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Vuitton sbarca a Forte dei Marmi

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«Noi continuiamo a investire nel mercato nazionale, perché qui, come in Francia, i clienti sono preparati ad accogliere il lusso». (Marco Pirone amministratore delegato Louis Vuitton Italia).

Ha aperto a Forte dei Marmi, il concept store di Louis Vuitton, elegante e semplice al tempo stesso, il negozio rimarrà in allestimento fino al prossimo dicembre. La nuova struttura è nata in via Montauti ed ospita una selezione di pelletteria, accessori (cinture, tessili, bijoux e occhiali da sole) e calzature in un contesto che ben si attaglia alle caratteristiche naturali di Forte dei Marmi, rendendo omaggio allo stile di vita della Versilia attraverso materiali naturali, colori neutri. La maison francese fa così il suo debutto in uno dei baluardi delle villeggiature chic del Paese, lanciando in concomitanza con l’apertura dello store in Versilia, una versione esclusiva della borsa “Neverfull Resort Forte dei Marmi”, bag in edizione rigorosamente limitata, realizzata in tela Monogram, decorata con la scritta vintage “Forte dei Marmi” e l’indirizzo del negozio dove è già in vendita. E, per celebrare l’arrivo del nuovo store favoloso party in spiaggia a effetto revival che ha tenuto allegri, per tutta la notte, buona parte dei villeggianti sulla costa al ritmo di successi anni Sessanta.
Per Pirone «Dopo Forte dei Marmi, che rimarrà aperto fino a dicembre, ci sarà Capri e poi Firenze: per noi l’Italia è un paese molto importante, strategico da diversi punti di vista: basta pensare che in Veneto, dove lavorano per noi trecento artigiani, un terzo al di sotto dei trent’anni, produciamo scarpe per tutto il mondo».
vuitton_352-288E se entrate in un negozio Vuitton portate con voi un po’ di storia.
Vuitton è il marchio del lusso con il valore più alto nel mondo che cresce internazionalmente e che continua a scommettere sul nostro paese. Basta guardare i numeri: i negozi aperti in Italia sono 19, media che spetta in Europa solo alla Francia, e la clientela italiana è tra le prime in Europa. Felice intuizione del fondatore che, nel 1854, aprì una ditta di pelletteria, l’omonima “Luois Vuitton Company”, ben comprendendo il valore del viaggio per gli europei del tempo e, soprattutto, le potenzialità dei nuovi viaggiatori, si avvicinò con le sue creazioni ad un concetto simile a quello moderno. La fortuna del francese fu il pensare a porta bagagli da viaggio, bauli (Vuitton aveva capito che i vecchi bauli erano adatti alle diligenze ma non ai transatlantici ed ai treni moderni!) in legno di pioppo e bagagli comodi ma, al tempo stesso, raffinati.
E’ del figlio Georges Vuitton, l’invenzione, nel 1896, del celebre marchio Monogram, ancora oggi simbolo della casa francese. A lui si deve anche la creazione della celebre sacca da viaggio “Steamer bag”. Fu solo questione di pochi anni: da quel momento in poi, dive di Hollywood, sultani arabi e principi di mezzo mondo viaggiavano coi bauli realizzati dalla ditta francese. Dal 1959 la produzione si estese anche alle borse ed alla piccola pelletteria. Molti e molti anni dopo, nel 1998, si devo poi allo stilista Marc Jacobs, direttore artistico della maison il rinnovamento del marchio.

Gabriella Lax
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Kate Moss mora per Louis Vuitton

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Proprio come sul set di un film noir anni Quaranta, in chiusura delle sfilate alla settimana della moda nella Ville Lumière di Parigi, approda Kate Moss che sorprende tutti col suo nuovo look. Capelli corti frangiati e soprattutto nerissimi. La modella abbandona i colori ramati e chiari che l’hanno accompagnata in tanti anni di onorata carriera (e di scandali), per lasciar posto al fascino del “corvino”.

L’ha voluta così, Marc Jabobs in persona, per la sfilata di Louis Vuitton alla Settimana della Moda di Parigi, collezione Autunno/Inverno 2013-14, di Louis Vuitton e la top model dall’immutato charme ha sfilato con un abito che, a dire il vero, lasciava ben poco all’immaginazione: una fantasia trasparente per un nude look scollatissimo. La Moss, eroina e femme fatale, volteggia elegantemente sulla passerella per far calare il sipario sulla sfilata di una collezione super sexy e raffinata, fatta di pizzi, sete ma anche di morbidi velluti e pellicce alternati a fantasie a, fiori o retrò. Dulcis in fundo, chiusura coi fuochi d’artificio, con Mark Jacobs che ringrazia e s’inchina al suo pubblico in tenuta da notte.

Ps: Per “umanizzare” l’abito Vuitton si potrebbe indossare sotto un abito sottoveste color grigio perla o rosa antico.

Gabriella Lax

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