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Il sindaco Falcomatà sul branco di Melito: “Scendiamo in piazza per riscattare la comunità”

sindaco«Le violenze collettive del branco di Melito Porto Salvo nei confronti di una bambina di appena 13 anni rappresentano una sconfitta pesante per l’intera comunità calabrese. Non solo per i fatti, gravissimi in sé, che dovrebbero richiamare ad una riflessione profonda sulla condizione malata che spinge un manipolo di bestie poco più che maggiorenni ad abusare ripetutamente di una bambina soggiogandola fisicamente e mentalmente». E’ quanto si legge in una nota a firma del Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. «Ci sono due fattori – prosegue la nota – sui quali va comunque posto un accento ulteriore: il primo è il contesto ‘ndranghetista all’interno del quale si sono verificati gli osceni episodi messi alla luce dall’indagine della magistratura reggina. Il secondo certamente il velo di silenzio omertoso che ha coperto questa vicenda. Come è possibile che nessuno sapesse nulla? Come è possibile che un’intera comunità abbia lasciato che una bambina bruciasse tra le fiamme di un inferno fatto di molestie, di violenza e di schiavitù per cosi tanto tempo. I fatti di Melito Porto Salvo in sostanza condannano un’intera comunità, che ora deve necessariamente fare i conti con se stessa e con la genesi patologica che ha consentito che quelle barbare ed inaudite violenze fossero perpetrate praticamente sotto la luce del sole». «Condannando quei fatti – scrive ancora il Sindaco Falcomatà – è necessario condannare il contesto entro il quale quegli stessi fatti si sono generati. E quindi la mentalità ‘ndranghetista dei padrini che vorrebbero ergersi a padroni di una comunità, tenendola di fatto in ostaggio, barattando il silenzio con la violenza, l’omertà con l’intimidazione». «Ho apprezzato la dura presa di posizione pubblica rilevata dall’Assessore reggino Armando Neri, che per primo ha sollevato la necessità per le istituzioni, tutte, nessuna esclusa, di squarciare quel velo di silenzio e di omertà che ha ammantato questa vicenda, costituendosi parte civile nel processo contro gli aguzzini della tredicenne di Melito. Da Sindaco Metropolitano mi attiverò affinché tutte le istituzioni si schierino prontamente dalla parte giusta, rappresentando lo sdegno dell’intera comunità metropolitana e condannando apertamente ed in tutti i modi possibili quello scempio». «Ma ritengo che ciò non possa bastare – conclude il Sindaco – l’intera comunità di Melito Porto Salvo è chiamata ad uno slancio collettivo che porti in strada lo sdegno e la condanna nei confronti di questi tragici avvenimenti. I cittadini di Melito Porto Salvo e di tutta la nostra Città Metropolitana hanno una grande occasione: la comunità deve riscattarsi. E deve farlo presto, organizzando un’iniziativa pubblica che manifesti apertamente la voglia di cambiamento e di riscatti di chi non vuole più continuare a subire in silenzio. Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo a questa terra, lo dobbiamo ai nostri figli. E’ ora di uscire pubblicamente e scegliere da che parte stare». (foto Marco Costantino)

Reggio Calabria, in consiglio comunale rimodulato il piano di riequilibrio

di Gabriella Lax

consiglio comunaleCon 21 favorevoli e 3 astenuti passa la rimodulazione del piano di riequilibrio, votata al consiglio comunale a Reggio Calabria, nella tarda mattinata di oggi. Assise convocata alle10 ma che inizia solo due ore e mezza dopo, per poi trattare gli 8 punti all’ordine del giorno (cinque erano debiti fuori bilancio) “alla velocità della luce” e concludersi in poco più di un’ora. “L’amministrazione Falcomatà ha messo sulpiattoi fatti proclamati -evidenzia nel suo intervento l’assessore al bilancio Armando Neri – nonostante mille difficoltà anche di carattere ambientale che hanno riguardato la giunta in questi giorni, andiamo avanti per la nostra strada. Oggi trattiamo di un documento contabile molto importante perchè rimodulando il piano di riequilibrio spalmiamo su trent’anni anziché su dieci, il disavanzo discendente dal 2010. In questo modo si può dare maggior respiro al bilancio ed alla casse comunali, garantendo stabilità e crescita. Era un obiettivo molto importante che abbiamo centrato grazie alla legge di stabilità, grazie all’impegno dell’amministrazione sui tavoli romani. Oggi siamo nella fase di attuazione ed il consiglio comunale ha dato il suo disco verde al documento contabile”. La delibera, immediatamente esecutiva, verrà trasmessa alla corte dei conti che si esprimerà con le sue valutazioni e il documento diverrà effettivo nei prossimi mesi. (foto Marco Costantino)

