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Saldi, ma solo per nudisti!

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Tutti di corsa verso il negozio in costumino adamitico! No, non è la scena di un film, ma è l’ennesima (furbissima) idea della Desigual che, con lo slogan “Spogliati, ti vestiamo noi’”, inventa una nuova trovata per chi vuol vestirsi risparmiando. A Barcellona, una folla di persone in mutande (dopo ore di fila) ha preso d’assalto il centralissimo punto vendita senza vestiti per riuscire ad entrare. Ma, badate bene, solamente i primi cento hanno ricevuto gratis capi d’abbigliamento del marchio spagnolo.

L’idea è stata messa in pratica con grande successo dalla stessa catena di negozi in diverse città dell’Europa: Parigi, Londra, Berlino, Amsterdam, Ginevra. E, sempre a propositori gente in mutande, in Vallese una boutique ha messo in vetrina ragazze e ragazzi in abiti succinti nel tentativo di acchiappare nuovi clienti. Torna con prepotenza dunque l’idea che, in mancanza d’altro, sia il corpo umano la prima merce di scambio. Nel caso in esame il corpo viene messo in mostra per la campagna pubblicitaria ed in cambio si ricevono abiti in omaggio.

Quindi anche in tempo di crisi, anche senza un euro, il corpo, un bene da mostrare, diventa una sorta di escamotage per risparmiare. A questo aggiungiamoci narcisismo ed esibizionismo che caratterizzano il nostro tempo. Io ho già avuto il tempo per rimanere davvero perplessa. Dopo tutto questo, senza falsi moralismi, si può dire che anche la dignità …è rimasta in mutande.

Gabriella Lax

Tutti i diritti riservati. Senza l’autorizzazione è vietata la riproduzione in qualsiasi forma.

Piccoli “tesori” firmati Mariotto

Mariotto-Nannini-borseHa tratto in inganno in molti il fatto di averlo visto tra le poltrone di “Ballando sotto le stelle”. Guillermo Mariotto, in realtà, è molto di più che un severo giudice del sabato sera. Ha sempre vissuto nel cuore della moda, vanta collaborazioni con Dolce & Gabbana, Basile e Krizia ma, soprattutto, è stato per tantissimo tempo legato al marchio “Alta moda Gattinoni”.

Per questo conosce alla perfezione e sa farsi portatore dei desideri modaioli di tante donne. Riaccende il suo amore mai sopito Mariotto e, da qualche settimana, esce in passerella con la sua collezione di accessori Primavera/Estate 2013. Un lavoro frutto del sodalizio con Nannini, decennale azienda fiorentina, realtà consolidata del Made in Italy per la riconoscibilità del marchio e l’alta qualità dei prodotti che sarà la licenziataria del marchio per borse e piccola pelletteria.Ed è una mappa del tesoro lo sfondo scelto dal designer venezuelano per sottolineare la preziosità delle sue creazioni, arricchite da monili “fiorino” (che riportano alla Nannini) che si trasformano in piccoli charms da indossare. Il pezzo principale della collezione è certamente l’amata borsa secchiello, e poi ci sono anche shopping, pochette, zaini e mini zaini, weekend bag.

Tutto pensato per le donne dinamiche, per accompagnarle nei brevi viaggi senza mai far perdere la bussola dell’eleganza. E ancora a far da corredo alla piccola collezione di meraviglie ecco portafogli, trousse, portachiavi e cinture. Le più fortunate potranno sfoggiare la glam-edition, pensata in gauffré stampato con dettagli in cocco. Per la distribuzione i prodotti non si limiteranno all’Italia ma spazieranno in Europa, Russia, Medio ed Estremo Oriente.

