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Hat, inesorabilmente hat

A calotte, calato sulle ventitré, new bohèmien, fedora di feltro. Tanto di chapeau al cappello! Ed è il caso di sottolinearlo se, sopra a soprabiti a cappa o all’immancabile plateau, riaffiora un accessorio certamente più economico di qualsiasi it –bag, considerato il periodo di crisi. Un ritorno indietro nel tempo per la moda che prevede ad ogni testa il suo bel cappello.

Addirittura c’è chi come “Borsalino” ha ripensato l’irrinunciabile cappello di feltro, ritagliabile a seconda delle necessità. Fino agli anni Cinquanta il cappello, insieme ai guanti, faceva parte del dress code quotidiano. Negli anni Sessanta, invece, i cappelli sono stati relegati da necessità a semplici (e opzionali) accessori, se non addirittura riservati alle cerimonie.
Che vi piacciano o meno, una cosa è certa: le recenti passerelle certamente hanno sancito inesorabile il ritorno del cappello, quindi non resta che rasserenarsi e trovare, a seconda di grandezza e forma del viso, il modello che più si adatta a ciascuno.
Al giorno d’oggi va di moda la sperimentazione, non riservata a forme stravanti e colori inusuali, piuttosto ai materiali utilizzati. Esistono piccoli berretti che possono essere stropicciati e parcheggiati in borsetta, altri cappelli che possono restare benissimo sotto il casco ed altri ancora in tessuto pvc, magari a falda larga, che funzionano da veri anti pioggia.

Non saremo tutte novelle duchesse di Cambridge come Kate che ad ogni cappello che sfoggia da il via ad una nuova tendenza di stile, ma comunque vale la pena provare! E’ vero poi che ci sono donne che sembrano nate per portare i cappelli, ma certamente un consiglio lo possiamo dare: sceglietelo prima di andare dal parrucchiere. Se dovesse starvi bene da spettinate, sicuramente vi donerà da morire quando sarete in ordine.

Gabriella Lax

Si… viaggiare!

Partenza da sempre fa rima con bagagli. Neanche una settimana fa sentivo le parole di disperazione della mia collega pronta (si fa per dire) a partire per New York, ma col bagaglio ancora da preparare.Niente panico, prima di alzare le tende c’è tempo per organizzarsi, basta un po’ d’attenzione per imparare l’arte di viaggiare leggeri e riempire la valigia nel modo più intelligente possibile. Viaggiare con poco peso è più comodo, più semplice e soprattutto più economico, e non solo di questi tempi.

Per cominciare serve l’elenco delle cose da portare: abbigliamento, oggetti, utensili, apparecchi elettronici, medicinali. Da questa lista occorre depennare gli oggetti a seconda delle esigenze, limitando al massimo gli extra. Nei bagagli gran parte dello spazio è occupato dai vestiti. Cerchiamo di resistere alla tentazione di voler trasportare dietro tutto l’armadio. Non serviranno trenta capi per una settimana di vacanza e invece in viaggio avremmo bisogno di mille altre cose, per cui tanto vale rassegnarsi: meno indumenti portiamo, meglio è. Scegliamo al massimo due abbinamenti di colori e, sulla base di quelli, pantaloni, magliette, golfini ed accessori.

In caso di un evento imprevisto: ad esempio un invito importante o una serata di gala, i vestiti potrebbero essere presi in affitto. Quanto ai tessuti meglio preferite i sintetici, certo scema la qualità ma si asciugano subito, non si piegano in valigia e non c’è bisogno di stirarli. In caso di shopping senza limiti durante il viaggio la soluzione potrebbe essere un bel pacco confezionato e auto spedito “at home”, in modo che i bagagli possano pesare esattamente come alla partenza.

Le valigie vanno scelte con cura, non fatevi allettare da sirene modaiole, anziché l’esteriorità dell’oggetto serve considerare la sua utilità: se la sacca morbida è più capiente, la valigia rigida permette di usufruire di un abbigliamento impeccabile e ancora perfettamente stirato appena arrivati a destinazione.
Per i viaggi in aereo o per nave è consigliato il bagaglio a causa dell’umidità e del carico e scarico di valigie che non avviene nel modo più delicato.
Quando preparate il bagaglio ricordate di riempire la valigia con le cose più ingombranti sotto e sopra quelle più leggere e delicate, riempite gli spazi vuoti con piccoli accessori, calze, fazzoletti.

Ricordate che in aereo esiste un limite per il peso dei bagagli: quindi se avete qualcosa di particolarmente pesante tenetelo nel bagaglio a mano, che vi è consentito tenere con voi. A tal proposito, onde evitare spiacevoli inconvenienti (come quello di ritrovarsi senza biancheria), in caso di smarrimento dei bagagli, è bene portare sempre un piccolo fagotto a mano in cui custodire intimo e almeno un cambio.
E a questo punto rasserenati e tranquilli non resta che godersi il viaggio!