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Kate Moss all’asta da Christie’s per 1,5 milioni di dollari

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Un angelo a diciotto carati dorato e in un bronzo di Allen Jones, sotto forma di statua, colorato arazzo e come collage e ologramma tridimensionale, del valore stimato tra i 152 e i 227mila dollari.
Il prossimo 25 settembre, la casa d’aste inglese “Christie’s”, metterà in vendita Kate Moss.
Musa eterea ed eterna, capace di resistere e sopravvivere alle mode ed ai cambiamenti, le opere artistiche che raffigurano la Moss saranno in vendita a Londra, parte di una prestigiosa collezione di opere dedicate alla modella britannica. L’evento, curato nella fase di selezione e raccolta dei lavori dal tedesco Gert Elfering, assicurerà un’importante vetrina a un patrimonio di circa 1,5 milioni dollari che potrà essere ammirato dai visitatori nella capitale britannica già quattro giorni prima dell’asta.
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“Kate Moss Collection”

Tra le pose ci saranno alcuni degli scatti che hanno contribuito a creare il mito di Kate Moss e che sul mercato sono praticamente introvabili, saranno disponibili, partendo da una base d’asta non inferiore alle ventimila sterline. Special piece come un collage di Sir Peter Blake, un arazzo realizzato da Chuck Close e una scultura di Nick Knight in oro 18 carati raffigurante una Kate nuda in versione angelo (in foto). Tra gli oggetti in mostra, sculture, dipinti e tante fotografie, realizzate da artisti come Sam Taylor-Wood, Annie Leibovitz, Bruce Weber, Mary McCartney, Craig McDean, Allen Jones, Sante D’Orazio, Ellen von Unwerth, Albert Watson, Irving Penn, il peruviano Mario Testino e l’italianissimo Mario Sorrenti, che nel 1992 ritrasse la “divina” Kate nuda su un divano (in foto). Tutti grandi amici dell’iconica modella, capace di regalare all’obiettivo un’interpretazione unica.

Porta già addosso il tatuaggio firmato da uno degli artisti più quotati del mondo (le due piccole ali nella zona lombare nds) ma comunque non è la prima volta che la top model, oggi anche stilista, finisce all’asta. Nel novembre 2012 furono battute alla cifra di 9.090 dollari alcune tra le sue pose in bianco e nero, immortalate nel 1988 all’aeroporto Jfk di New York da David Ross, quando quella che sarebbe divenuta la compagna di Johnny Depp e Pete Doherty era solo un’acerba ma bellissima quattordicenne. Ad ottobre scorso invece una scultura in cui la trentanovenne veniva rappresentata in una curiosa posizione yoga era stata venduta al prezzo di novecento mila dollari. Lo scorso 10 aprile, poi, giusto per tenere fede alla sua fama di “bad girl”, un suo bacio saffico con Sharon Stone ad un galà di beneficienza in Brasile è stato “messo in commercio” per 45mila dollari. Le immagini dell’asta sono già valutate 1,52 milioni di dollari potrebbero in realtà essere battute a cifre astronomiche mito, la top model più controversa degli anni 2000 sarà presto in vendita.

Gabriella Lax
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Kate Moss, a nudo per “Saint Tropez”

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«Ho usato quell’autoabbronzante fin dall’inizio. Circa 15 anni fa, la prima volta che sono andata a Ibiza non volevo essere l’unica persona bianca in spiaggia».

La sua bellezza senza tempo è uscita indenne dai cambiamenti dettati dalla moda e dalla società. Così, ancora oggi, la splendida quarantenne Kate Moss è una modella richiestissima. Non stupisce dunque il fatto che, di recente, abbia posato senza veli per la nuova campagna di “St. Tropez”, colosso dei prodotti solari che, in particolare, si dedica agli autoabbronzanti. Una collaborazione per certi versi annunciata, considerato che la modella britannica ha dichiarato di utilizzare le creme del marchio americano da 15 anni. Dopo essere stata protagonista di tante copertine, dopo aver lavorato coi marchi di moda più famosi al mondo (il suo viso è comparso nelle campagne Rimmel, Dior, Chanel e Kérastase) al curriculum la Moss aggiunge adesso una linea di prodotti per il corpo. E St. Tropez, per la sua nuova campagna, l’ha spogliata integralmente, svelandone le forme perfette.

