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Sotto il segno…degli AMORI

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Lady Diana era del segno del Cancro. Carlo invece dello Scorpione. E Camilla vi domanderete? E qui le cose si complicano. Anche Camilla, l’amante del futuro re d’Inghilterra era del segno del Cancro. Carlo, avendo perso l’affetto della figura materna all’età di tre anni perché la divenne regina d’Inghilterra ha cercato nella sua vita una donna che gli facesse da genitrice. In questo Camilla era sempre riuscita. Poi arrivò la splendida Diana, con la sua voglia “materna” di creare una famiglia intorno a Carlo. Ma la supremazia di Camilla, più grande d’età dell’erede al trono, alla fine è prevalsa.

Madonna e Sean Penn, l’unico grande amore della vita della rock star. Tutti e due del segno zodiacale del Leone. E, comprenderete, due leoni in gabbia possono divertirsi, possono iniziare grandi competizioni ma, insieme, è difficile che riescano a resistere. Forse per questo il film “Shangai Surprise”, l’unico che vide protagonisti marito e moglie (anche se solo per poco tempo) fu un vero fiasco. E così, dopo scenate isteriche e scazzottate coi fotografi, il matrimonio tra leoni naufragò in poco tempo.

Vi siete appassionati alle storie di queste donne e di quelle di altri segni zodiacali? Allora ho qui il libro che fa per voi! Complice l’estate e la possibilità di distendersi al fresco di una pianeta in montagna o davanti ad una splendida spiaggia provate a leggere “DI CHE AMORE SEI? 12 donne, 12 segni zodiacali, 12 modi di amare, Sei più Audrey o più Marilyn?” scritto dall’astrologo Stefano Vighi e di Antonio Mancinelli di Marie Claire, edito da Sperling & Kupfer, vi conquisterà! E’ un libro di storie d’amore quindi non ci sono controindicazioni anche per chi non crede agli oroscopi.

«Ogni segno vive una precisa energia, ovvia la sua predisposizione naturale ad amare in un certo modo. Ho voluto così scoprire come hanno amato 12 grandi donne appartenenti, ognuna, ad un segno diverso. Per creare un parallelismo che stimola l’autocomprensione, per capire come ama il proprio segno zodiacale rispecchiandosi nel modello femminile zodiacalmente più simile a noi. Con consigli e preziose tips astrologiche per migliorare sentimenti e alchimie di coppia». (Stefano Vighi)

«Per me l’amore, come la morte e la cellulite fanno parte di quella vera democrazia che coinvolge tutte le donne, dalla diva divina di Hollywood alla tua vicina di casa. Sfighe, slanci passionali, abbandoni, divorzi, storie da una botta e via che diventano trappole sentimentali: non sono comuni a tutte? Anzi, oggi come oggi, sono comuni a tutti. Perché anche i maschi si ritrovano a condividere la gestione di ciò che chiamiamo “amore” e “attrazione” che li affratella più che essere tifosi della stessa squadra». (Antonio Mancinelli)

Mi perdonerete se vi ho parlato del cancro, non potevo esimermi, è il mio adorato segno….

Gabriella Lax
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All’asta gli abiti appartenuti a Lady D

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Mentre durante le sfilate milanesi Tod’s le dedica un’intera serata, vanno all’asta i modelli degli abiti più importanti appartenuti a Lady Diana. Tutti ricordano l’immensa passione della principessa triste per il mondo della moda. Per lei anche stilisti di fama mondiale, tra i quali Gianni Versace, avevano confezionato abiti “maestosi”. Indimenticabili le emozioni che Lady D fece provare al mondo intero con quella danza sfrenata (che scandalizzò i benpensanti) insieme a John Travolta, sulle note di “You Should Be Dancing”, dalla colonna sonora del film “La febbre del sabato sera”.

Per non parlare dell’abito da sera, elegantissimo e sobrio, con quale, nel lontano 1985, la principessa fece visita alla Casa Bianca. E vogliamo ricordare quello molto scollato per il book fotografico con Mario Testino ed il modello d’ispirazione Moghul, quello nero con la schiena scoperta indossato ad una première? Sono solo alcuni degli stupendi dieci abiti, divenuti, nel tempo icone di eleganza evergreen che, il prossimo mese, saranno messi all’asta da Kerry Taylor Auctions.

Lo scopo dell’asta è di raccogliere più di 900.000 euro che pagheranno i debiti di Maureen Dunkel che aveva acquistato ben tredici capi poco prima della morte di Diana. In quell’occasione era stato (il quindicenne e già saggio) William, futuro re d’Inghilterra, a suggerire alla madre di preparare una grande asta benefica. All’epoca, con la vendita di settantanove abiti, l’asta aveva raccolto oltre due milioni di sterline andate in beneficenza. Meno nobile lo scopo di quest’asta ma certamente i fortunati aggiudicatari avranno abiti che hanno segnato la storia.

Gabriella Lax

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