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La prima volta di Miss Italia

sarli
Anche per Miss Italia c’è sempre una prima volta. E Giusy Buscemi, reginetta in carica, nel corso di Alta Moda Roma, ha sfilato per la prima volta in passerella per Sarli, nella splendida cornice di Borgo Santo Spirito. Giusy, riccioli d’oro ed il sogno nel cassetto di diventare attrice, ha indossato due abiti: uno per il giorno e l’ altro per la sera, per la nuova della collezione primavera estate 2013 dell’atelier.

Per la prima uscita in passerella eccola in un abito a sacchetto, in satin marrone col collo ricamato in baguette e strass color rubino e arancio, con tanto di pannello in chiffon arancio. La seconda uscita, l’abito da sera, ha chiuso il defilé. La miss ha portato in passerella un abito lungo in chiffon con ampia scollatura sulla schiena, completamente ricamato in baguette bronzo ed argento. Oltre ai tanti ospiti vip (Carla Fracci, Gina Lollobrigida, Anna Tatangelo, Nicoletta Romanoff e Tiziana Rocca), dalla platea con lo sguardo attentissimo, ma sempre pronta a sostenere la miss esordiente, c’era Patrizia Mirigliani, patron di “Miss Italia”.

«L’alta moda non deve essere per tutti i giorni, ma deve far sognare. Questo è il suo compito» spiega lo stilista di Sarli, Alberto Terranova. Rispondendo così alle immancabili polemiche che hanno accompagnato l’evento, tacciato di mancare di sobrietà in un momento particolare che dovrebbe prediligere il rigore. Per la sfilata di Alta Moda Roma la maison romana Sarli, sotto la guida sapiente di Terranova, presenta una collezione che ingloba suggestioni partorite dalla tradizione della Sicilia e che arrivano a fresche commistioni di fiabe.

Gabriella Lax

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Pubblicato “Stili di donne, stili di vita” Nuovo calendario di “Miss Italia”

miss_italia_calendario--400x300«Un mondo di donne che racconta i cambiamenti di altre donne». Così Patrizia Mirigliani, presidente del concorso italiano di bellezza per eccellenza “Miss Italia”, descrive il nuovo calendario “Stili di donne, stili di vita”. L’album di scatti è stato presentato dalla Mirigliani, insieme ad, Elsa Martinelli, Laura Laurenzi, Laura Delli Colli e la fashion editor Alessia Caliendo, all’hotel Majestic di Roma. Il lavoro è stato realizzato dal fotografo Claudio Porcarelli con le immagini di Giusy Buscemi, la “Miss Italia” in carica.
«Il calendario è stato sempre un progetto tutto al femminile. Già lo scorso anno avevamo presentato “Donne che vincono”» chiarisce la Mirigliani che, dal 2003, ha sostituito il padre Enzo Mirigliani, patron del concorso. Signora dell’innovazione potremmo definirla. A lei, tra i tanti, il merito di aver introdotto per le miss la taglia 44, la più vera e veritiera poiché vicina alla tipologia fisica della donna mediterranea, tutt’altro che androgina, ma dalle forme morbide.
«Mio padre Enzo Mirigliani ci ha insegnato a vivere le cose con grande semplicità. Ed è stato un insegnamento trasmesso a tutte le ragazze del concorso. Il calendario ripropone la “bellezza
democratica” che non deve essere un simbolo trasgressivo, bensì avere le fattezze della ragazza della porta accanto».

Nelle immagini, Giusy Buscemi impersona le icone di stile da inizio secolo ad oggi. Sfila con un vestito vintage di Krizia, color oro, come una diva del cinema degli anni Quaranta; sfoggia il costume intero degli anni Cinquanta, per poi indossare la minigonna di Mary Quant degli anni
sessanta per poi rispuntare con i classici pantaloni a zampa simboli degli anni settanta. Ad accompagnare le immagini altrettante firme di donne di stile che raccontano quegli anni: Nicole Fontana e la grande indossatrice Elsa Martinelli, la giornalista di moda Cinzia Malvini per gli anni
Novanta; Lucia Bosè che fa rivivere l’anno della sua vittoria a “Miss Italia”; Silvana Pampanini per gli anni Quaranta, Barbara Palombelli per gli anni Settanta e Giusy Ferrè per gli Ottanta.

«Il calendario è diviso in decadi e parla di bellezza e di stile – afferma il presidente Mirigliani – perché, diciamocelo, lo stile, di questi tempi, si è un po’ perso nel mondo femminile. Ci siamo posti l’obiettivo di raccontare come alcuni cambiamenti nel mondo della moda abbiano influito così tanto sul mondo della donne».

Gabriella Lax

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