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Fashion & music made in Portofino

514-3340_miss-bikini-sfilate-20Alta moda, chef internazionali, lusso e grande musica si trasferiscono a Portofino per animare l’estate. La Starwood, che gestisce gli alberghi super lusso della Costa Smeralda, ha preparato un mese pirotecnico per venire incontro alle più disparate esigenze e coccolare gli ospiti milionari.
MUSICA super concerto del Cala di Volpe, in programma il 20 luglio. Protagonisti sono i Jamiroquai, un gruppo leggendario nella musica mondiale, band inglese che spopola da 20 anni, icona autentica dell’acid jazz. Insieme sul palco dunque Jason Kay (voce), Rob Harris (chitarra), Derrick Mc Kenzie (batteria), Paul Turner (basso), sola Akingbola (percussioni) e Matt Johnson (tastiere). Previsto il sold out. La programmazione musicale di Starwood raggiungerà l’apice ad agosto con i live di Mary J.Blige. Si tratta, come immaginerete, di eventi certo non alla portata di tutti, perché il prezzo del biglietto, cena buffet compresa nell’incomparabile scenario a bordo piscina del Cala di volpe, si aggirerà intorno ai mille euro.

MODA Ma sarà lo stile il padrone dell’estate in Portofino.
Dal 2 al 12 luglio è stato programmato il Porto Cervo Fashion Week. Evento diviso in due tranche. Dal 2 al 6 il Porto Cervo Fashion Week sarà ospitato dal Cala di Volpe. Il Bar Pontile sarà teatro di eventi unici ed esclusivi con gli stilisti più in voga del momento, tra i quali segnaliamo Versace, Brunello Cucinelli, Gucci ed Emilio Pucci. Dal 7 al 12 luglio, invece, la Porto Cervo Fashion Week “By the sea”, nel cuore del borgo inventato dall’Aga Khan più di mezzo secolo fa. La spiaggia di Porto Cervo diventerà una passerella per 6 giorni, in cui le installazioni di “Bleu nature” abbracceranno le passerelle e faranno da cornice a sfilate e presentazioni. Appuntamenti all’insegna del glamour cinque stelle con modelle, esponenti del jet set mondiale e fotografi internazionali che saranno protagonisti assoluti nel cuore della Costa Smeralda.

CHEF Dulcis in fundo ci saranno tredici serate con altrettanti cuochi del gruppo Chic (Charming italian Chef) per l’evento “Eating with the star” (Cenando con le stelle”). I maestri della cucina saranno all’opera nei quattro hotel super lusso della catena alberghiera (Hotel Cervo, Pitrizza, Cala di Volpe e Romazzino) autentici giganti della cucina internazionale. L’evento è iniziato in questi giorni con Andrea Alfieri del Majestic Charme hotel di Madonna di Campiglio, ai fornelli del ristorante il Grill di Porto Cervo e si concluderà il 12 settembre al Pitrizza con Domenica Vagnarelli dell’Hotel Cristallo di Giulianova.

Gabriella Lax
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Milano fashion week più chic, meno choc

MILAN FASHION WEEK: ALBERTA FERRETTILe previsioni sono di 58 miliardi di euro di fatturato per il 2013. Sospinto da questa buona novella lo stile torna a fare capolino nelle passerelle e, dalla ghiacciata New York, si trasferisce alla gelida Milano per la settimana della moda. Apertura scoppiettante al castello Sforzesco con la manifestazione di Green Peace che invita ad un acquisto pensato con la testa, ad evitare gli sprechi e i prodotti animali.

In totale vedere ben settantuno sfilate, con Gucci, Versace, Jil Sander, Emilio Pucci, Marni, Emporio Armani, Giorgio Armani che fanno il bis ed il debutto di Andrea Incontri, Wang Peiyi e i quattro vincitori di Next Generation. Un totale di cinquanta presentazioni (con le novità di Elena Ghisellini, Fatima Val, Fausto Puglisi, Jet Set, Julia Dalakian e Marta Ferri, figlia del fotografo Fabrizio Ferri e sposa del giovane Carlo Borromeo) e altre 10 presentazioni su appuntamento.

E’ la signorina bon ton il primo grande prodotto delle sfilate milanesi. Più chic e meno choc in sintesi. Senza grandi guizzi di forme e colori, un abbandono dell’eccentricità ma senza esser mai banali o scontate. Un cocktail onirico tra la duchessa di Cambridge Kate e la first lady d’America. Così vede la donna Anna Molinari che sceglie il look da principessa. Ruches e chiffon, dal materno al quasi severo per la donna targata Francesco Scognamiglio. Mentre semplici ma con un occhio particolare al glamour sono le creazioni sublimi di Alberta Ferretti.

Aquilano e Rimondi per Fay scelgono ancora di guardare all’Inghilterra e importa modelli stile college. L’unico che osa un po’ di più è Gucci che, col direttore creativo Frida Giannini opta per rigore e sensualità per creare un mix esotico ed accattivante. Sobrio e lineare nei tagli è lo stile di Giorgio Armani. Qualche accenno ironico in Salvatore Ferragamo che vivacizza il total look con imponenti accessori. Tornano gli anni Settanta con novelle “Angelica Huston” per Maurizio Pecoraro. Mentre Laura Biagiotti punta all’essenziale, strizzando l’occhio al bianco.

Gabriella Lax

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Penelope Cruz in rosso per Campari

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Tredici scatti all’insegna di un 2013 contro la superstizione. Dopo aver superato indenne la fine del 2012 senza nessuno dei disastri previsti dai Maya, Penelope Cruz si mette in posa per sfatare ogni mito e catastrofe, infondendo certezze e sicurezza sull’anno che si è aperto. La bella ed esuberante attrice spagnola è la protagonista del calendario “Campari 2013”, firmato dal fotografo di moda Kristian Schuller.