Reggio, il bilancio di previsione passa (senza la minoranza) nel consiglio più veloce “del west”

Di Gabriella Lax

neri e falco“La città di Reggio è passata da esempio da allontanare, perché negativo sul piano della gestione economica ad esempio virtuoso al quale guardare su base nazionale in una fase di crisi economica storica”. Così il sindaco Giuseppe Falcomatà saluta stamane il consiglio di approvazione del bilancio di previsione più veloce della storia della città dello Stretto, un consiglio iniziato alle10, liquidato in poco più di un’ora, al quale ha fatto seguito una conferenza stampa dell’assessore al bilancio Armando Neri e dello stesso primo cittadino. Una cosa è certa, la città era abituata a vedere i bilanci di previsione approvati (“sull’orlo di una crisi di nervi”) nel mese di novembre. Lo scorso anno il bilancio di previsione fu approvato nel mese di settembre, con la minoranza che invadeva l’aula consiliare. Fondamentale per il bilancio la maggiore entrata di 300 mila euro discendenti dal risarcimento del caso Italcitrus da destinare alle politiche sociali. Cinque milioni con la Regione sono stati destinati in generale a finanziare le voci di bilancio perchè alcune voci devono necessariamente finanziare il disavanzo. Poi il bilancio tende a finanziare spese obbligatorie, consolidate e già assunte, le voci di spese del personale, dei mutui finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, gli oneri di attuazione rivolti pure al finanziamento del piano triennale e i debiti nei confronti dello Stato e delle imprese. La futura programmazione riferisce Neri sarà volta alla realizzazione delle opere per lo sviluppo del territorio e della città con strumenti alternativi al bilancio (rimodulazione del decreto Reggio e Patti per il Sud). E poi ci sono i beni confiscati i cui introiti saranno destinati per finalità sociali (contributi rivolti alla Tari per le famiglie onerose ed i soggetti portatori di disabilità) “Quest’anno – chiarisce Neri – è andata peggio perchè arriviamo da un lavoro intenso nelle commissioni (che ringrazia nds), ma la minoranza in commissione giovedì non c’era. Quando si trattava di discutere uno dei documenti fondamentali dell’ente. Cercano di appigliarsi a qualcosa di inesistente perchè privi di qualsiasi argomentazione riguardo ad un bilancio vero, veritiero e trasparente, rispetto a quello dei dante causa dei consiglieri che oggi rappresentano la minoranza”. Andando a ritroso. Comincia alle 10 il consiglio comunale di Reggio Calabria con un unico ordine del giorno. Ed inizia senza la presenza degli esponenti della minoranza comunale. “Un metodo di lavoro improntato su concetti di trasparenza e legalità” spiega il presidente della commissione bilancio Antonino Mileto nella breve presentazione. Un documento di previsione già votato all’unanimità dai componenti della commissione. Per questi motivi il consigliere Giuseppe Sera chiede di votare direttamente l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018. consiglio comunaleUna scelta che suscita a perplessità del conigliere Giovanni Minniti, mentre il consigliere Rocco Albanese propone un emendamento da 300 mila euro per le politiche sociali. L’atto passa con la maggioranza dei voti favorevoli. Il consiglio, convocato per le 8.30, inizia con un’ora e mezza di ritardo, senza la presenza di esponenti di minoranza. Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli, Pasquale Imbalzano, Antonino Maiolino, Luigi Dattola e Antonio Pizzimenti arrivano in tempo per prendere atto della situazione e fare sparute proteste durante le dichiarazioni di voto. Una maggioranza che per Imbalzano cerca “Di azzerare il confronto, correre in fondo, vede la via d’uscita e decide di compiere un agguato politico”. Gli fa eco la Caracciolo. Ma il documento passa comunque ed in una seduta tempi record mai verificatisi. “Sono contento del risultato – afferma l’assessore Neri in conferenza – il bilancio è qualcosa che i cittadini possono toccare con mano ed al centro di un progetto che si chiama rinascita e consente di operare ai Patti del Sud, alla rimodulazione del decreto Reggio, alle agevolazioni sulle tariffe. Questi risultati non meritano un plauso. Amministrare questa città – chiude Neri – è un onore e non tolleriamo che chi avrebbe il dovere di farlo si permetta di criticare senza dare un apporto costruttivo”. Per il primo cittadino “L’approvazione a giugno del bilancio di previsione – evidenzia Falcomatà – salvo rare eccezioni, non è mai avvenuta. Una normalità che sorprende con un bilancio sviscerato per tempo. Ma è normale che la discussione dovrebbe essere come oggi è stato. Non bisogna scontare ritardi che possano pregiudicare le discussioni. Non è come qualcuno ha detto il “funerale della democrazia”. La verità più grande è che si tratta di un bilancio di strada (perchè i consiglieri vedono i problemi delle persone in strada) non frutto di alchimie per fare quadrare i conti nelle segrete stanze. L’esempio che vuole dare questa amministrazione è diverso. E’ una città che va educata non divertita. Noi raccogliamo nuove sfide per migliorare la riscossione e anticipare la prossima visione del bilancio di previsione” afferma Falcomatà. La mia chiosa finale esula dal gioco delle parti. L’assenza è (insieme alla violenza) la peggiore delle nefandezze per chi è stato eletto democraticamente dal popolo che si aspetta di essere rappresentato. (foto in basso Marco Costantino)

