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Caporalato e immigrazione, il prefetto Di Bari visita la tendopoli di San Ferdinando

dsc_0134 Sopralluogo nel pomeriggio di ieri del neo Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari presso la tendopoli di San Ferdinando, presenti anche il Capo Dipartimento regionale della Protezione Civile e la dr.ssa Imma Fedele e il dr. Francesco Greco in rappresentanza della Commissione Straordinaria del Comune nonchè Don Pino De Masi. Nel corso del sopralluogo il Prefetto ha avuto modo di verificare lo stato degli interventi già avviati, nei mesi scorsi, finalizzati alla realizzazione del nuovo campo-tende nell’obiettivo di definire conclusivamente le iniziative necessarie a superare le gravi criticità delle tende a suo tempo installate e divenute oramai fatiscenti e inidonee, quindi, all’ospitalità degli immigrati che vi dimorano. Come noto, da tempo, la Prefettura si è fatta carico di una continua azione di coordinamento e di impulso nei confronti dei Comuni interessati (San Ferdinando e Rosarno) della Regione e della Provincia, Enti competenti ad avviare politiche attive di accoglienza ed integrazione sociale ed abitativa. Nel corso del sopralluogo sono stati confermati dal Prefetto di Bari gli obiettivi previsti dal Protocollo operativo siglato presso questo Palazzo del Governo il 19 febbraio scorso da questa Prefettura, dalla Regione, dalla Provincia, dai Comuni di San Ferdinando e di Rosarno, dalla Croce Rossa Italiana nazionale e regionale, dalla Caritas diocesana di Oppido – Palmi, da Emergency e da MEDU. In particolare il Prefetto nel ribadire l’esigenza dell’urgenza di completare le operazioni di allestimento del nuovo attendamento, ha chiesto che tutti i soggetti firmatari del Protocollo facciano la loro parte e contribuiscano attivamente alla realizzazione della nuova tendopoli per garantire maggiore vivibilità e sicurezza agli immigrati prima della prossima stagione invernale, nel rispetto tuttavia della piena legalità della presenza degli stessi immigrati nel nuovo attendamento. Peraltro, il Prefetto ha ricordato che il Ministero dell’Interno ha corrisposto ai Comuni di San Ferdinando e di Rosarno un generoso contributo straordinario per fronteggiare le problematiche connesse alla presenza consistente di immigrati in quel territorio. Durante il sopralluogo, il Capo Dipartimento regionale della Protezione Civile ha rappresentato di aver proceduto all’effettuazione della gara per l’acquisto delle tende che saranno consegnate entro fine mese e ha espresso la propria disponibilità a fornire anche, nell’immediatezza i moduli igienici per accelerare l’allestimento del campo.

Interdittive, il prefetto:”Un tema che ho già affrontato e che affronterò con lo spirito costruttivo che deve animare gli uomini e le donne del buon governo”

IMG_9724 copiaDi Gabriella Lax

“Le interdittive antimafia sono uno strumento efficacissimo, anzi il nuovo sistema di white list e della banca unica dei dati consente di accelerare i procedimenti. Ma spesso è ovvio che si tratta di provvedimenti che hanno una immediata ricaduta dal punto di vista lavorativo sulle aziende. Il consiglio comunale ha posto la questione all’ordine del giorno con le domande al Governo per comprendere, in via amministrativa, cosa si può fare perchè un’impresa, sottoposta ad interdittiva possa continuare nell’attività. Un tema che ho già affrontato e che affronterò con lo spirito costruttivo che deve animare gli uomini e le donne del buon governo. Porremo la questione nella giusta dimensione. In termini di urgenza per le ricadute che ha avuto in questo territorio”. Il punto focale che interessa è come questo nuovo prefetto affronterà le emergenze di Reggio Calabria. Per questo motivo, tra le prime domande, ci si è focalizzati sull’attuale tema delle interdittive antimafia. Mattinata densa di appuntamenti per Michele Di Bari che sostiuisce Claudio Sammartino al palazzo di via Miraglia. Di buon ora l’incontro con il procuratore generale Federico Cafiero De Raho, Dopo aver salutato i dirigenti e il personale della prefettura, Di Bari ha incontrando alle 10.30 Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città Metropolitana, alle 11.15 l’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova e alle 12 il presidente della Provincia. La fitta mattinata si è conclusa alle 13 con l’incontro con gli organi di stampa. “La Calabria – spiega Di Bari, forte di una pregressa missione a Vibo Valentia – è una terra va amata per ciò che è, combattendo strenuamente ciò che non va, in quasiasi ambito,con tutte le misure possibile. E’ un territorio che va promosso e va sostenuto, la parte che mi compete c’è ed è presente. Saremo sul pezzo” chiarisce riportandosi alla sua esperienza di giornalista. E evidenzia poi il rapporto tra la prefettura e il Comune, facendo memoria dell’esperienza commissariele della città dello Stretto. “Anche i comuni come le prefetture siamo chiamati ad applicare le leggi. La prefettura esericita controllo degli ogani del Comune ma non degli atti. Dobbiamo avere cognizione di fatti ed atti che vengono portati alla nostra attenzione. Non so se la ferita si è cicatrizzata, non sono un medico o un infermiere. So che il mio predecessore stava lavorando ad un protocollo di verifica degli appalti, lavoro che perseguiremo in quanto si tratta di un ottimo strumento”. Una stagione quella che si appresta a cominciare, difficile, in una terra difficile, con le emergenze sbarchi, minori non accompagnati e caporalato che bussano alle porte. (foto Marco Costantino)

