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Anche il Museo festeggia la Patrona: domenica ingressi a 3 euro (e tappeto rosso al passaggio della Vara)

domenica-11-09-2016Il Museo Archeologico Nazionale festeggia con la città di Reggio Calabria e i reggini in occasione delle celebrazioni patronali. Dalla mattina di sabato, per il passaggio della Santissima Effigie, un tappeto rosso steso all’ingresso del Museo accoglierà i visitatori e renderà omaggio al transito della Vara. Inoltre, dall’apertura serale dalle ore 20.00 di giorno 10, sino a domenica 11 settembre, il costo del biglietto sarà di 3 euro.Un’altra occasione per non perdere le bellezze della Calabria antica, in coincidenza con uno dei momenti di fede e di tradizione religiosa tra i più importanti e sentiti della collettività.Per #nottidestate al MArRC, inoltre, sabato 10, alle 20.00 nella sala conferenze del Museo, l’archeologa Maria Teresa Iannelli, parlerà de “La pesca del tonno nella Calabria Romana”, in sinergia con il FAI – delegazione di Reggio Calabria.Dalla stessa ora e sino alle 23.00, con il contributo dei volontari del Touring Club, sarà aperta la Necropoli ellenistica nei sotterranei del Museo.
Le tombe scoperte con i lavori costruzione di Palazzo Piacentini saranno visitabili anche domenica 11 dalle ore 9.30 alle 13.30.«Il nostro vuole essere un segno di attenzione alla cittadinanza nei giorni delle celebrazioni dedicate alla patrona della città- commenta il Direttore Carmelo Malacrino. Un gesto sobrio, ma ispirato al desiderio di condividere il cammino di crescita culturale e di divulgazione dell’antichità magnogreca che ha reso nota e importante la Calabria. Un passato illustre – conclude il Direttore – che, intrecciato nei secoli con la storia della cristianità, costituisce le nostre radici identitarie. Un passato illustre per il quale ogni Cittadino sarà accolto al Museo con il tappeto rosso».

Agosto col boom di visite al Museo Archeologico di Reggio. In 50.527 ad ammirare i bronzi e le bellezze magnogreche

museoSono stati 50527 i visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nel solo mese di agosto. Una cifra importante che segna un incremento del 22% di presenze rispetto al dato dello scorso anno. «Un risultato che premia gli sforzi della squadra del MArRC – dichiara il Direttore Carmelo Malacrino – e di tutto il personale che si è speso con professionalità per gestire il flusso di utenti del Museo. Siamo soddisfatti e non ci fermeremo qui. Manterremo alto il nostro impegno per crescere e migliorare, consapevoli anche di alcune criticità alle quali stiamo lavorando e che intendiamo risolvere. Dal 30 aprile scorso – continua il Direttore – abbiamo lanciato la sfida: non solo di ripartire e di restituire un bene alla città, ma anche di fare del Museo una delle sedi della cultura e delle arti della regione. Un patrimonio storico che – conclude Malacrino – costituisce la nostra identità e dal quale non possiamo prescindere se crediamo davvero nel rilancio del territorio». Nel dettaglio sono stati 33465 i biglietti staccati a pagamento (tra interi e ridotti) e 17.062 i ticket gratuiti. Numeri per i quali hanno contribuito le aperture serali dalla 20.00 alle 23.00 con ingresso a 3 euro previste sino al prossimo 31 ottobre e le proposte culturali programmate per la stagione estiva. L’iniziativa #nottidestate al MArRC proseguirà anche per il mese di settembre e già da questo sabato ritorna “Incontro con l’archeologo”. Dalle ore 20.00, in sinergia con il FAI – delegazione di Reggio Calabria, si terrà la conferenza della dottoressa Maria Teresa Iannelli dal titolo “Mediterraneo e identità occidentale tra passato e presente”. In coincidenza con la manifestazione “Mediterranean Wellness”, prevista fino a domenica prossima all’Arena dello Stretto, sarà prorogata sino al 4 settembre la mostra diffusa “Lo sport in Magna Grecia”, allestita in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016. Prosegue, inoltre, la collaborazione con i volontari del Touring Club di Reggio Calabria, che solo nel mese di agosto ha permesso a 2611 persone di visitare la Necropoli ellenistica nei sotterranei del Museo, scoperta nel 1932 e aperta al pubblico il 30 aprile scorso. L’area archeologica sarà aperta sabato dalle 20.00 alle 23.00 e domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Domenica 4 settembre tornerà l’iniziativa MiBact #domenicalmuseo, con ingresso gratuito in tutti i musei e le aree archeologiche italiane. Per le sinergie attivate con le altre istituzioni culturali del territorio, si ricorda che da Piazza De Nava, dalle 20.00 alle 23.00 di sabato sarà attivo il bus di collegamento gratuito con il Palazzo della Cultura. «L’obiettivo – dichiara il Direttore Malacrino – è quello di mettere in rete l’offerta culturale della città e del territorio, al fine di meglio valorizzare il nostro patrimonio storico e naturalistico, presentando un’offerta turistica sempre più ampia ed efficiente». Si plaude, così, all’iniziativa curata dei volontari del Did. Ar.T., Didattica Arte e Territorio, con la quale sempre domani saranno aperte e visitabili le chiese storiche della città: la Chiesa degli Ottimati dalle 10.00 alle 13.00 e le rovine della chiesa medievale di San Giovanni extra muros dalle 18.00 alle 20.00. In attesa che giungano le Giornate Europee del Patrimonio previste per il weekend del 24 e il 25 settembre su iniziativa del Consiglio d’Europa e alle quali ogni anno aderisce anche il MiBACT. Anche il MArRC parteciperà a #Gep2016 e sta già lavorando per offrire al pubblico una raffinata e ricca programmazione, condividendo il tema dell’evento per il quale l’eredità culturale è un insieme di risorse del passato che identificano una collettività come riflesso ed espressione dei suoi valori, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione.(comunicato Marrc)

