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Periscope feat Deidda al “Play Music Festival”

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REGGIO CALABRIA – Contaminazioni originali, a tratti reinventate. Brani di jazz moderno dai songbooks di Bill Evans, Billy Strayhorn, Charlie Mingus, Kenny Wheeler, i cui temi risuonano grazie ai canoni di piano, basso, tromba, batteria e chitarra. Il risultato è un effetto di grande suggestione. Il concerto dei Periscope, feat Dario Deidda, ha aperto sabato alle Officine Miramare il “Play music festival”, sottotitolo “Una valigia di suoni”, concerti, mostre e dibattiti per raccontare grazie all’arte la magia degli incroci tra persone e culture differenti. La manifestazione, organizzata dall’associazione Soledad, sotto la direzione artistica di Alessio Laganà, è arrivata alla quinta edizione.

La serata culturale è iniziata, nel tardo pomeriggio, con la mostra allestita da Techné Contemporary Art che interagisce coi temi del festival nella performance “Pre-Posizioni”, nata per riflettere sui movimenti e le espressioni di chi è in viaggio. A seguire, nella Buvette delle Officine, spazio all’ascolto dei suoni e delle storie che raccontano i grammofoni antichi di Giuseppe Nicolò, appassionato di musica e restauro che ha condiviso aneddoti su 50 anni di storia musicale. Alle 21.30 il jazz contemporaneo dei Perishope, il sassofonista Orazio Maugeri, Toti Cannistraro al pianoforte, il trombettista Alessandro Presti, Gaetano Presti alla batteria insieme a Dario Deidda, bassista tra i più apprezzati a livello internazionale, premiato come miglior bassista italiano nel 2010, vanta collaborazioni con artisti prestigiosi quali Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Vinnie Colaiuta, Michel Petrucciani. Il gruppo affonda le radici all’interno della Scuola internazionale di specializzazione jazz “Palermojazz”, e riunisce alcuni docenti della scuola; fortemente ispirata dallo stesso direttore musicale Cannistraro. Un sound elegante il suo che si fonde con maestria all’estro artistico ed all’improvvisazione degli altri musicisti di alta levatura per un’ora e mezza di musica da gustare.

Standard moderni eseguiti con insolita maestria. Ed il pubblico delle Officine Miramare gradisce, anche i passaggi per “palati musicali” più raffinati con brani di George Gershwin, Duke Ellington e Cole Porter. “Veniamo da Palermo – afferma Cannistraro, navigato leader -siamo contenti ed è un piacere suonare per voi. Si tratta di brani sui quali ci cimentiamo da parecchi anni”. Una scena condivisa con Deidda che si cimenta in strategici assolo applauditi dal pubblico entusiasta per “Sweet dulcine” di Kenny Wheeler, “Nobody else but me”, un classico di Jerome Kern e ancora “Turn out the stars”, musiche di Bill Evans.

Gabriella Lax

fonte http://www.ilmetropolitano.it