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Madonna, 55 anni da leonessa del pop

madonna-like-a-virginSono passati trent’anni dal suo esordio discografico nell’estate in cui Madonna Louise Veronica Ciccone compie cinquantacinque anni. Nel 1983 usciva “Madonna”, primo disco della popstar. Da quel momento la storia della musica ha preso un altro corso. Ed anche la moda, se pensiamo ai pizzi ed ai colori fluo, alle coppe a punta dei corsetti firmati Jean Paul Gautier e così via.

Questo non l’ho mai rivelato ma, anch’io, da bambina, come tante mie coetanee, guardavo Madonna e sognavo di fare la rockstar. Fiocco di merletto in testa e guanti neri tagliuzzati per l’occasione, saltellavo dal letto al pavimento come se fosse il palco sul quale indimenticabile si era esibita a Torino. “Non spingete i bambìni” aveva detto in quell’occasione in un italiano davvero comico. Di quel periodo mi sono rimaste in mente e parole a memoria, con traduzione simultanea, di tante canzoni del vecchio repertorio della cantante americana.

Originaria di Bad City, nel Michigan, con un curriculum familiare da non invidiare, non bella ma particolarmente sexy e, soprattutto, dotata di intelligenza e poi di straordinaria ambizione, riuscì in poco tempo ad imporre il suo nome ed a conquistare i vertici delle classifiche mondiali, le copertine di tutte le riviste e imporre la sua immagine come la più determinante per oltre due decenni, divenendo spesso anche un vero fenomeno di costume più che una cantante.
Simbolo e precursore di tante dive del pop, al suo 55esimo compleanno il prossimo 16 agosto Madonna non ha ancora nessuna intenzione di andare in pensione.

Certo è che, dopo trent’anni di onorata carriera, la divina affronta il momento più duro. Da qualche tempo a questa parte le cose non vanno per la diva come dovrebbero con l’avvento di Lady Gaga che è riuscita a conquistare grandi fette di pubblico più giovane e, ancora l’arivo di pop star come Beyoncé e Rihanna. Tutte hanno capito come funziona il meccanismo e l’hanno perfezionato. C’è da dire che forse aver fatto ricorso alla chirurgia estetica per fermare il corso del tempo non è stata una delle idee migliori come anche la “transumanza” dell’universo musicale sul terreno della dance, campo di gioco degli adolescenti, ha evidenziato la differenza di età tra lei e le più giovani.

Aggiungeteci la crisi dell’industria della musica che lei stessa ha contribuito a modellare. In un mondo in cui dominano download, mp3 Madonna non ha saputo destreggiarsi. Cosa le riserverà il futuro? Staremo a vedere, Madonna non ha ancora smesso di stupire il suo pubblico e chissà quali altri conigli potrebbe decidere di tirare fuori da cilindro.

Gabriella Lax
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Abiti da star in “Hard Rock couture”

mado_01_941-705_resizeLa tutina zebrata “slimfit” di Freddie Mercury; la giacca di John Lennon, indossata per la foto di copertina dell’album Rubber Soul; il provocatorio corsetto dorato, disegnato da Jean Paul Gautier, indossato da Madonna in versione “Like a Virgin”; la giacca da carcerato indossata da Elvis Presley nel film “Jailhouse Rock” e quella di pelle rossa di Michael Jackson, che ha caratterizzato le tendenze degli anni Ottanta, sfoggiata nel video di “Beat It” e poi ancora ci sono pezzi di Elton John, dei Kiss, di Kate Perry.

Passa dai costumi di scena, dai look dei concerti memorabili la storia del rock. Da qualche giorno in esposizione nelle vetrine milanesi di Virgin Radio ci sono gli abiti della mostra, pronti a volare a Venezia, dal 7 al 16 giugno 2013, al Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”, dove sarà allestita la mostra “Hard Rock Couture – a music inspired fashion collection”.

Un lungo lavoro di ricerca portato avanti da due anni dagli “Hard Rock Café”, alla pazza ricerca nei bauli delle soffitte, per scegliere i pezzi più significativi, simboli della cultura rock dagli anni ’50 ai giorni nostri tra i quasi ottantamila pezzi della collezione.

«Ci abbiamo messo quasi due anni, scegliendo accuratamente dal patrimonio della nostra collezione, per poter mettere insieme una mostra che potesse sbalordire i nostri ospiti La rassegna mette in luce una parte unica della storia della musica e offre agli appassionati di vederla da vicino». Così spiega gli obiettivi dell’evento Jeff Nolan, curatore della mostra e storico di Hard Rock.

Oltre agli abiti, a impreziosire i pezzi unici della mostra contribuiranno anche cimeli storici di Elton John e Elvis Presley, un raro manoscritto per un brano di Jimi Hendrix, note originali di John Lennon, una dedica amorosa di Freddy Mercury, disegni di John Entwistle degli Who e gli annuari scolastici di giovanissimi Michael Jackson e Madonna.

Gabriella Lax
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