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Dodici i punti all’ordine del giorno, ma il consiglio freme per risolvere la vicenda Sogas

20160926_120052Di Gabriella Lax

Erano dodici stamane i punti all’ordine del giorno espressi in consiglio comunale a Reggio Calabria. Ma il pensiero di tutti era chiaramente rivolto alle vicende della Sogas, società di gestione dell’aeroporto reggino, che incalzano. Da un lato la data dell’assemblea dei soci per la ricostituzione del capitale, che sembra sia slittata al 3 ottobre, dall’altro l’udienza per scongiurare il fallimento e la scadenza del bando per la gestione. E allora c’è chi, come il consigliere Massimo Ripepi, lancia appelli durante la fase di preliminari del consiglio, ricordando dietrologie di città calabresi coalizzate contro Reggio. Chiede l’annullamento del bando della gestione Ripepi, ipotesi, dal nostro punto di vista impensabile oltre che dannosa poiché già esiste la revoca della gestione da parte di Enac per la Sogas e senza un bando davvero l’aeroporto sarebbe a rischio chiusura. In soccorso la risposta del consigliere delegato perle società Francesco Gangemi: non è necessario che si partecipi in due al bando (qui per scongiurare coalizioni tra i gestori degli aeroporti di Lamezia Terme e Crotone), nel caso in cui si dovesse partecipare in due il punteggio sarebbe più alto. E’ il consigliere Riccardo Mauro a presentare, a tal proposito, un ordine del giorno approvato dai consiglieri di maggioranza, favorevole antonino Maiolino per l’opposizione, Ripepi astenuto. Nel testo si legge “premesso che è stata richiesta in assemblea Sogas da parte del Comune di Reggio Calabria al Cda di attivare l’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore della stessa; che detta richiesta è stata reiterata nell’ultima assemblea dei soci cosa già fatta anche per altre società con partecipazione comunale (Atam, etc.); considerato che a tutt’oggi non si è dato corso alla richiesta avanzata dal Comune s’invita il sindaco di Reggio Calabria, anche nella sua qualità di sindaco metropolitano, e i consiglieri comunali che fanno parte del consiglio metropolitano di sottoporre all’ordine del giorno al prossimo consiglio metropolitano, impegnandosi ad attivare gli organi di competenza per tutte le azioni di responsabilità anche come città metropolitana quale ente subentrante alla Provincia di Reggio Calabria”. L’intenzione è dunque discutere della vicenda in sede del nuovo consiglio metropolitano.

20160926_120044Declamati poi i componenti delle due commissioni istituite a norma dell’articolo 42 dello statuto comunale. Nella commissione speciale permanente “pari opportunità” ci sono: Lina Barillà, Adele Bertè, Michela Calabrò, Erminia Chizzoniti, Carla Costantino, Novella Floridi, Luigia Florio, Antonella Gioia, Fortunata Giordano, Rita Leuzzi, Celeste Maltese, Maria Martino, Fiorella Megale, Giovanna Micalizzi, Serena Minniti, Elena Panuccio, Maria Gabriella Porpiglia, Daniela Rossi, Annunziata Tortorella. Della Commissione “politiche giovanili” fanno parte: Antonino Caridi, Luca Callea, Mario Cardia, Valeria Cilio, Alex Tripodi, Francesco Cuzzocrea, Luigi Iacopino, Domenico Labocceta, Giuggi Palmenta, Giuseppe Latella, Simone Libri, Marcantonio Malara, Lavinia Martino, Domenico Marra, Bianca Misitano, Giuseppe Princi, Angelica Serra, Massimiliano Tramontana, Domenico Zavettieri.

Dopo l’introduzione affidata alla consigliera Paola Serranò, che ha ne ha tracciato la storia con l’origine francese dell’istituto, è stato approvato il regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi.

