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“Vunk”, punk alla maniera Versace

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Se il “Punk” è firmato Versace diventa “Vunk”. Esplosione di borchie, pelle e vernice sulle passerelle milanesi per il marchio di Donatella Versace. Finalmente la stilista calabrese ha deciso di inventarsi (almeno nel nome) qualcosa di nuovo. Proprio qualche tempo fa si era meritata, dalle righe di questo piccolo blog, la mia personale tirata d’orecchie per il maniacale vizio di ripescare dall’archivio (peraltro geniale) del fratello Gianni le idee e le commistioni. Si è data una mossa Donatella. «Mi sono chiesta come sarebbe il punk oggi. la risposta è Vunk, ovvero un punk à la Versace maniera, per una collezione che guarda al futuro».

Dunque il nuovo movimento glamorous di Donatella una sorta di punk targato “2013”, un punk del nuovo millennio, sempre secondo il nuovo senso del glamour di Versace. Ben diverso dalle riletture organiche operate da Gianni Versace (ricordare l’abito nero che fece scalpore, indossato da Liz Hurley, cucito con spille da balia?). Così, le modelle Versace, nelle sfilate, si trasformano in guerriere irriverenti, vere armi di seduzione, pericolosamente fatali. A far da cornice le acconciature chic, con capelli lisci e un ciuffo voluminoso sul davanti ed un make-up concentrato sugli occhi, con abbondante matita nera nella rima inferiore e ombretto nude look brillante.

I personaggi che ne risultano hanno l’anima in vinile mescolato a tartan, décor acuminati per descrivere la nuova estetica musical-glam della Medusa. «Io non penso mai al passato. Al futuro, invece, ci guardo sempre, e reagisco al presente. E ora voglio una donna energica ed energetica che si ribella a quello che vede e soprattutto al fatto di non essere considerata e premiata per quanto vale». Parola di Donatella.

Gabriella Lax

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Anche la moda uomo guarda all’Est

Scervino, tributo a Firenze

Scervino, tributo a Firenze

Il kilt provocatorio protagonista sulla passerella delle sfilate di Milano nella settimana della moda uomo autunno inverno 2013/2014. Per Trussardi, Prada l’imperativo è il medesimo: stupire pur restando palesemente borghesi. E così i pantaloni si accorciano, lasciando scoperta la caviglia e i mocassini pesanti si indossano senza calze al piede. Tornano le mantelle anche per l’uomo ed i tessuti prettamente invernali come il velluto.

Un lungo week end per la moda maschile che era iniziato venerdì a Firenze in “Pitti Immagine Uomo 2013” con la sfilata maestosa di Ermanno Scervino che ha presentato la collezione uomo e la precollezione donna.. Il giglio, simbolo della capitale toscana, a far da decoro agli abiti maschili ed alle sontuse vesti femminili. Per uno stilisti che orgogliosamente torna nella sua Firenze, per la sfilata nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Porta in altro la bandiera del grigio, dal tenue allo smokey, Scervino insegue una tinta troppo spesso relegate alle occasioni che invece innalza a simbolo di bon ton ed eleganza.

Ma il verbo proferito dalle sfilate fiorentine e da quelle milanesi è uno: anche la moda maschile guarda al mercato dell’Est. Onnipresente l’impronta asiatica: da Pitti in aumento le situazioni che vedono protagonista “East meets West”, oltre ogni barriera linguistica e creativa. Nasce così la collaborazione tra il marchio giapponese Onitzuka Tiger e lo stilista italiano Andrea Pompilio. E ancora Cruciani, brand italiano che fabbrica i braccialetti di pizzo macramé, realizzerà una nuova linea di polsini dedicati al cantante coreano Psy.

Sinergie ma, soprattutto, un interessamento quello dei mercati orientali già registrato nei mesi scorsi nel settore femminile del prêt a porter, come nella haute couture. Confermato dalle centinaia di buyer stranieri che si affacciano su sponda italiana conquistati probabilmente dalla preziosità dei materiali e dalle tecniche manifatturiere che, dai tessuti al pellame, affonda le sue radici nella tradizione dei secoli passati. Scacco alla crisi forse e questo soprattutto grazie alla moda.

