Archivio tag | napoli

Tanta Calabria nel matrimonio di Giuseppe Zeno e Margareth Madè

zenoUn matrimonio da favola quello celebrato nella splendida Siracusa tra Giuseppe Zeno e Margareth Madè. Bellezza, classe, eleganza hanno contraddistinto la cerimonia e i festeggiamenti che gli sposi dell’anno hanno preparato in gran segreto per loro e per i loro 100 invitati. In mezzo a tanta Sicilia (terra della sposa) e tanta Napoli (terra dello sposo) anche tanta Calabria era presente all’evento e ciò sia per gli amici dello sposo arrivati dalla provincia di Vibo Valentia sia, soprattutto, per la presenza del Soprano Nunzia Durante (nella foto con gli sposi) che ha animato con il suo canto la messa solenne celebrata nel quartiere Giudecca dell’isola di Ortigia e che è stata coinvolta anche nello spettacolo con cui sono stati deliziati – tra un piatto e l’altro dell’abbondantissimo menù – i fortunati invitati.Di grande impatto emotivo e da brividi l’esecuzione della celebre “Ave Maria” di Schubert da parte della cantante lirica calabrese durante la consacrazione. Giuseppe e Margareth hanno, così, dimostrato che è possibile coniugare la spiritualità e la bellezza con la mondanità di un evento che ha richiamato l’attenzione delle più importanti riviste italiane del settore, prima fra tutte l’esclusivista “Vanity Fair”.

Napoli, il museo dei “corpi di reato”

Napoli-mostra-oggetti-criminali

Piccoli e grandi oggetti che hanno imbastito la storia del crimine. Dal 31 maggio scorso, apertura straordinaria di Castel Capuano, per cinquant’anni di crimine targato Napoli, raccontati in una mostra che è solo il primo nucleo di un futuro museo della criminalità. L’esposizione prende il nome di “Corpi di reato”. Nel vasto e curioso repertorio c’è davvero di tutto. Si tratta dei materiali che, un tempo, erano custoditi nelle carceri della Vicaria e, grazie ai quali, si sono svolti una serie di famosi processi. Si va dalle pistole dei boss ai falsi capolavori dell’arte, quadri e sculture falsi, gli arredi del castello di Ottaviano, quello di Raffaele Cutolo, autoradio false, candelabri trafugati dalle chiese, reperti dell’attentato al treno Italicus, pistole della strage di via Caravaggio o quelle dell’omicidio di Pascalone ‘e Nola, falsi capi d’abbigliamento griffati, oggetti che nascondono cavità in cui stipare droga, false invalidità, sigarette contraffatte vendute nei mercati di Forcella e della Duchesca. E poi ancora i busti di Mussolini, i grimaldelli usati per aprire saracinesche e porte blindate, le armi alle motociclette usate per i raid, e persino i contatori dell’Enel manomessi. Un carosello di oggetti, spesso di scarso valore, che raccontano la storia del crimine e la sua evoluzione.Tutto materiale confiscato e ormai archiviato, dopo procedimenti penali più o meno complessi, che fanno la memoria di delitti che hanno colpito l’opinione pubblica (come le stragi) o testimoniano fasi cruciali dello sviluppo della camorra.

172934848-70ce4f9c-12b0-48e6-908f-8ebd19d8a223Reperti che sollecitano ancora la curiosità della gente, ma anche degli artisti. A tal proposito, uno dei più importanti illustratori francesi, Lapin, che a Napoli per il workshop degli Urban Sketchers porterà proprio nei locali della mostra oltre trenta illustratori che trasferiranno sui loro fogli le emozioni o l’orrore provocati da quegli oggetti. La preparazione della mostra è stata un’impresa cara al presidente del Tribunale Carlo Alemi, che ha delegato il giudice Carlo Spagna a lavorare alla mostra ed al futuro allestimento di un intero museo, del quale si progetta l’apertura al pubblico anche grazie all’interessamento dell’Unesco ed al “Grande progetto per il Centro storico di Napoli” proprio dentro Castel Capuano (“Museo sulla giustizia napoletana”). «Avevamo inizialmente pensato ad un’esposizione solo di falsi di opere d’arte. Quadri, innanzitutto. Poi abbiamo deciso che anche altri reperti meritavano di essere messe in mostra» evidenzia l’architetto Amalia Scielzo, della Soprintendenza per i Beni ambientali, tra i curatori della mostra.

Gabriella Lax
Tutti i diritti riservati. Senza l’autorizzazione è vietata la riproduzione in qualsiasi forma