All’unanimità le 4 prese d’atto del verbale di consegna dei beni confiscati, destinati alla realizzazione di progetti volti ad offrire sul territorio servizi con finalità sociali, di housing sociale, illustrati dalla delegata del sindaco Nancy Iachino Si tratta di case popolari da assegnare a persone bisognose, di magazzini e negozi che non saranno privati della finalità per la quale erano nati e saranno utilizzati a scopo di lucro, i cui profitti finiranno in un apposito capitolo di bilancio.

L’approvazione di uno dei due debiti fuori bilancio viene fatta slittare alla prossima seduta del consiglio comunale, mentre vengono accolte con voto favorevole della maggioranza le due variazioni di bilancio presentate dal dirigente del settore tributi Giordano.

L’ira funesta di Falcomatà: “E’ mortificante che in questo dibattito manchino i cittadini ed i corpi intermedi”

sindacodi Gabriella Lax

“Noto diverse pesanti assenze. Al netto di sei interventi da parte del pubblico di chi rappresenta le parti sociali e le associazioni di categoria ed i lavorati, la cosa peggiore e più mortificante che io osservo è l’assenza della città”. Tuona così il sindaco Giuseppe Falcomatà, nell’intervento conclusivo prima della discussione sulla mozione per salvaguardare i livelli occupazionali nelle imprese colpite dall’interdittiva antimafia, oggi in consiglio comunale. “Dove sono i cittadini, le associazioni di categoria, i corpi intermedi, i club service, le parti sociali? Sono silenti, alcuni di loro sono presenti fisicamente ma non danno un contributo alla discussione, per poi criticare se non si riesce ad arrivare ad un obiettivo che dovrebbe esser appannaggio della società. E invece in questa città si continua, come nelle tragedie greche, ad essere dioscuri, “l’un contro l’altro armati” a dispetto di chi non lo so- e prosegue –la città deve schierarsi anche qundo è più difficile e deve fare i cortei e le fiaccolate quando sono indiscussioni i diirtti che vengono minati, non nascondersi dietro social network e sigle”. Falcomatà, a dispettodellerichieste di interventi dell’opposizione sottolinea l’inutilità della presenza di rappresentanti della Prefettura nel consiglio odienro poichè “essa osserva ed applica le norme, giusteo sbaglaite che siano. Cosa dunque avrebbe to portare di più al dibattito?”.La soluzione per il primo cittadino sarebbe “Lavorare per l’ampliamento della disciplina della continuità aziandale e un mandato al sindaco affinchè lavori nei tavoli isitituzionali del Governo e dell’Anci per la rivisitazione di una legge che, pur giusta nei principi, porta effetti non produttivi nel territorio in cui è applicata. Per questo serve analizzare e correggere le alterazioni del sistema e la politica non deve arrivare ultima dopo le sentenze e le decisione i dei Tar, ma ha la possibilità di farlo prima”. L’ordine del giorno sull’interdittiva passa all’unanimità nel civico consesso che riprende i lavori alle 15.30 dopo una breve interruzione. Infine viene approvato un ordine del giorno aggiunto, sottoscritto da maggioranza ed opposizione, per dare un aiuto alle popolazioni terremotate. Anche quest’ultimo approvato all’unanimità. Il presidente del consiglio comunale Demetrio Delfino ricorda che dalla prossima seduta (intorno a metà settembre nds) 33 rintocchi di campana annunceranno l’inizio del civico consesso. Si ripristina così un’abitudine che negli anni si era persa.

