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Gattinoni, ad “Alta Roma” in 3D

Roma - Moda. Altaroma, sfilata di GattinoniSfilata futuristica, da vedere rigorosamente con occhiali 3D. Guillermo Mariotto stupisce gli affezionati di Gattinoni alle sfilate “Alta Roma” per gli abiti primavera estate, nel salone d’onore del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Eur, lo stesso posto che ospita la mostra di abiti delle maison storiche italiane, ideata da Stefano Dominella, “La seduzione dell’artigianato – ovvero: Il Bello e Ben fatto”.

«A disegnarli sembra facile, ma per realizzarli ci vogliono cinquecento mani» ha esclamato lo stilista sudamericano, a margine della presentazione. Dunque, quando la moda sposa la tecnologia, come in questo caso, sulle passerelle si alternano nuovissime sperimentazioni sartoriali, tra cui originali ricami in 3/4D, tessuti manipolati al computer grafica, macro gioielli a forma di trono di sovrano e fiabesche scarpe di Cenerentola, o di carrozza-zucca. Merletti, pizzi e trasparenze per una collezione dai motivi altamente surrealisti.

Il tutto per dar vita a lavorazioni tridimensionali, sulle modelle trasformate in eteree damine di un’immaginaria scacchiera di Alice nel Paese delle meraviglie. Ed altre strabilianti e sensuali sorprese le riserva la lingerie. Guillermo Mariotto disegna sottovesti preziose da notti di fuoco su di una nave misteriosa, leggere vestaglie in organza e satin con volant e ricami che sembrano appena uscite da una nuvola.

Gabriella Lax

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La seduzione dei maestri “sarti”

I modelli Enrico Coveri

I modelli Enrico Coveri

Evidenziare la necessità di un ritorno alle origini per il prêt à porter e, soprattutto, l’importanza dell’artigianalità. A Roma, al salone d’onore del Museo nazionale delle arti e tradizioni, fino al 10 febbraio la mostra “La seduzione dell’artigianato ovvero: il bello e ben fatto” celebra i maestri della sartorie nella moda degli ultimi cento anni. L’esposizione, nata col contributo della Camera di Commercio di Roma e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Provincia di Roma, della Camera Nazionale della Moda Italiana e di AltaRoma, è promossa da Unindustria -Unione delle Industrie e delle Imprese di Roma ed altre città laziali ed è stata curata dal vice presidente con delega alla moda della sezione tessile abbigliamento moda e accessori Unindustria, Stefano Dominella e dalla storica della moda Bonizza Giordani Aragno.

L’esposizione si caratterizza per gli splendidi manufatti inediti e contemporanei, in un viaggio quello del “bello e ben fatto” che comincia dal 1911, dal costume popolare italiano che all’Expo internazionale nella capitale sancì il ruolo dell’Italia come leader del settore manifatturiero in Europa. Si prosegue poi con le tele, tessuti dipinti a mano ed altre particolari lavorazioni degli anni Trenta. La mostra si completa con l’esposizione di fotografie di laboratori-couture e sartorie realizzate con indubbia maestria, anche grazie all’utilizzo di moderne tecnologie. Hanno contribuito alla riuscita dell’evento tantissime case di moda: Armani, Antonio Marras, Blumarine, Renato Belestra, Roberta di Camerino, Max Mara, Laura Biagiotti, Roberto Cavalli, solo per citarne alcuni.

Che la moda sia da un lato un campo tutto da esplorare e che, soprattutto, conosce poco la crisi è già assodato. Partendo da questi assunti, è Stefano Dominella, chiarire senza mezzi termini «Per un giovane che ha terminato gli studi, intraprendere la strada della moda, della sartoria, costituisce un lavoro creativo che può fargli guadagnare anche parecchio, a seconda della capacità, ma che gli consente comunque di circondarsi di artisti ed esperti del settore e di scoprire un mondo sorprendente e stimolante». Per questo motivo, nella mostra, sono stati coinvolti gli allievi dei più importanti istituti e accademie di moda e design e storici atelier di calzature che ancora oggi realizzano un prodotto rigorosamente fatto a mano, futura base per la prosecuzione di un pregiato “Made in Italy” degno di questo nome.

Gabriella Lax

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Piccoli “tesori” firmati Mariotto

Mariotto-Nannini-borseHa tratto in inganno in molti il fatto di averlo visto tra le poltrone di “Ballando sotto le stelle”. Guillermo Mariotto, in realtà, è molto di più che un severo giudice del sabato sera. Ha sempre vissuto nel cuore della moda, vanta collaborazioni con Dolce & Gabbana, Basile e Krizia ma, soprattutto, è stato per tantissimo tempo legato al marchio “Alta moda Gattinoni”.

Per questo conosce alla perfezione e sa farsi portatore dei desideri modaioli di tante donne. Riaccende il suo amore mai sopito Mariotto e, da qualche settimana, esce in passerella con la sua collezione di accessori Primavera/Estate 2013. Un lavoro frutto del sodalizio con Nannini, decennale azienda fiorentina, realtà consolidata del Made in Italy per la riconoscibilità del marchio e l’alta qualità dei prodotti che sarà la licenziataria del marchio per borse e piccola pelletteria.Ed è una mappa del tesoro lo sfondo scelto dal designer venezuelano per sottolineare la preziosità delle sue creazioni, arricchite da monili “fiorino” (che riportano alla Nannini) che si trasformano in piccoli charms da indossare. Il pezzo principale della collezione è certamente l’amata borsa secchiello, e poi ci sono anche shopping, pochette, zaini e mini zaini, weekend bag.

Tutto pensato per le donne dinamiche, per accompagnarle nei brevi viaggi senza mai far perdere la bussola dell’eleganza. E ancora a far da corredo alla piccola collezione di meraviglie ecco portafogli, trousse, portachiavi e cinture. Le più fortunate potranno sfoggiare la glam-edition, pensata in gauffré stampato con dettagli in cocco. Per la distribuzione i prodotti non si limiteranno all’Italia ma spazieranno in Europa, Russia, Medio ed Estremo Oriente.

Gabriella Lax

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