Gabriella Lax

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Valentino ed il look per le feste

ValentinoLe abbiamo aspettate anche solo per sfoderare quelle pump rosse che aspettavano con pazienza. Arrivano le scintillanti feste natalizie, un’occasione per esibire, anche nel look quotidiano, la gioia che dovrebbe illuminare gli animi.

«Semplicità con gusto». E’ questo l’input assoluto per il mood delle prossime feste che ci regala Tonino Serranò, responsabile di Valentino, in corso Garibaldi a Reggio Calabria.
«Cominciamo dal colore per il look festivo che, nella boutique di Valentino non può che essere, immancabilmente, il rosso». E per chi non vuole abbandonarsi al rouge di Valentino? Niente paura, nella moda, come nella vita, c’è sempre una seconda chance.
«L’ottima alternativa sarà in bianco e nero, idea assolutamente chic, e che vale sia per il giorno che per la sera. Ovviamente variando gli accessori: una collana o un colletto di pelliccia. Per la sera, in particolare, si possono abbinare dei guanti alti».
Per le più giovani scelte in libertà. «Si può tranquillamente optare per il nero, quindi per un look basic, in tessuti come il velluto, la crêpe di seta. L’importante sarà rispettare i volumi che devono essere morbidi, mai aderenti, proprio per dare quella giusta essenza di romanticismo». E, l’idea del romanticismo, passa soprattutto dagli accessori. «Si possono scegliere, per esempio, per colletti ricamati o ancora fiocchi o cerchietti per i capelli».
Tornando allo stile per la donna più “agèe”.«Lasciamo i mini abiti alle più giovani e optiamo per un abito longuette, sempre molto femminile. La seconda scelta può essere la sempre attuale salopette». E per un Natale dal sapore più austero rispetto agli anni precedenti «Anche per la donna il tubino nero in velluto o in crêpes di seta è sempre molto chic e, soprattutto, si può riciclare per altre occasioni. Da indossare rigorosamente con calze velate. Anche in questo caso gli accessori determinanti possono essere guanti alti, orecchini importanti e, ai piedi, tronchetti che danno quel tocco rock. Da accompagnare ad una clutch o ad una pochette». E per scatenarsi l’ultimo giorno dell’anno invece «Bisogna sempre ricordare che l’originalità è semplicità che, unita ad un dettaglio (un accessorio o un gioiello), rende l’abito chic». Parola di stylist.

Gabriella Lax

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Grande successo a Cortina del glam fashion week tra shopping e cultura

cortina fashion weekDalla mattina presto fino a mezzanotte un continuo via-vai di clienti, entusiasti e divertiti. Così, tra alberi griffati e meravigliosi concerti, sono stati tantissimi gli eventi per una fashion week riuscita alla perfezione a Cortina D’Ampezzo. La località montana, nei giorni scorsi, ha registrato il pienone quanto a partecipazione. E la chiave del “tutto esaurito” per la grande festa di moda è stata la sinergia ed il lavoro di squadra con oltre cento realtà tra boutique, ristoranti, bar, e musei aperti coinvolti e perfettamente orchestrati dal Consorzio di promozione turistica Cortina Turismo.

Successone per la seconda edizione del Cortina Fashion WeekEnd coi negozi del centro stracoli e sulle piste circa 3.500 sciatori ogni giorno. Alle spalle della manifestazione la solidarietà per una grande causa benefica, quella della Onlus Baby nel Cuore, partner d’eccezione come White Events, la collaborazione con Cna Federmoda e la media partnership siglata con QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione. All’evento ha partecipato anche la stilista italo-haitiana Stella Jean con un’istallazione nella luxury multibrand Franz Kraler e con un albero di Natale il cui ricavato dalla vendita sarà devoluto in beneficienza. Ed i primi ad essere felici, soprattutto in questi tempi di crisi nera, per la riuscita della manifestazione, sono stati gli operatori locali insieme alle istituzioni.