Il sindaco Falcomatà al prefetto Di Bari: “Pienezza dei diritti miglior auspicio per opera di servizio verso la comunità”

sindaco e prefetto 2«Rivolgo i miei più cordiali saluti, insieme con gli auguri di buon lavoro, al nuovo Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, al quale va il benvenuto da parte della comunità reggina, dell’Amministrazione comunale e dalla Città Metropolitana che rappresento». E’ quanto ha dichiarato il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine dell’incontro tenutosi questa mattina a Palazzo San Giorgio con il nuovo Prefetto Michele Di Bari. «Ho accolto con viva soddisfazione le parole del Prefetto Di Bari – ha aggiunto il Sindaco Metropolitano – che nella sua prima lettera pubblica alle istituzioni cittadine ha richiamato la necessità di vivere la pienezza dei diritti. Sono parole importanti soprattutto in una terra difficile e complessa come la nostra, un territorio di frontiera dove le Istituzioni rappresentano un baluardo importante per la comunità. Credo sia il miglior auspicio per l’inizio di un percorso di collaborazione istituzionale, a servizio dei cittadini, per l’affermazione della cultura della legalità sul nostro territorio e per la lotta a tutte le organizzazioni criminali».

Il nuovo prefetto Michele Di Bari: “Entrerò nella Vostra storia per respirare le Vostre speranze”. Magari…

xCon gioia vengo tra Voi per percorrere le strade di un territorio che ha bisogno, nella quotidianità, della forza costruttiva di tutti coloro che avvertono la legalità quale strumento di crescita e di sviluppo.  Tutti siamo chiamati a vivere la pienezza dei diritti, laddove la cultura di una popolazione con antiche radici, conserva intatta la vivacità di un pensiero capace di irrobustire l’intelaiatura di una società laboriosa che guarda al suo futuro con fiducia e rinnovato impegno. Ernest Hemingway asseriva: “Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è segnaletica”.  E nei crocevia della nostra vita, i principi costituzionali ed i valori che nel passato hanno progressivamente formato una civiltà in cui ognuno si rispecchiava per seguire scrupolosamente le sue regole, rappresentano un insostituibile tracciato.  In tal modo, il riconoscersi nella solidarietà, nel mutuo soccorso, nella cultura e nella sua storia, hanno rivelato al mondo intero la forza di una Popolazione che sa sempre rialzarsi, anche dopo due distruttivi terremoti, e sa reagire ai soprusi ed alla lesione della dignità umana, la cui azione spesso è rallentata da forme di illegalità. Ed agli uomini ed alle donne che vivono dentro la cornice costituzionale, tanti e animati da passioni forti, le Istituzioni devono assicurare adeguati livelli della qualità della vita, soprattutto nei confronti dei diversamente abili, e prevenire con vigore il malaffare. Entrerò nella Vostra storia  per respirare le Vostre speranze, ma anche per farmi carico della diuturna richiesta di sicurezza che in questa Città metropolitana è fortemente sentita al pari della tutela dei diritti. Nell’esercizio della funzione affidatami dal Governo, su proposta del Signor Ministro dell’Interno, della quale sono onorato, spenderò ogni energia con impegno, lealtà, trasparenza e disponibilità al dialogo e con l’obiettivo di sostenere la rete virtuosa delle relazioni tra Istituzioni, statali e locali, Società civile e Privato sociale. Dedicherò massima attenzione al rispetto dei Diritti della Persona, al buon andamento delle Autonomie,  alla salvaguardia della sicurezza, alla difesa dell’ambiente e del territorio, alla tutela di coloro che vivono in condizione di bisogno. Con tali sentimenti, rivolgo il più cordiale saluto alla popolazione, ai Parlamentari, alle Autorità religiose, politiche, civili e militari, alla Magistratura, al Presidente della Giunta Regionale, ai Sindaci e agli Amministratori regionali e locali, agli Esponenti degli ambienti economici, imprenditoriali e produttivi, ai Rappresentanti delle Organizzazioni dei lavoratori, ai Responsabili e agli Operatori degli Organi d’informazione, alle Organizzazioni ed Associazioni di volontariato, culturali, sportive, ricreative e di servizi e ai Dirigenti degli Uffici Pubblici. (foto marchiodoc.it)

Michele di Bari