’ha presa bene. La pop star più famosa al mondo non è una gattina docile e, per sottile vendetta, subito dopo, ha condiviso sul suo stesso profilo la foto del messaggio scatenando le reazioni dei suoi fan che si sono naturalmente schierati a sua difesa.

Difficile immaginare che i gestori di Instagram possano realmente decidere di censurare e chiudere il profilo della cantante italo-americana. Da un lato per la mole di utenti che porta con sé e poi per le foto che ha attualmente pubblicato: se è considerato molto provocatoria l’immagine che la vede bere un aperitivo in reggiseno di pizzo o quella che la immortala sudata in palestra… allora il profilo di Rihanna dovrebbe essere già chiuso da tempo, considerate le ultime immagini che immortalano un abbondante lato “b” (con tanto di tatuaggio in bella mostra su una natica di foglia di marijuana). E le sue altre foto non differiscono molto quanto a centimetri di pelle scoperta. Che dire? Due pesi…due misure!

Gabriella Lax

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Ps: Giusto per avere le idee chiare posto anche Rihanna. Giudicate voi.
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Victoria’s Secret, preziosità in lingerie

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Il sogno proibito degli uomini di tutto il mondo si materializza. Sfilano in lingerie gli angeli a Manhattan, alla presentazione della nuova collezione di Victoria’s Secret, spettacolare e sexy brand di intimo americano. Uno degli eventi di moda più attesi e coinvolgenti che vede sulle passerelle capi indossati da top model dalla bellezza planetaria. Allestita nelle sale del Lexintgon Avenue di New York (trasmessa dalla Cbs e sul web qualche settimana dopo) la sfilata ha fatto il boom di ascolti ed ha fatto breccia nei cuori degli affezionati non deludendone le aspettative. Nel maxi circo dell’intimo arrivano domatrici e leonesse, spettacolari e variopinte trapeziste e tigri in cerchi infuocati. Indossando le immancabili ali, simboli del marchio a stelle e strisce, hanno sfilato quaranta top, tra le quali Adrian Lima, Miranda Kerr, Alessandra Ambrosio, Jessica Hart, Doutzen Kroes, Erin Heatherton, Lily Aldridge, Lindsay Ellingson, Candice Swanepoel, Behati Prinsloo.

Ed il circo si trasforma in un evento mediatico senza precedenti, grazie alle esibizioni canore di star internazionali quali Bruno Mars, Justin Bieber e Rihanna. Quest’ultima in una mise trasparente rosa, ornata di perle, canta di diamanti (“Diamonds in the Sky”), splendida dea, perfettamente a suo agio tra le splendide modelle appena vestite e nel pieno mood della sfilata, lancia su Twitter le sue foto molto sensuali in attesa della performance dal vivo.
Paillettes, piume, brillanti e fiori giganti si materializzano sulle già superbe modelle. Il costume che lascia tutti a bocca aperta è certamente “Diafanus”, per festeggiare la collaborazione decennale tra
Victoria’s Secret e Swarosky. Alessandra Ambrosio è stata scelta per indossare il reggiseno “Fantasy”, realizzato dalla London Jewelers e tempestato con più di 5.000 zaffiri, rubini, diamanti e altre pietre preziose e con diamanti da 20 carati, per un valore complessivo di oltre due milioni e mezzo di dollari, il cui ricavato dalla vendita andrà in beneficenza.

Gabriella Lax

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Il sax… che salva la vita!

E’ giovanissimo ma con le idee molto chiare. Il suo sogno è essere riconoscibile grazie al suono del suo strumento. Intanto però Mattia Cigalini è uno talenti emergenti del jazz italiano, sassofonista e compositore, ventitreenne, originario di Piacenza, con già due importanti album alle spalle “Arriving soon” (2010) e “Res Nova” (2011).
Col suo strumento è stato un amore a prima vista?
«Un incontro causato da forza maggiore. Da piccolo soffrivo di una grave forma di asma, avevo avuto anche uno shock anafilattico. Così medico di famiglia consigliò ai miei genitori, tra i rimedi diciamo “omeopatici” quello di farmi suonare uno strumento a fiato. Mio padre suonava il clarinetto ed era uno strumento che mi ingolosiva, ma poi optai per il sassofono, mi conquistò la sua forma, le sue sinuosità, lo trovo un oggetto affascinate. Comunque guarii dall’asma ed il primo maestro, dopo avermi sentito suonare, suggerì ai miei di farmi continuare, stavolta non come terapia. Avevo circa sette anni».
E l’incontro col jazz invece?
«Quello si che è stato amore al primo ascolto, una folgorazione. Ho ascoltato “Kind of blue” di Miles Davis, dalle prime note ho assaporato un senso di libertà che ha cambiato la mia vita. Per me il jazz è libertà, assoluta. Una libertà che solo questo tipo di musica riesca a donare».
E com’è arrivato alla svolta pop?
«Quella di Lady Gaga, di Rihanna o di Shakira è la musica della mia generazione. C’è bisogno di essere pazzi ed estroversi per farsi venire fuori idee di un certo genere lo riconosco. Per me suonare questi brani pop è stata un’evoluzione naturale. Anche io nel tempo libero, con i miei amici, vado in discoteca. E’ inevitabile parlare di questa o di quella nuova canzone, un po’ come si faceva con le figurine da attaccare».
A cosa sta lavorando?
«Appunto a questo disco con i brani pop che registrerò tra qualche giorno. Saranno sei o sette brani di questi più altre composizioni inedite, sempre del medesimo stile, che usciranno con l’etichetta americana Cam Records».
Come può un giovane musicista esprimersi in questo tempi di crisi?
«Bisogna essere forti di carattere. Ci sono situazioni che fanno illudere molti giovani che credono di essere bravi. E’ fondamentale in questo senso, a mio avviso, l’umiltà, pensare di essere sempre in grado di ricevere insegnamenti dagli altri».
Viaggia molto, la situazione all’estero è differente?
«I musicisti italiani sono i migliori del mondo. A loro è toccato utilizzare l’armonia, per la prima volta; solo loro possiedono i suoni originali del Mediterraneo che rendono unica la loro musica. Certo spesso devono andare all’estero, è vero che fuori dall’Italia siamo più apprezzati. Purtroppo la musica (ma non solo, anche la cultura e l’arte) paga una situazione politica che ha causato parecchi sprechi ed oggi si è deciso di chiudere i rubinetti».

Gabriella Lax