In camera coi cappelli ben in vista appoggiati sul letto; in trench con l’ombrello aperto in salone; circondata da una marea di splendidi gatti neri; in posa davanti ad un grande specchio frantumato, con un prezioso corvo nero appoggiato al braccio e tra i ferri di cavallo sotto la scala così via… E’ il rosso intenso ed esaltante, il colore distintivo del celebre cocktail a fare da coprotagonista sul set, insieme alle mise della bella Penelope, infondendo positività. Trecidi scatti non scaramantici e tutti interpretati con un sorriso radioso. Marchesa, Vivianne Westwood, Michael Kors, Emilio Pucci per gli abiti, scarpe Casadei, Salvatore Ferragamo Alaia, e gioielli disegnati per l’occasione dalla maison Chopard. Il nuovo anno insomma apre secondo i migliori auspici, mettendo al bando ogni forma di superstizione.

«Come attrice sono chiamata ad interpretare l’inesplicabile, così come è successo sul set del calendario. Abbiamo dato vita ad un personaggio forte e positivo in grado di affrontare ogni superstizione incoraggiando le persone ad avere fiducia in sé stesse» spiega l’attrice.
E, per il fotografo di origine romena, conosciuto per le sue immagini surreali e d’avanguardia «Lavorare con la Cruz è stato meravigliosa ed ha incarnato perfettamente il tema del calendario». Solo 9999 copie per un calendario ad edizione limitatissima per pochi fortunati…

Gabriella Lax

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Cento alberi d’autore in beneficienza

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«Donare un albero diventa un simbolo di quanto sia importante sentirsi responsabili anche della vita degli altri». Parola di Franca Sozzani, madrina d’eccezione, insieme a Sofia Loren, della diciannovesima edizione della manifestazione “Il Natale dei 100 alberi d’autore”, svoltasi qualche giorno fa a Roma, nello spazio espositivo di via Borgognona 38B, gentilmente concesso dalla famiglia Fendi, organizzata da Edoardo Tasca e Simona Gabrielli, presentato dalla giornalista di “Moda” Cinzia Malvini, con Anna Laura Ribes e Tosca D’Aquino.

C’è l’albero preparato coi biscotti, quello decorato con la carta velina o con rosse e festose forme di scarpe, fino ad arrivare alle sedie animalier, agli orsetti, gli angeli d’argento ed i cappottini. Spazio alla fantasia per la mostra evento dell’Associazione presieduta da Sergio Valente, con l’obiettivo di contribuire fattivamente alla ricostruzione di beni artistici (restauro del Teatro Borgatti di Cento danneggiato dal sisma che ha colpito il territorio emiliano), a progetti di ricerca scientifica,sostenendo situazioni di indigenza (in particolare, spiega il patron, si è pensato alle popolazioni dell’Africa), grazie alla generosità e alla sensibilità dei grandi protagonisti della moda, del design, del cinema e dell’arte.

Hanno partecipato all’evento Missoni, Pierre Cardin, Fendi, Bulgari, Ferrari, Custo Barcelona, Luis Vuitton, Raffaella Curiel, Renè Caovilla,Tod’s, Hogan, Bagutta, Paladini, Emilio Pucci, Damiani, Max Mara, Fratelli Rossetti, Borsalino, Gucci, Tom Ford, Valentino, Gianfranco Ferrè, Versace, Alberta Ferretti, Mila Schon, Roberto Cavalli,Blumarine, Fausto Sarli, Etro, Paul Smith, Salvatore Ferragamo, Krizia, Agata Ruiz de la Prada, Ernesto Esposito, Alessandro Dell’Acqua, Antonio Marras, Ermanno Scervino, Costume National, Jimmy Choo, Calvin Klein, Elie Saab, Renato Balestra, Givenchy, Moschino.

Gabriella Lax

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Moda, il mercato guarda ad Oriente

Una creazione Prada sulle passerelle milanesi

In controtendenza con il calo degli acquisti, il mercato della moda italiano si rivela, ancora una volta vincente. Merito sicuramente delle eccellenze che caratterizzano i brand e dell’artigianalità applicata alla forza del “Made in Italy”. Russia, Stati Uniti, ma soprattutto Cina e Giappone sono i paesi compratori che, coi relativi capitali, si affacciano prepotentemente e strizzano l’occhio alal moda e dunque all’economia del Paese.E sono proprio un omaggio al mondo orientale le ispirazioni degli abiti visti sulle passerelle della capitale della moda meneghina a fine settembre.
Portabandiera di questo bacio in fronte al Giappone è certamente Miuccia Prada che porta in passerella, con parsimonia, i fasti della Terra del Sol Levante. E lo fa con le calzature sandalo, piccole sculture, alti con zeppe, intricate nei calzini che fanno pendant, in un mondo che oscilla tra gli opposti, tra geisha e manga. L’abito, taglio kimono, la fa da padrone, si spegne nei toni del nero per poi sbiadire fino ai pastello.
Anche Etro, con la giovanissima Veronica, sembra avere colto in pieno la tendenza orientaleggiante. La stilista ne ripercorre le fioriture caratteristiche, lavorate su ogni abito con stampe originali, dipinte rigorosamente a mano. La leggerezza si snoda negli abiti di seta ed il colore nero che si destreggia tra i mille colori accesi col risultato di un romanticismo estremamente moderno.
Peter Dundas, disegnatore per Emilio Pucci, riporta il sapore orientale grazie a grandi e sinuosi draghi che fanno capolino dagli intagli degli abiti ed alle stoffe che fanno trionfare fantasie ripescate dall’archivio della maison.

Gabriella Lax