Di seguito il testo della mozione sull’interdittiva antimafia

Città di Reggio Calabria
Al Presidente del Consiglio

Noi sottoscritti consiglieri comunali presentiamo – ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs 267/2000 e dell’art. 48 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale – la mozione denominata “iniziative per la tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori delle imprese colpite da interdittive antimafia”
PREMESSO
che molte aziende del nostro territorio sono raggiunte da interdittive antimafia, un giusto provvedimento mirato a liberare l’economia dalle infiltrazioni della criminalità organizzata;
che questo provvedimento comporta, spesso, il licenziamento coatto dei lavoratori delle aziende che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione;
che in una realtà come la nostra con uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Europa ogni posto di lavoro va difeso “con le unghie e con i denti”;
che questa Amministrazione per espressa volontà del Sindaco ha convocato il consiglio comunale odierno proprio al fine di individuare una soluzione condivisa per detti problemi da individuare unitamente ai lavoratori, alle associazioni e ai cittadini;
che il lavoro dei dipendenti onesti delle attività economiche e produttive deve essere tutelato una volta che le imprese vengono colpite giustamente da provvedimenti di interdittiva;
che, infatti, soprattutto alle nostre latitudini non deve e non dovrà mai passare  il messaggio che “con le mafie si lavora e con lo Stato no”;

CONSIDERATO
che con decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 convertito con legge 11 agosto 2014 n. 114 sono state introdotte disposizioni urgenti finalizzate a monitorare le imprese che hanno rapporti con enti pubblici in materia di contratto per lavori, prestazioni di servizi e forniture;
che ai sensi dell’art. 32 comma 10 sono state previste misure straordinarie  per la gestione e il sostegno che possono essere applicate per iniziativa del Prefetto nei confronti di aziende per le quali sia stata emessa una informazione antimafia interdittiva allorquando vi sia “l’urgente necessità di assicurare il completamento della esecuzione del contratto ovvero la sua prosecuzione al fine di garantire la continuità di funzioni e servizi indifferibili per la tutela dei diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali o dell’integrità dei bilanci pubblici”
che detti provvedimenti normativi sono preordinati ad assicurare e scongiurare che la adozione dei provvedimenti inibitori nei confronti delle imprese si riverberino sulla conclusione di opere già avviate, sulla continuità di servizi, per tutelare i livelli occupazionali e l’integrità dei bilanci prevedendo forme di intervento mirato da parte della Amministrazione pubblica per la tutela sei sopra menzionati interessi;
che pertanto esistono disposti normativi che, in caso vi sia da assicurare la continuità di funzioni e servizi e la salvaguardia dei livelli occupazionali, prevedono l’applicazione di misure straordinarie di “Gestione, sostegno e monitoraggio”;
che infatti nei casi previsti  dall’art. 32 comma 10 del decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 convertito con legge 11 agosto 2014 n. 114 è prevista la possibilità di disporre una straordinaria e temporanea gestione attraverso la nomina di commissari prefettizi, con contestuale sospensione dell’esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari della società, incaricati alla prosecuzione dei contratti pubblici in corso in vigore per la tutela dei servizi e per il mantenimento e la tutela dei livelli occupazionali.
Che vi è, altresì, la necessità di tutelare i livelli occupazionali delle imprese colpite da provvedimento di interdittiva anche nei casi oggi non tassativamente previsti dalla legge, e cioè anche per opere, funzioni e servizi non indifferibili, in quanto non deve passare il messaggio che “con le mafie si lavora e con lo Stato no”
Tutto quanto premesso e considerato
IL CONSIGLIO COMUNALE
Dichiara la propria volontà di tutelare i livelli occupazionali dei lavoratori le cui ditte sono state colpite da interdittive antimafia nonché la continuità di opere, funzioni e servizi ed a tal fine
IMPEGNA IL SINDACO
A promuovere ogni misura atta ed idonea al raggiungimento delle finalità di cui sopra incentivando la applicazione della prevista possibilità normativa, nei casi tassativamente previsti dalla legge, di disporre una straordinaria e temporanea gestione attraverso la nomina di commissari prefettizi al fine di tutelare i livelli occupazionali e la erogazione di servizi in favore della collettività;
Trasmettere ordine del giorno e relativa discussione nel tavolo Nazionale Anci;
A chiedere al Governo la possibilità di estendere analogicamente l’applicazione della normativa di straordinaria e temporanea gestione al fine di tutelare i livelli occupazionali delle imprese colpite da interdittiva anche nei casi oggi non tassativamente previsti dalla legge;
A chiedere al Governo di valutare un aggiornamento della normativa attualmente vigente in tema di misure interdittive.

