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Chanel n.5, un successo “Inevitabile”

18Ogni 55 secondi nel mondo ne viene venduto un flacone. Così sono tornata sul luogo del delitto. La mia profumeria del cuore. Ho voluto risentirlo. Chanel n.5 è il «profumo di donna e non di rosa».

Certamente è in linea col concetto di “essenziale”, tanto caro alla sua creatrice Gabriella Coco Chanel. Leggenda vuole che il tempo si sia fermato nel momento in cui Mademoiselle ha scelto l’essenza che porta il numero cinque. Chanel non si sforza nemmeno di trovargli un nome. Punta il dito verso la boccetta. E quel profumo resta senza nome. Semplicemente è Chanel N. 5. Il profumo che, per sempre, avrebbe dovuto ricordare l’essenza (e l’assenza) di Boy Capel, il suo nuovo amore, morto prematuramente.
E’ il 1921 e la stilista lanciava sul mercato la fragranza che, negli anni, sarebbe rimasta ammantata di un assoluto potere evocativo. Coco lo aveva creato col figlio del profumiere dello Zar Nicola II, rifugiatosi in Francia durante la Rivoluzione russa.

Nel tempo diviene la camicia da notte di Marilyn Monroe. Ed è il profumo più venduto nel mondo. Sarà in mostra a Parigi, al Palais de Tokyo, fino al 5 giugno (dal 5 maggio, simbolismi nelle date?) la fragranza iconica divenuta a tutti gli effetti un’opera d’arte, affidata alle mani di Jean-Louis Froment (ha curato le esposizioni “Culture Chanel” di Mosca, Shanghai e Pechino) che chiarisce «È una mostra che ruota su un segreto legato ad un profumo. Proprio per definizione il profumo è qualcosa di intimo. Ci riporta a dei ricordi e a degli istanti personali ed è per questo che lo indossiamo».

All’evento per l’inaugurazione c’erano le protagoniste e storiche testimonial del profumo: da Vanessa Paradis a Carol Bouquet, Estella Warren, Audrey Tautou, insieme alle attrici ambasciatrici di Chanel nel mondo: Astrid Bergès-Frisbey, Zhou Xun, al regista Jean-Pierre Jeunet e artisti, creativi e it girl come Harumi Klossowski, Alma Jodorowsky, Gaïa Repossi, la top model Sigrid Agren e la fotografa artefice che ha scattato alcune campagne Chanel, Dominique Issermann.

Ogni donna, vorrebbe nel suo guardaroba un pezzo Chanel, perché è come avere un pezzo di lei. Anche quando si tratta di un “semplice” profumo. (1. Continua)

Gabriella Lax
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