Sulla soglia dei quarant’anni, nonostante lo scandalo legato alla droga nel 2005 (col quale stava per giocarsi una carriera all’epoca della turbolenta relazione con Pete Doherty) Kate Moss resta sulla cresta dell’onda da quando aveva quattrordici anni. Madre natura ha svolto bene il suo lavoro in questo caso ma, a parte qualche breve parentesi, molto peso ha la vita equilibrata, lontano dagli eccessi condotta dalla Moss che si conferma la modella più pagata al mondo dopo la collega Gisele Bündchen.

E, a sottolineare il prestigio del personaggio, ci pensa Michelle Feeney, proprietaria del brand di autoabbronzanti che afferma: «Siamo assolutamente entusiasti del fatto che Kate Moss ha scelto di lavorare con noi per la nostra nuova campagna: ci dà l’approvazione finale sulla qualità dei nostri prodotti. Kate incarna con un approccio naturalmente glamour il concetto di abbronzatura di St.Tropez ed è una sostenitrice di lunga data del marchio».

Gabriella Lax
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Amy Winehouse, riaperte le indagini

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Un’anima senza pace in vita e destinata, evidentemente, a non riuscire a trovare riposo eterno nemmeno dopo la morte. Sono state le riaprire le indagini sulla morte della cantante inglese Amy Winehouse, deceduta il 23 luglio del 2011 nella sua casa di Cadmen Town a Londra, in circostanze non del tutto chiare. La morte, secondo il verdetto del coroner era stata “accidentale per avvelenamento da alcol”. Peccato però che Suzanne Greenway, medico legale a capo della prima inchiesta, a quanto pare non era in possesso dei requisiti per svolgere l’incarico, non avendo effettuato il periodo minimo di 5 anni di pratica forense nel Regno Unito, necessario per ricoprire l’incarico presso il tribunale londinese.

Dopo aver ascoltato diversi pareri legali, si è arrivati alla conclusione che, a causa della riscontrata inabilità del precedente medico legale a svolgere l’incarico che le era stato affidato, l’inchiesta riguardante la morte di Amy Winehouse non può considerarsi tecnicamente valida” recitano i documenti del caso. Così, tra qualche settimana, avrà luogo una nuova udienza presso il Tribunale del Coroner di St. Pancras, dove si era svolta già la prima. Solo poco tempo fa era stata venduta all’asta l’abitazione in cui Amy Winehouse era stata trovata morta. E con questa vendita sembrava, all’apparenza, essersi chiuso l’ultimo capitolo di una drammatica storia che aveva lasciato in lacrime milioni di fan della cantante, morta improvvisamente dopo una vita fatta di eccessi e sregolatezze. Non è stato così.

Il dato più sconcertante è che la salma della ventisettenne potrebbe essere riesumata, secondo la stampa anglosassone, poiché il referto di morte non sarebbe valido visto che il coroner non era ancora abilitato alla professione. E sulla vicenda ha espresso il suo sconcerto il padre di Amy, Micht Winehouse che ha dichiarato «È difficile pensare che non fossero stati messi in atto i dovuti controlli per accertare la competenza ad agire di chi ha ricevuto l’incarico. Siamo stati comunque rassicurati dal fatto che il dipartimento di medicina legale si è avvalso di professionisti altamente competenti, dunque non pensiamo che il precedente verdetto possa essere ribaltato. Certo è che rivivere tutto questo di nuovo non ci fa piacere: ci auguriamo che la questione venga chiusa nel minor tempo possibile».