Sfiducia al capogruppo. L’hully gully al contrario del centrodestra reggino

san giorgiodi Gabriella Lax

Un hully gully al contrario. Un ballo ormai per pochi. Questa la scacchiera sempre più spoglia che presenta in consiglio comunale il centrodestra di Reggio Calabria. Le denunce contro il malgoverno della giunta Falcomatà non sono bastate a serrare i ranghi. Fra inciuci, abbandoni e tradimenti, settimana dopo settimana (l’ultima importante “dipartita” è dell’ex capogruppo Demetrio Marino), peggio che nei più scandalosi intrighi da Beautiful, si riducono i componenti della squadra. Sul banco degli imputati c’è Antonino Maiolino, capogruppo di recente nomina, per il quale arriva la richiesta di sfiducia da partedegli altri componenti “amici” del consiglio comunale. A denunciare i fatti in una nota, i consiglieri di Forza Italia: Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli, Luigi Dattola, Antonio Pizzimenti che scrivono: “Presentata nella giornata di ieri la sfiducia nei confronti del capogruppo al Consiglio Comunale di Forza Italia Antonino Maiolino. Come già abbondantemente preannunciato sulla stampa, i gravi fatti verificatisi in occasione della votazione per il Consiglio Metropolitano hanno evidenziato l’inadeguatezza rispetto al ruolo ricoperto dell’allora capogruppo. Così, dopo la sfiducia ufficiale al capogruppo,il sig. Maiolino seguito dal COMPAGNO Matalone, hanno virato subito verso il gruppo misto forse per evitare l’espulsione da Forza italia ( iter già avviato dal partito) dopo l’imbarazzante comportamento tenuto in occasione delle consultazioni per la città metropolitana. Riteniamo dunque che questa fuoriuscita non faccia altro che rafforzare il gruppo forzista in seno al Consiglio Comunale”.

Mela della discordia furono i voti, espressi qualche settimana fa, in occasione delleelezioni del consiglio metropolitano. ancora una volta, oggi, alla vigilia della prima seduta del consiglio della cità metropolitana, il centrodestra sembra indulgere, suo malgrado, verso una deriva autoimplosiva. Certo è che se dovesse proseguire l’hully gully al contrario qualcuno potrebbe trovarsi protagonista del remake di “Io ballo da sola” di Bertolucci.

Reggio Calabria, in consiglio comunale rimodulato il piano di riequilibrio

di Gabriella Lax

consiglio comunaleCon 21 favorevoli e 3 astenuti passa la rimodulazione del piano di riequilibrio, votata al consiglio comunale a Reggio Calabria, nella tarda mattinata di oggi. Assise convocata alle10 ma che inizia solo due ore e mezza dopo, per poi trattare gli 8 punti all’ordine del giorno (cinque erano debiti fuori bilancio) “alla velocità della luce” e concludersi in poco più di un’ora. “L’amministrazione Falcomatà ha messo sulpiattoi fatti proclamati -evidenzia nel suo intervento l’assessore al bilancio Armando Neri – nonostante mille difficoltà anche di carattere ambientale che hanno riguardato la giunta in questi giorni, andiamo avanti per la nostra strada. Oggi trattiamo di un documento contabile molto importante perchè rimodulando il piano di riequilibrio spalmiamo su trent’anni anziché su dieci, il disavanzo discendente dal 2010. In questo modo si può dare maggior respiro al bilancio ed alla casse comunali, garantendo stabilità e crescita. Era un obiettivo molto importante che abbiamo centrato grazie alla legge di stabilità, grazie all’impegno dell’amministrazione sui tavoli romani. Oggi siamo nella fase di attuazione ed il consiglio comunale ha dato il suo disco verde al documento contabile”. La delibera, immediatamente esecutiva, verrà trasmessa alla corte dei conti che si esprimerà con le sue valutazioni e il documento diverrà effettivo nei prossimi mesi. (foto Marco Costantino)