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Toponomastica reggina: la Giunta comunale recepisce le indicazioni della Commissione per l’intitolazione delle vie cittadine

reggio-corso(foto Marco Costantino)

La rampa tra via Possidonea e via Reggio Campi sarà presto intitolata a Massimo Mazzetto, atleta della Viola Basket, che proprio in quel luogo perse la vita nel 1986. È quanto deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha recepito alcune delle prime indicazioni fornite dalla Commissione Toponomastica. Il centro civico di Pellaro sarà intitolato a Cosimo Cardea, medico ed amministratore pellarese. Sempre a Pellaro una via della zona sud sarà dedicata a Giovanni Scudo, mentre il Lungomare sarà intitolato a Paolo Latella, ex assessore e consigliere regionale, autore della prima legge regionale sugli asili nido e promotore dei primi stanziamenti per la costruzione dell’Ospedale di Reggio Calabria.

Nella zona di Ravagnese, Via Giuseppe Valentino Sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1908. La piazza antistante le Officine Omeca diventerà piazza Maestri del Lavoro; ed ancora via Francesco Crucitti, medico di Karol Wojtyla e Piazza Leopoldo Trieste. Le rampe che dal Lungomare Falcomatà portano sul Corso Vittorio Emanuele III e che oggi vengono chiamate semplicemente “salite”, diventeranno salita Giovanbattista Mori, salita Camillo Autore, salita Gino Zani, salita Ernesto Basile, salita Francesco Jerace, salita Michele Prestipino, salita Rocco Larussa, salita Alessandro Monteleone.

A queste si aggiungono numerose traverse che diverranno Via Michele Barbaro, via Italo Greco, via Antonio Priolo, via Gaetano Cingari, via Enzo Misefari, via Raffaele Valensise, via Amintore Fanfani, via Giuseppe Saragat, via Gaetano Sardiello, via Sandro Pertini, via Enrico de Nicola, via Giovanni Gronchi, via Luigi Einaudi, via Antonio Segni, via Alcide De Gasperi.

Nella zona del rione Ferrovieri, via Giovanni Spadolini, via Lina Merlin, via Nilde Jotti, via Maria Montessori, via Albert Einstein, via Marie Curie, via Giovanni Alfonso Borrelli, via Nicolò Copernico, via Giovanni Keplero, via Isaac Newton, via Maria Gaetana Agnesi.

Spazio anche alla tradizione magnogreca: nasceranno via Metauros, via Medma, via Kroton, via Sibari, via Metaponto, via Heraclea, via Taranto, via Ipponio.

Verrà, inoltre ripristinato il tratto della via XXI Agosto che riprenderà l’antica denominazione via Scala di Giuda. (cominicato stampa)

Nuovi nomi per vie, piazze e strade. La commissione toponomastica non dimentichi Gianni Versace

gianni versacedi Gabriella Lax

Strade, piazze e vie, sono moltissime a non avere un nome, un’identità nella città dello Stretto. E sono questi pezzi di storia, dall’antica alle più recenti, che cementano la forza di un popolo, ne fanno un unico contenitore di gesti, di sacrifici e di gioie, battaglie per libertà, con lo stesso sentire. A Reggio Calabria tanti luoghi avranno tutti un nome grazie al lavoro della  commissione toponomastica che si è insediata circa due settimane fa. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “La Commissione Toponomastica è di importanza strategica per l’Amministrazione, l’obiettivo è quello di restituire decoro alla città”. I componenti della commissione sono: Giuseppe Cantarella, Domenico Cappellano, Giuseppe Caridi, Stefano Iorfida, Francesca Leotta ed Angela Misiano ed i consiglieri comunali Francesco Gangemi, Vincenzo Marra ed Antonino Matalone. Nella stessa seduta sono stati nominati presidente il professore Giuseppe Cantarella e vicepresidente il consigliere Antonino Matalone. Gli incarichi sono a titolo gratuito e non comportano alcun onere per l’amministrazione. A chiarire il lavoro della commissione uno dei componenti del precedente gruppo, lo storico reggino Franco Arillotta che ha illustrato i fatti in conferenza stampa qualche giorno fa, nella sede di Azione nazionale. “I componenti della nuova consulta per la toponomastica cittadina – spiega lo storico – danno assoluta garanzia di un contributo culturale pienamente adeguato e una responsabile continuità al lavoro fatto dalle commissioni che si sono succedute tra il 1986 e il 2009. Tre i criteri di base che sono stati tenuti presenti in questo lavoro: rispettare la norma di legge dei 10 anni dalla scomparsa del personaggi che si intende ricordare; salvaguardare la toponomastica storica; seguire una omogeneità delle aree”. Arillotta ha fatto l’esempio delle medaglie d’oro calabresi, dei presidenti della repubblica attorno al”largo della repubblica” attuale vallone Petrara; degli scienziati attorno al viale Galileo Galilei. Per procedere alla definizione dei toponimi nei centri minori, furono coinvolte le circoscrizioni moltissime le donne ricordate, ma sempre nelle categorie di appartenenza. L’amministrazione comunale dovrebbe dare esecuzione al lavoro delle commissioni operanti tra il 1986 e il 2009, trasmettendo i relativi atti, approvati dalla giunta il 30 ottobre 2009, alla Prefettura, che, a sua volta, chiederà il parere alla Deputazione di Storia Patria. Una volta soddisfatto questo iter, si potrà curare la predisposizione degli atti successivi. Per lo storico “Opportuna, a quel punto, la predisposizione di un manualetto ad uso degli organi comunali operanti sulla strada, che comprenda una carta della città, con le denominazioni vecchie e nuove”.

Chiudo con un appello alla commissione: non dimenticatevi del genio creativo e unico di Gianni Versace. Il reggino che ha dato più lustro alla sua Reggio nel mondo, del quale, tra qualche giorno, ricorre l’anniversario dell’uccisione. Pur avendo voluto, per scelta consapevole, vivere lontano dai luoghi natii, Versace ha portato nel suo gusto creandi tutta la luce e l’ombra di questa terra generosa di affetto e avara, al tempo stesso. Qualche tempo fa, in un’intervista rilasciatami da Santo Versace lo stesso aveva chiesto che fosse intitolata una parte del corso Garibaldi al fratello scomparso tragicamente. Chissà se questo potrà essere possibile. Non si può pensare di ricordarlo con una sala intitolata al centro direzionale o il museo della moda ancora in fase embrionale. Gianni Versace merita molto di più.