Gabriella Lax

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Monica Bellucci regina a Marrakech

monicaIl suo nome, solo a pronunciarlo, equivale ad un rituale mistico, ad una formula magica, evocatrice di femminilità e bellezza. Non c’è da stupirsi dunque se Monica Bellucci, regina indiscussa della “Mediterreità”, grazie al suo incarnato ed ai suoi colori, abbia incantato, dopo l’Italia, anche un altro paese che sul Mediterraneo si affaccia: il Marocco. Insieme ad un’altra bellissima italiana, Isabella Ferrari, è stata ospite alla dodicesima edizione del Film Festival di Marrakech, manifestazione organizzata sotto l’alto patrocinio di Mohammed VI che si propone di diffondere e promuovere la conoscenza dei diversi talenti impegnati nel cinema a livello mondiale.

Insieme alla Bellucci ed alla Ferrari, membro della giuria dei cortometraggi, l’Italia era rappresentata da Pierfrancesco Favino nella giuria internazionale, presieduta dal regista John Boorman, Matteo Garrone, in cattedra per una lezione cinema, Ivano De Matteo e il produttore Fabio Conversi per la presentazione del loro film “Gli equilibristi”, fuori concorso. La Bellucci ha partecipato alla rassegna cinematografica africana con il film fuori concorso Rhino Season, diretto dal regista iraniano Bahman Gobadi.

Red carpet, con relativo susseguirsi di flash ed occhi puntati su di lei: bellissima musa degli stilisti Dolce & Gabbana, 48 anni e non sentirli, nemica giurata del ritocco estetico, icona dei colori caldi che esaltano la sensualità della donna del Sud, la Bellucci ha conquistato col Marocco anche il Sud del Sud. Capelli sciolti lunghi, per il look la sua scelta è ricaduta sul total black: pantalone stretch alla caviglia, giacca appena sbottonata e bustina animalier, ai piedi un sandalo a listarelle nero, con zeppa altissima. Le icone della moda si sa, non possono essere criticate, ma ci permettiamo di suggerire che un tocco di oro, giusto per illuminare lo splendido viso, non sarebbe stato fuori luogo, soprattutto se ad indossarlo fosse stata una regina…

Gabriella Lax

Tutti i diritti riservati. Senza l’autorizzazione è vietata la riproduzione in qualsiasi forma.

La tuta protagonista in passerella

lady-gaga-in-gianni-versace-x-the-edge-of-glo-L-wf4JVSChi l’ha detto che si tratta di un capo sportivo? A guardare ciò che gli stilisti hanno immaginato per il prossimo inverno proprio non si direbbe. Mai come in questa stagione i coutumier hanno mostrato al mondo la versatilità della tuta, un capo troppo spesso relegato allo sport o al tempo libero.
E il video “End of glory”, di Lady Gaga ne è il perfetto esempio. Per l’occasione, qualche mese fa, Donatella Versace aveva aperto gli archivi della maison per mettere a disposizione dell’artista americana quanto di meglio fosse stato, a suo tempo, frutto del genio creativo di Gianni Versace. Il risultato porta, nel caso dell’eccentrica Germanotta, ad un tripudio di borchie, cristalli e pelle nera più hot che mai, come si addice ad una super eroina della pop music (vedi foto).
Dai video alle passerelle di tutto il mondo il passo è breve. Valentino immagina, come è nel suo credo, leggiadre eroine di uno stile elegantemente dedicato che lascia spazio ad una creazione nera, intensa e misteriosa, un tuta che, in passerella, diviene espressione tangibile di preziosa forza femminile.
Si affida al fascino della tuta anche il direttore di Biblos, Manuel Facchini, facendola risplendere di riflessi argentei e lunari. Così come brilla di luce propria perché tutta spruzzata d’oro anche la versione proposta da Alviero Martini per Prima Classe.
Max Mara stravolge un classico dei classici di tutti i tempi come il cappotto color cammello che si lascia contagiare e trasformare dal fascinoso taglio della tuta.
Per Frankie Morello la tuta torna ad essere un inno allo sport che sostituisce però alle snakers tacchi e zeppe che svettano.
E’ Yves Saint Laurent che predilige oniriche signorine che sembrano volare in tute dai colori intensi della notte, sofisticate nel taglio ma comode e facili da indossare. Sarà forse questo, la comodità, il segreto del loro intramontabile successo?

Gabriella Lax

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