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Reggio, in consiglio Marino, Gangemi e Brunetti formano il gruppo “Idem”

IDeMDi Gabriella Lax

Si mischiano le carte e nasce “Idem”. A battesimo un nuovo gruppo consiliare stamane a palazzo San Giorgio. A comporlo sono i consiglieri Demetrio Marino (ex forzista transitato al gruppo misto), Paolo Brunetti (da “A testa alta”) e Francesco Gangemi (già Centro Democratico) “Identità democratica e metropolitana”, il nome scelto dal gruppo che si colloca nella maggioranza comunale, col sostegno del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Un gruppo consiliare, “Idem”, che nasce, come si legge nelle intenzioni per essere“l’anello di congiunzione tra la cittadinanza e l’agire amministrativo, perché i cittadini vengono prima di tutto e meritano risposte. Il gruppo si pone all’interno della maggioranza come “gruppo di lavoro” che sostiene il Sindaco nelle scelte che coinvolgono la nostra comunità, avendo cura che quelle stesse scelte siano conformi al programma elettorale e facendo in modo che producano, a fronte di impegni di spesa e risorse stanziate, le giuste ricadute, in termini sociali ed economici, sul nostro territorio”. L’esistenza del nuovo gruppo è strettamente connessa dunque alle mutazioni avvenute negli enti amministrativi che costituiscono la piramide città/provincia/regione, alla luce della fine dell’ente “provincia” da un lato e dalla nascita della “città metropolitana” dello Stretto,dall’altro. “Questa sfida -chiariscono nei motivi di partenza i tre consiglieri – va affrontata con una classe politica autorevole, matura e capace di leggere nelle pieghe di un territorio che chiede a gran voce dignità di rappresentanza. In questo senso, la voce dei territori può essere interpretata anche attraverso l’esperienza di chi, proprio sul territorio, attraverso le sue articolazioni istituzionali, si è formato. L’esperienza delle Circoscrizioni, infatti, è stata per molti una palestra utile a conoscere l’importanza dell’orizzonte quotidiano. Calare tutto questo in una dimensione metropolitana, significa trasportare questa esperienza nel nuovo mondo che vogliamo costruire. Servono nuovi occhi, ma serve lo spirito di servizio di chi si è formato sul campo. Il Gruppo consiliare “Identità Democratica e Metropolitana” nasce per avere un approccio e un linguaggio nuovo rispetto al modo con cui trattare e risolvere i problemi del nostro territorio ma anche per tradurne le potenzialità in concrete occasioni di sviluppo”.

Buona vita al nascente gruppo. Anche perchè, a palazzo San Giorgio, difficilmente ci sarà uno scontro di democratica costruzione della vita amministrativa considerata la diaspora di consiglieri e le fazioni in lotta nella (ectoplasmatica) minoranza.

Nuovi nomi per vie, piazze e strade. La commissione toponomastica non dimentichi Gianni Versace

gianni versacedi Gabriella Lax

Strade, piazze e vie, sono moltissime a non avere un nome, un’identità nella città dello Stretto. E sono questi pezzi di storia, dall’antica alle più recenti, che cementano la forza di un popolo, ne fanno un unico contenitore di gesti, di sacrifici e di gioie, battaglie per libertà, con lo stesso sentire. A Reggio Calabria tanti luoghi avranno tutti un nome grazie al lavoro della  commissione toponomastica che si è insediata circa due settimane fa. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “La Commissione Toponomastica è di importanza strategica per l’Amministrazione, l’obiettivo è quello di restituire decoro alla città”. I componenti della commissione sono: Giuseppe Cantarella, Domenico Cappellano, Giuseppe Caridi, Stefano Iorfida, Francesca Leotta ed Angela Misiano ed i consiglieri comunali Francesco Gangemi, Vincenzo Marra ed Antonino Matalone. Nella stessa seduta sono stati nominati presidente il professore Giuseppe Cantarella e vicepresidente il consigliere Antonino Matalone. Gli incarichi sono a titolo gratuito e non comportano alcun onere per l’amministrazione. A chiarire il lavoro della commissione uno dei componenti del precedente gruppo, lo storico reggino Franco Arillotta che ha illustrato i fatti in conferenza stampa qualche giorno fa, nella sede di Azione nazionale. “I componenti della nuova consulta per la toponomastica cittadina – spiega lo storico – danno assoluta garanzia di un contributo culturale pienamente adeguato e una responsabile continuità al lavoro fatto dalle commissioni che si sono succedute tra il 1986 e il 2009. Tre i criteri di base che sono stati tenuti presenti in questo lavoro: rispettare la norma di legge dei 10 anni dalla scomparsa del personaggi che si intende ricordare; salvaguardare la toponomastica storica; seguire una omogeneità delle aree”. Arillotta ha fatto l’esempio delle medaglie d’oro calabresi, dei presidenti della repubblica attorno al”largo della repubblica” attuale vallone Petrara; degli scienziati attorno al viale Galileo Galilei. Per procedere alla definizione dei toponimi nei centri minori, furono coinvolte le circoscrizioni moltissime le donne ricordate, ma sempre nelle categorie di appartenenza. L’amministrazione comunale dovrebbe dare esecuzione al lavoro delle commissioni operanti tra il 1986 e il 2009, trasmettendo i relativi atti, approvati dalla giunta il 30 ottobre 2009, alla Prefettura, che, a sua volta, chiederà il parere alla Deputazione di Storia Patria. Una volta soddisfatto questo iter, si potrà curare la predisposizione degli atti successivi. Per lo storico “Opportuna, a quel punto, la predisposizione di un manualetto ad uso degli organi comunali operanti sulla strada, che comprenda una carta della città, con le denominazioni vecchie e nuove”.

Chiudo con un appello alla commissione: non dimenticatevi del genio creativo e unico di Gianni Versace. Il reggino che ha dato più lustro alla sua Reggio nel mondo, del quale, tra qualche giorno, ricorre l’anniversario dell’uccisione. Pur avendo voluto, per scelta consapevole, vivere lontano dai luoghi natii, Versace ha portato nel suo gusto creandi tutta la luce e l’ombra di questa terra generosa di affetto e avara, al tempo stesso. Qualche tempo fa, in un’intervista rilasciatami da Santo Versace lo stesso aveva chiesto che fosse intitolata una parte del corso Garibaldi al fratello scomparso tragicamente. Chissà se questo potrà essere possibile. Non si può pensare di ricordarlo con una sala intitolata al centro direzionale o il museo della moda ancora in fase embrionale. Gianni Versace merita molto di più.