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Va… dove ti porta la Tamaro

tamrrrooSiamo sinceri. Vent’anni fa tutti (o quasi) abbiamo letto “Va dove ti porta il cuore”. Gli effetti poi, come si confà ad ogni libro, sono stati differenti: c’è chi si è annoiato, chi ha maledetto le diecimila lire spese per l’occasione e chi invece ha pianto tanto. Per me è andata nello stesso modo che con le “celeberrime” “Cinquanta sfumature di…”.

Ho letto, quello che in tanti hanno definito il capolavoro di Susanna Tamaro, perché volevo assolutamente capire cosa avesse di speciale per aver fatto sognare 15 milioni di persone in tutto il mondo. L’eco della grandezza del libro riporta a due anni fa quando, “Va dove ti porta il cuore”, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, è stato inserito tra i 150 “Grandi libri” che hanno segnato la storia d’Italia. Il libro che raccontava le confessioni di una nonna morente alla nipote, con tanto di segreto di famiglia rivelatore, la storia (diventata film per la regia della Comencini nel 1995) ha avuto anche un seguito nel 2006 con “Ascolta la mia voce”.

Torna a scrivere e stavolta la Tamaro diventa intima ed autobiografica in “Ogni angelo è tremendo” (per Bompiani), 270 pagine per una sorta di romanzo di formazione, con protagonista una bambina che diventa adulta. Tutto comincia dal freddo della bora, la paura della quale la accompagnerà per un lungo periodo nella narrazione. Il timido riferimento all’essere nipote dello scrittore Italo Svevo, con le vicende che hanno caratterizzato la Seconda Guerra mondiale e la tragedia delle foibe. Un diario intimo che racconta l’amore per i fumetti, per i libri, che arriva fino alle considerazioni, senza mezzi termini, con cui la scrittrice triestina, manifesta la sua avversione per le scuole di scrittura, destinate a creare fornitori di best seller. Per il resto, a voi la lettura…ed il giudizio finale.

«Sono nata in uno dei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte. Soffiava una bora fortissima. Bora scura, con neve e con ghiaccio».

Gabriella Lax

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Regali: c’è un libro per tutti

AVE (2)State vagando come anime del limbo alla ricerca disperata dei regali di Natale? Niente paura! Mi permetto di ricordarvi di un amico fedele che, se vi guardate intorno, scoprirete già molto vicino. E’ un regalo che ha sesso e non ha età, va bene per ogni destinatario. Stiamo parlando del libro. Divincolandomi tra le pile (di libri) che mi sovrastano ho curiosato in giro per scoprire quali sono i libri cult o comunque i più gettonati da ritrovare sotto l’albero addobbato.
Ed il libro più richiesto è certamente “L’infanzia di Gesù”, volume appena sfornato dal pontefice Benedetto XVI che, complice l’innovativa capacità di “twittare”, ha strizzato l’occhio anche ai giovani, maggiori fruitori dei social network. Al secondo posto “Una voce di notte” di Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano prosegue sulla scia delle inchieste del commissario Salvo Montalbano, questa volta alle prese con un suicidio fatto passare per omicidio e col misterioso e dell’efferato delitto di una donna. Ogni pubblicazione di Camilleri fa il pienone di lettori che sperano, per questo, scoprire il più tardi possibile “La figlia di Montalbano”, libro che, secondo leggende metropolitane, è chiuso nella cassaforte della Sellerio Edizioni e sarà pubblicato postumo alla morte dello scrittore (non mi vedere ma essendo io una delle più fedeli fan faccio gli scongiuri!!!). Al terzo posto si confermano le immancabili “Cinquanta sfumature di grigio”. Anzi, appositamente per le feste, è stato sfornato il cofanetto che contiene tutti e tre i libri della L. E. James (pseudonimo di Erika Leonard), in confezione natalizia, dunque un condensato di erotismo versione sadomaso. Fortunatamente c’è ancora chi crede nelle belle favole considerato che un altro tra i libri più letti è “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” di Luis Sepulveda. Torna prepotentemente nella classica anche “Venuto al mondo”, di Margareth Mazzantini, sospinto dal successo cinematografico dell’omonimo film, sceneggiato dalla stessa scrittrice, uscito nelle sale qualche settimana fa. In classifica c’è posto anche per la divertente “Madama Sbatterflay” di Luciana Litizzetto e per “Confiteor, Massimo Mucchetti intervista Cesare Geronzi”.
Ancora in testa alla classifiche il primo libro di J. K. Rowilng, autrice di best seller col protagonista Harry Potter, destinato, stavolta dedicato agli adulti, il titolo è “Il seggio vagante”. Tra i libri più richiesti l’ultimo lavoro di Sveva Casti Modignani “Lèonie” e “Fai bei sogni” di Massimo Gramollini.
Personalmente consiglio, oltre all’arcinoto “Guardaroba perfetto” di Carla Gozzi (edito da Rizzoli), la “Sindrome da cuore in sospeso” della mia cara amica Alessia Gazzola che, dopo il successo di “L’allieva” e “Un segreto non è per sempre” (entrambi pubblicati da Longanesi), fa un salto indietro nel tempo per raccontare come la protagonista, Alice Allevi, abbia deciso di fare il medico legale, professione che la porterà a risolvere con successo, da moderna detective, una serie di complicati casi di omicidio.

Gabriella Lax

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Voglio sposare la cultura!

Sorpresona in libreria! Entro e mi imbatto (spiazzata) in una lista nozze. Che dire se non che si tratta di uno stupefacente investimento sulla cultura? Non li conosco ma li adoro. Invece che ordinare frigorifero, lampade, stoviglie, crociere e compagnia danzante due giovani sposi hanno scelto di fare la lista dei regali in libreria. Serenamente sono andati in questa grande rivendita di una catena nazionale ed hanno scelto un centinaio di volumi dei generi più svariati. Con grande stupore, chi entra nel negozio, trova, proprio davanti alla cassa, un apposito scaffale “dedicato” e la scritta “Lista nozze” con il nome della coppia di sposi. Giusto il tempo di stropicciarsi gli occhi e la commessa sorridente spiega: «Si, anch’io la prima volta che mi è stato chiesto della lista nozze di libri ho pensato che avessero sbagliato negozio». In realtà si tratta si una scelta bene precisa ed oculata per lo meno a giudicare dai titoli delle opere che compaiono nella lista. Dando una rapida occhiata allo scaffale, ci si accorge dei titoli: un mix di vecchio e nuovo “Il giovane Holden” per esempio tra i classici con “I racconti del mistero” di Poe, “Il valzer degli addii” di Kundera e poi ancora “Il talismano della felicità di Ada Boni”, “A sangue freddo” di Truman Capote, “Ieri” di Agata Kristof. Scelte variegate, ma molto impegnative, anche se non mancano i testi divertenti e quelli di utilità domestica come la guida alla “1001 birre da provare nella vita”, “Il cucchiaio d’argento”. Fiori d’arancio e letteratura, un mix che mi ha conquistata completamente. In conclusione, tornando alla coppia di giovani “alternativi” (e qui ci vuole proprio) che nel momento generale di crisi, ha deciso di mettere da parte oggetti personali e per la casa (soliti, utili, ma a volte pallosi, regali), non posso che complimentarmi: certamente, nel loro caso, si può dire che hanno deciso di sposare la cultura.
Ps: Un’unica nota dolente. Tra i libri in lista nozze, sullo scaffale più altro, risplendevano nel loro grigiore le “Cinquanta sfumature…”, trilogia completa. Cari sposi, questa non ve la perdono.

Gabriella Lax