Domenica visitate il museo di Reggio e i Bronzi per aiutare le popolazioni terremotate

twIn principio fu il tweet del ministro Dario Franceschini. Adesso è ufficiale. Anche il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce a #museums4italy, la campagna di domenica 28 agosto, devolvendo tutti gli incassi alla ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto. L’iniziativa, promossa dal ministro Franceschini e dal MiBACT, sarà collegata con le proposte culturali che il Museo ha attivato per l’estate 2016. Proprio domenica, infatti, dopo il successo ottenuto nella prima edizione tornerà l’iniziativa “Gioca al Museo”, rivolta a tutti i bambini che visiteranno Palazzo Piacentini. “Abbiamo ancora una volta pensato ai più piccoli – dichiara il Direttore Carmelo Malacrino. Intendiamo promuovere la cultura attraverso il piacere della scoperta e regalare ore felici ai nostri giovani visitatori – continua il Direttore – con un pensiero commosso a tutti quei bambini che non si sono più svegliati dalla tragedia del 24 agosto o che in queste ore stanno affrontando momenti difficili. Per lanciare, proprio attraverso il gioco, un messaggio di speranza per il loro futuro. In questi giorni il MArRC ha registrato grande interesse di pubblico e rivolgo adesso un caloroso appello a tutti coloro che non hanno ancora visitato il Museo di farlo proprio domenica prossima – conclude il Direttore – per contribuire, con un gesto di grande solidarietà, a far ripartire le popolazioni, i luoghi e lo straordinario patrimonio artistico ferito dal sisma di mercoledì scorso”. Domenica il Museo sarà aperto dalle 9 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.30. Oltre all’esposizione permanente, sviluppata su quattro livelli, e alle due mostre temporanee “Olimpo. Dei ed eroi nel mondo greco” e “Navi e imbarcazioni nel Mediterraneo antico”, sarà possibile visitare la mostra diffusa “Lo sport in Magna Grecia”, che si concluderà il prossimo 31 agosto. Inoltre, in collaborazione con i volontari del Touring Club di Reggio Calabria, sarà visitabile la necropoli ellenistica sita nei sotterranei del Museo dalle 9.30 alle 13.30. Invece domani, sabato 27 agosto, apertura serale sino alle 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di 3 euro.Per il consueto appuntamento #nottidestate in Piazza Paolo Orsi sarà proposta “Visual E-Motions”, una installazione video che valorizzerà alcuni dei reperti della collezione del Museo in un caleidoscopio di colori. La necropoli sarà aperta anche domani dalle ore 20.00 alle 23.00.