Gabriella Lax

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Venduta la casa di Amy Winehouse

Amy+Winehouse+amyCon grande rimpianto e dispiacere la famiglia Winehouse ha deciso di mettere in vendita la casa. Amy adorava quella casa ma nessuno della famiglia ha ritenuto opportuno viverci. Non è stato pratico tenere la casa vuota e continuare a pagarla per tenerla vuota. E’ una bellissima casa e sarà un luogo che renderà felice qualche altra famiglia”.

Chissà quante volte quelle mura l’avranno vista piangere, disperarsi, altre volte sognare. La casa di Camden Town a Londra, in zona residenziale, che ha visto uscire, per l’ultima volta Amy Winehouse, quel 23 luglio del 2011, nel giorno della sua morte, adesso finalmente è stata venduta per quasi due milioni di sterline. Da qualche mese l’appartamento era stato messo in vendita a un prezzo ben più alto, tre milioni di sterline. Tuttavia, Mitch Winehouse, il padre della cantante prematuramente scomparsa, ha deciso di abbassarlo e vendere la casa all’asta, subissato dalle ripetute richieste da parte dei fan, desiderosi di visitare la casa in cui aveva vissuto Amy. L’appartamento infine è andato ad una coppia di quarantenni che, lo scorso lunedì, ha partecipato all’asta della McHugh & Co presso il club Bafta di Piccadilly.

La casa appena acquistata non è quella in cui la giovane cantante aveva ospitato, per settimane, una senza tetto. Già, perché è sempre stata vista come una cattiva ragazza Amy Winehouse, fin quando, da ragazzina, col suo carattere ribelle, venne espulsa dalla scuola per via di un piercing al naso. Io la ricordo invece con un piccolo orfano in braccio, mentre saluta suo padre, in uno dei tanti posti ameni in cui aveva tentato di disintossicarsi. E la sua immagine era molto lontana dall’icona soul, sul palco irriverente, sfacciata, con un chilo di kajal e un’extention alta da fare invidia a Marge Simpson, quasi come fossero corazze per proteggersi dal mondo. La Amy che ricordo io ha le gambe talmente magre che sembra non riescano a reggere il suo peso, ha il viso pulito e sorridente di una bambina in colonia.
Generosa, divertente ma soprattutto vocalmente dotata, prima di seguire il tragico percorso dell’autodistruzione, comune a molti talenti, aveva regalato al pubblico due album di successo “Frank” e “Back to black”. Amy Winehouse cresce ascoltando diversi generi di musica (dalle Salt-n-Pepa, a Sarah Vaughan, Dina Washington), confessa l’incontro fulminate col jazz, la sua adorazione per Madonna. A sedici anni firma il contratto per la Universal Island Records. “Frank” è il primo disco. Intimo, semplice e con una rara combinazione al suo interno: umorismo e introspezione. E’ l’album di debutto in cui la cantante esprime per la prima volta la sua personalità. Si tratta di un disco pieno di contraddizioni. Le parole delle canzoni sono fortemente autobiografiche, trasudano sofferenza, raccontano dell’alcol, si nutrono della sofferenza del quotidiano.

Il destino della giovane si incrocia con quello di Blake Fielder Civil, si innamorano, si sposano e condividono alcol, droghe e perdizione. “Back to black”, il secondo album, rivela un talento puro, una voce bianca più nera che mai, una nuova Aretha Franklin.
Perde quattro taglie tra il primo ed il secondo disco, tant’è che, nel 2009, si rifà il seno con un intervento da 40 mila sterline; alterna bulimia ad anoressia e ad attacchi di autolesionismo. Sentendola cantare stupisce che una voce così potente e profonda riesca a venir fuori da un corpo così minuto. Certo è che avremmo volentieri fatto a meno di aggiornare la galleria dei 27.

Gabriella Lax