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Paola e Chiara, addio musicale?

paola-e-chiara“Se qualche volta ho creduto che, fosse impossibile, ora mi sento rinascere, senza te”. E ora senza la musica come la vogliamo mettere? La frase di una delle loro canzoni più celebri non è risolutiva in questo caso. Paola e Chiara, le sorelline tutto pepe della musica pop italiana, abbandonano il campo. E lo fanno tramite un messaggio lanciato come post sul social network Facebook. Un post su in cui le celebri sorelle annunciano l’addio al palco.

«Dopo 17 anni dedicati alla musica, mi sento dire che nessuno mai veramente ha creduto o punta su di noi. Il pop dance all’estero è una realtà, è un business. Qui non si capisce perché, siamo le uniche a farlo. Lo avete notato, vero? No, ecco. Le nostre interviste sono sempre tra le più lette e se siamo in tv c’è audience e interesse ma poi veniamo trattate e relegate come due che non hanno fatto niente o prese in giro».

Sarà forse un caso che questa rivelazione arrivi proprio nei giorni in cui esce il nuovo album “Giungla”, ottavo e forse ultimo disco (nella radio dall’11 giugno prossimo). Avevano cominciato malinconiche e romantiche con il brano “Amici come prima”, presentato al festival di Sanremo nel 1997. Ma le parole di Chiara Iezzi non lasciano, attualmente, adito a dubbi
Tristi parole amare quelle della cantante ed autrice, messaggio inequivocabile lanciato, senza mezzi termini, al mondo dell’industria discografica. Una carriera quella della coppia ondeggiante, fatta di canzoni orecchiabili, tormentoni estivi e motivetti sanremesi (“Festival” e “Vamos a bailar” ne sono lampanti esempi) che restano impressi, soprattutto quando raccontano gioie e delusioni provocate dagli amori giovanili. Intanto, il loro ultimo singolo “Divertiamoci”, sta scalando le classifiche di iTunes. E poi c’è qualche maligno che commenta: “Avrebbero potuto pensarci già da un po’”.

Gabriella Lax
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Privacy e utilizzazione di social network sul posto di lavoro

facebook-bloccato_tFacebook e Twitter addicted attenzione! Nello stato di Washington si è creato un precedente giuridico che, se dovesse arrivare anche nel nostro Paese, potrebbe destare più che qualche preoccupazione. E’ notizia di questi giorni che lo stato di Washington ha consentito ai datori di lavoro di pretendere la password dei profili Facebook e Twitter dei dipendenti in caso di indagine interna da parte dell’azienda. Serve comprendere dunque se, nel caso di specie, si possa profilare o meno una violazione (piuttosto grave considerato che gran parte della nostra vita passa sui social network) della privacy.

Il disegno di legge originario riguardava una buona tutela dei diritti di privacy dei dipendenti, impedendo di fatto che il datore di lavoro potesse spiare quanto pubblicato sui profili social dei lavoratori o dei candidati per l’assunzione, pratica abbastanza diffusa negli Usa. In seguito, le pressioni dei rappresentanti dell’industria hanno convinto il governo di Olympia (capitale dello Stato di Seattle) ad aggiungere una clausola che permette ai capi di ottenere gli accessi e le password, in caso di indagine interna e guardare l’attività online del dipendente in sua presenza.

E in Italia? Considerato che l’uso dei social network, per quanto diffuso, sia un tipo di attività che si è incrementata a dismisura solo negli ultimissimi anni, nel nostro Paese non esiste una disciplina specifica circa la tutela degli account Facebook, Twitter o LinkedIn. Tuttavia, lo Statuto dei lavoratori, datato 1970, vieta esplicitamente “l’uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”, dunque l’invadenza dei datori di lavoro dovrebbe essere sufficientemente frenata. Per il momento possiamo star tranquilli.

Gabriella Lax

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Facebook, posologia e controindicazioni

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Ho opposto una dura resistenza. Tre anni senza sentire ragioni. I fatti miei tali avrebbero dovuto restare. Non mi sarei iscritta a Facebook mai e poi mai. Il mio lavoro, come responsabile della cultura in una redazione, è fatto però di una fitta rete di contatti ed amicizie (più o meno interessate) che certamente non può prescindere dall’attingere a foto o informazioni reperibili anche sui social network. Ho ceduto.

E devo dire che, alla soglia del terzo anno d’iscrizione, non posso lamentarmi. Certo ho imparato a conoscere di Facebook anche i (perversi) meccanismi. Stile ed eleganza ovviamente devono essere un must on line. E mentre io lo utilizzo come preziosa fonte lavorativa e frequente circuito di farfallone rie con gli amici più cari, una serie di studi sul fenomeno creato da Mark Zuckerberg dimostrano quanto, uno dei social network più utilizzati, sia in realtà una sorta di “dea della discordia” per gli habitué della piazza virtuale.

La ricerca, condotta a Berlino, i cui risultati saranno resi noti tra qualche settimana, ha mostrato come Facebook sia capace di scatenare sentimenti di invidia, insieme a tutte le sensazioni dolorose connesse. In pratica, se un utente scrutando il profilo di un altro ne percepisce la felicità (vera o solo ostentata non ha importanza) è stimolato a offrire un’immagine di sé migliore e più positiva dal suo stesso profilo che diventerà così a sua volta fonte di invidia per gli altri. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che, al contrario, gli utenti raramente ammettono di provare invidia poiché tendono ad attribuirla ad altri utenti e soprattutto che esiste una correlazione tra l’invidia provata su Facebook on line e la soddisfazione generale per la vita off line.

Gabriella Lax

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Vasco torna in tour a giugno

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In meno di sette giorni torno a scrivere di Vasco Rossi. Ma, in questo caso, mi sembra doveroso. Non si può lasciare a metà un discorso e, soprattutto, non si possono deludere le attese.
Era tornato sul profilo Facebook con una bella foto il Blasco nazionale, preannunciano buone novità musicali. Adesso, sempre sul social network, è stato svelato l’arcano, la sorpresa che il cantante ha promesso, sette giorni fa, per la fine del mese di gennaio, al suo pubblico.
Ma non si tratta solo di un nuovo singolo, inedito, perché questo, caro Vasco, consentici, l’avevamo ampiamente compreso. La nuova canzone si scopre adesso si chiamerà “L’uomo più semplice”. «Ho intenzione di riprendere il tour che avevo interrotto nel 2011 per cause di forza maggiore.Le date saranno a giugno e vi verranno comunicate presto!!».

Queste le parole dal cantautore di Zocca che riprenderà il tour interrotto per il ricovero che lo aveva costretto per mesi lontano dalle scene. Per la gioia dei milioni di fan tornerà sul palco Vasco a portare i successi storici della musica italiana e a proporre i nuovi lavori proprio dal mese di giugno. Sembra che ormai il cantante emiliano sia riuscito a mettersi alle spalle il brutto e lungo periodo nel quale è dovuto rimanere lontano da sale discografiche e palcoscenico. Conoscendolo, sappiamo che tornerà con una carica eccezionale, la grande spinta emozionale di tensione artistica alla quale ha abituato i suoi ascoltatori negli anni.
La fine del mese è vicina, orgogliosamente cominciamo il countdown…

Gabriella Lax

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