«È stata un’iniziativa che ha dimostrato, di nuovo, come la collaborazione e il lavoro di squadra di tutte le realtà coinvolte siano riusciti a creare una grande festa. Un ottimo modo per lanciare la stagione invernale».Così Stefano Illing, presidente del consorzio di promozione turistica Cortina Turismo, al quale fa eco Giovanna Martinolli, assessore alla cultura: «È stato bellissimo vedere il centro invaso da così tante persone. Un grande grazie va ai negozianti, che hanno contribuito con il lavoro dei singoli a creare una festa di tutti. Atmosfera magica che ha valorizzato anche le nostre realtà culturali, come il Festival e Accademia Dino Ciani e i Musei delle Regole d’Ampezzo. Le mostre, i concerti, gli incontri, hanno aggiunto, alla moda e allo spettacolo, l’offerta culturale di alto livello che da sempre caratterizza Cortina». E, in questa fusione tra glamour e cultura, considerato il risultato raggiunto c’è chi, a ragione, vorrebbe istituzionalizzare l’evento riuscito oltre ogni aspettativa.

Gabriella Lax

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Piccoli “tesori” firmati Mariotto

Mariotto-Nannini-borseHa tratto in inganno in molti il fatto di averlo visto tra le poltrone di “Ballando sotto le stelle”. Guillermo Mariotto, in realtà, è molto di più che un severo giudice del sabato sera. Ha sempre vissuto nel cuore della moda, vanta collaborazioni con Dolce & Gabbana, Basile e Krizia ma, soprattutto, è stato per tantissimo tempo legato al marchio “Alta moda Gattinoni”.

Per questo conosce alla perfezione e sa farsi portatore dei desideri modaioli di tante donne. Riaccende il suo amore mai sopito Mariotto e, da qualche settimana, esce in passerella con la sua collezione di accessori Primavera/Estate 2013. Un lavoro frutto del sodalizio con Nannini, decennale azienda fiorentina, realtà consolidata del Made in Italy per la riconoscibilità del marchio e l’alta qualità dei prodotti che sarà la licenziataria del marchio per borse e piccola pelletteria.Ed è una mappa del tesoro lo sfondo scelto dal designer venezuelano per sottolineare la preziosità delle sue creazioni, arricchite da monili “fiorino” (che riportano alla Nannini) che si trasformano in piccoli charms da indossare. Il pezzo principale della collezione è certamente l’amata borsa secchiello, e poi ci sono anche shopping, pochette, zaini e mini zaini, weekend bag.

Tutto pensato per le donne dinamiche, per accompagnarle nei brevi viaggi senza mai far perdere la bussola dell’eleganza. E ancora a far da corredo alla piccola collezione di meraviglie ecco portafogli, trousse, portachiavi e cinture. Le più fortunate potranno sfoggiare la glam-edition, pensata in gauffré stampato con dettagli in cocco. Per la distribuzione i prodotti non si limiteranno all’Italia ma spazieranno in Europa, Russia, Medio ed Estremo Oriente.

Gabriella Lax

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Kelly Brook testimonial del suo brand

lingerie-kelly-brook«Ho un sedere grosso? Sono lusingata che piaccia, e anche il mio décolletté è un’arma fantastica perché distrae chi parla con me».

Kelly Brook ha le idee molto chiare su di sé e sul suo fisico che spazza via la moda della silhouette anoressica, predicata da tanti stilisti sulle passerelle. Essere stata un’osannata modella di Playboy certamente aiuta. E’ stata ribattezzata la donna dalle gambe più belle del mondo. Gettonatissima per i calendari, dopo aver sfilato in tutto il mondo con sul fisico giunonico, aver fatto l’attrice e la conduttrice, il naturale sbocco per la Brook è stata la creazione di una linea personale e sexy di lingerie.

Le prove generali le aveva fatte lo scorso anno, disegnando e producendo una linea di costumi molto audaci. Dunque non si improvvisa testimonial di sé stessa la Brook entrando a piè pari nel mondo della moda già con un po’ di esperienza alle spalle. La sua collezione è stata presentata, qualche giorno fa, ad Oxford Street, a Londra. La trentaduenne più desiderata di tutta l’Inghilterra è stata immortalata dai flash ed ha posato con le modelle della linea natalizia di intimo “New Look” che porta il suo nome. Si tratta di foto che non solo faranno vendere più capi di abbigliamento, ma che danno seguito, se non bastasse la sua bellezza, all’immagine di Kelly sui siti di gossip del pianeta, dopo il momento di vita privato poco felice, avendo la stessa avuto, lo scorso anno, un aborto.

Gabriella Lax

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