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Nina Zilli, jazz and soul con Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso e Nina Zilli (foto Simone Cecchetti)

Fabrizio Bosso e Nina Zilli (foto Simone Cecchetti)

Un grande omaggio alle voci senza tempo del soul. A questo ha pensato il trombettista jazz Fabrizio Bosso, realizzando uno dei sogni che, da tanto tempo aveva nel cassetto. Ed in questa follia musicale voce italiana, se non quella corposa e d’antan, di Nina Zilli avrebbe potuto meglio accompagnarlo nel suo sogno? L’antipasto del tour dal titolo “We love you, Jazz’n Soul” è stato consumato lo scorso 15 maggio a Napoli, con un concerto al teatro Diana di Napoli. Ma i due musicisti faranno tappa, da giugno a ottobre, toccando le principali città italiane.

Un progetto sognato, si diceva, che ha preso corpo durante il sodalizio sanremese, tra Bosso e la Zilli nell’interpretazione del brano “Per Sempre” e la condivisione del palco nell’esperienza televisiva di “Panariello non esiste”. Fabrizio Bosso ha deciso di coinvolgere Nina Zilli in questo viaggio musicale che tocca le vette del soul: da Amy Winehouse a Nina Simone, passando per Sam Cooke, Otis Redding, Etta James, Marvin Gaye, un percorso che affonda le radici nella musica di Detroit, la Motown, l’r’n’b di Memphis, il blues di Chicago e il Philadelphia sound, rivisto e riproposto dalla chimica jazz ed alla versatilità nata da Bosso che si accompagna al timbro unico e riconoscibilissimo della Zilli.

Ha risposto all’appello la cantante piacentina che ha iniziato a fare musica da giovanissima ed ha viaggiato tanto, immagazzinando nel suo bagaglio tante esperienze da artista libera dagli schemi. «Da tempo meditavo di realizzare un progetto con una voce. Dopo aver conosciuto Nina ho capito da subito che era lei la persona giusta, sia per il timbro che per il mondo da cui proviene. Mi ha colpito anche la sua spontaneità e la sua autoironia, essendo una grande professionista ha dimostrato da subito di volersi mettere in gioco. Ho scelto i musicisti personalmente per la loro versatilità, dopo la prima prova in studio con Nina abbiamo capito tutti che avevamo fatto centro». Chiarisce Bosso. Con loro sul palco una band di grandi musicisti, formata da elementi scelti accuratamente da Fabrizio Bosso, per le qualità non solo tecniche e strumentali ma anche per l’approccio trasversale alla musica. Al pianoforte e alle tastiere Julian Oliver Mazzariello, alle chitarre Egidio Marchitelli, al basso e contrabbasso Marco Siniscalco e alla batteria Emanuele Smimmo. E per la Zilli «Tutto nasce dall’amore per la musica Black, la più antica quella maledetta pentatonica che ha dato il “La” (più letterale che mai) alla musica moderna. Canterò al storia del Soul, da Nina Simone ad Amy Winehouse, ma sarà il Jazz a scardinare le note. Fabrizio Bosso, la sua tromba e una fantastica badn, saranno i miei compagni di viaggio, uniremo i nostri punti di vista grazie alla magia della musica Jazz&Soul». Oltre ai classici del soul, il repertorio di “We love you, Jazz’n Soul” comprende anche degli standard jazz interpretati dalla tromba di Bosso e alcuni dei maggiori successi della Zilli.

Gabriella Lax
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Un appello per la pari dignità del jazz

Stefano Bollani, uno dei firmatari dell'appello

Stefano Bollani, uno dei firmatari dell’appello

I musicisti jazz firmano un appello affinché una delle discipline musicali più creative dei nostri tempi abbia maggior considerazione. Nasce così la petizione destinata a tutte le forze politiche, perche il jazz abbia pari dignità rispetto alla musica “classica”, cui sono destinati in massima parte i finanziamenti pubblici. L’appello è firmato da centinaia di musicisti – fra cui Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Franco D’Andrea, Paolo Damiani, Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Pino, Enrico Rava, Danilo Rea, ma anche da “jazzofili illustri” quali Serena Dandini, Marco Risi, Lella Costa, Stefano Benni, Neri Marcorè, Niccolò Ammaniti, Natalino Balasso, Ottavia Piccolo e molti altri.Primo firmatario dell’iniziativa è stato il critico musicale Filippo Bianchi. L’appello, indirizzato ai candidati per le prossime elezioni ed alle forze politiche più rappresentative, è stato poi rilanciato dalla Associazione I-Jazz (che raccoglie alcuni tra i più conosciuti festival ed iniziative italiane) e sarà presentato ufficialmente il prossimo mercoledì 13 febbraio, alle 15 a Roma, presso la sede Agis di Via Villa Patrizi.

Durante l’incontro si discuterà del jazz e dei finanziamenti pubblici. Fra le proposte l’istituzione di una orchestra nazionale del jazz, dotata di fondi per la creazione di nuovo repertorio, e per la diffusione di questa musica sul territorio; uno speciale fondo per il sostegno dell’attività all’estero; un costante lavoro sulla formazione e sul decentramento, nella ricerca di nuovo pubblico a partire dalle scuole; una più ampia presenza nelle commissioni di valutazione di esperti di musica jazz ed attuale, e l’inclusione di commissari designati dal basso; la creazione di un fondo per la cooperazione, volto a favorire le strutture di musicisti associati e le co-produzioni fra strutture organizzative.

Gabriella Lax

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