Mariottini, l’uomo che trovò i Bronzi

Bronzi-rinvenimentoEra uscito, come ogni mattina, per una battuta di pesca subacquea e invece, Stefano Mariottini, sub romano, ormai quarant’anni fa, si imbattè in quello che poi si rivelerà un vero tesoro: i Bronzi di Riace. Le due statue, nascoste nel mar Ionio, sono diventate negli anni un autentico simbolo di “calabresità” in tutto il mondo. Dopo tutto questo tempo lo ascoltiamo nel racconto di quella giornata del 1972 che gli cambiò la vita.

Nel 1972 era la prima volta che veniva in Calabria?
«No, assolutamente. La prima volta che andai in Calabria fu insieme ad un collega di università nel 1964 per la pesca subacquea e per fare una ricerca sulla tesi di laurea (ero studente di chimica). Da quell’anno in poi, fui talmente affascinato da quei luoghi, che tornai in Calabria quasi tutte le estati».

Cosa accadde la mattina del 16 agosto del 1972?
«Ero uscito, come facevo di solito, per una battuta di pesca in mare e, verso mezzogiorno, mentre cercavo scogli isolati, vidi una spalla spuntare dalla sabbia. Immediatamente pensai, le confesso, che si trattasse di un morto. Solo quando vidi il colore verdastro, riuscii a toccare, constatai la perfezione anatomica, mi accorsi che si trattava metallo e mi tranquillizzai. A quel punto iniziai a spostare la sabbia con le mani per liberare la statua che poi sarà chiamata “A”, distesa sul fianco; evidentemente, col movimento delle pinne, smossi la sabbia che copriva ad un metro la statua “B”, rivelandone testa e piedi».

Quando vennero tirate fuori dal mare?
«Il giorno dopo feci la denuncia al soprintendente dell’epoca che chiamò i Carabinieri (i sub quel giorno erano impegnati nel record d’apnea di Maiorca) ed alla guardia Finanza. Il 22 e 23 agosto le statue furono tirare fuori e trasportate immediatamente al museo Nazionale di Reggio Calabria su dei camioncini, dove erano montate le lettighe in legno, furono adagiate su materassini per evitare danni durante il percorso».

Quando comprese la grandezza della scoperta?
«Qualche giorno prima avevo fatto delle altre scoperte ma l’eccezionalità della cosa in sé direi immediatamente perché statue di quella fattezza non erano state mai trovate».

Quando ha visto le due statue in posizione verticale?
«Fu al Quirinale, nell’esposizione di Roma del 1981, voluta dal presidente della Repubblica dell’epoca Sandro Pertini».

Le hanno tributato riconoscimenti in questi anni?
«Si tantissimi, da tante parti del mondo. In Calabria nel 2007 ho ricevuto il Premio Anthurium per meriti archeologici. Ma, soprattutto, il riconoscimento più importante stato in trent’anni portare avanti i progetti di ricerca archeologica subacquea con la direttrice Maria Teresa Iannelli e fare ritrovamenti importanti che danno lustro al territorio calabrese».

I bronzi, dopo la permanenza in acqua, lei che è un chimico me lo può confermare, non sono in ottime condizioni. Tra desideri di clonazione, tentativi di “scippo” da parte di altre città e vicissitudini di vario genere, ritiene che siano stati giustamente valorizzati?
«A Roma hanno clonato la statua di “Marco Aurelio”, senza contare che si capisce che ci si trova davanti ad un’imitazione e che quella vera sta a soli a cento metri. Per il resto, a mio avviso, i Bronzi stanno bene dove stanno, ossia a Reggio Calabria. Come diceva giustamente lei hanno notevoli problemi per il prolungato soggiorno in acqua e lo stato delle terre di fusione all’interno, le ipotesi di corrosione. Penso che con la riapertura del museo Nazionale della Magna Graecia, dopo la ristrutturazione, saranno opportunamente sistemati».

Figlio bello audace, bronzo di Versace” (Da “Ottocento” Fabrizio De Andrè)

Gabriella Lax

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