Di seguito la nota afirma dei consiglieri di minoranza:

“Quarantacinque minuti è la durata del Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione 2016. Il sunto dei lavori è l’immagine del Sindaco Falcomatà e dell’Ass. Neri, che “snobbando” l’aula consiliare si ritirano nella limitrofa stanza per la solita conferenza stampa di autocompiacimento. La morte della politica. Il trionfo del personalismo e dell’arroganza ci regala un bilancio assolutamente ingessato, i cui numeri non fanno ben sperare. La qualità della spesa è davvero disarticolata. Zero euro destinati ai giovani, ai disabili, al turismo, allo sviluppo economico, all’edilizia pubblica. Nessuno strumento di accesso al credito per i commercianti. Si evidenzia una città che non sa dove andare e cerca solo di far quadrare i conti adducendo sempre la solita scusa diretta al passato, che ormai ha stancato il popolo reggino. Tasse al massimo storico frutto dell’incapacità di riscossione di questo Comune. A fronte dei tanti mln di euro accertati nel bilancio, infatti, le stime della riscossione sono molto basse. L’Amministrazione Falcomatà però non ha preso alcun provvedimento in merito. Solo chiacchiere. E i cittadini pagano gli esosi tributi per servizi da terzo mondo.Il dato è speculare alla riscossione sul fronte della nuova “tassa di soggiorno”. Se a fronte di sole 250 strutture l’Amministrazione non riesce a far quadrare i conti è davvero improbabile che ci riesca con riguardo alle famiglie reggine, portatrici di vari interessi, al momento completamente disattesi da questo Comune. Ed anche sul fronte delle nuove società Castore e Polluce sono gli stessi revisori dei conti ad ammonire questa amministrazione chiedendo una velocizzazione delle operazioni visto che i dati portano a ritenere l’inizio dell’attività non prima del 2017. Se la svolta è non affrontare il dibattito su importanti tematiche, se la svolta è fuggire dal confronto, noi chiediamo un’inversione di marcia”.

Reggio, fino a 900 euro di agevolazioni per i detentori di alloggi popolari

Di Gabriella Lax

alloggi comuneAgevolazioni fiscali riservate ai detentori di affitto negli alloggi sociali, con benefici che possono arrivare fino a 900 euro di detrazioni. Un’iniziativa che il Comune di Reggio Calabria ha condiviso coi sindacati e le associazioni che rappresentano l’inquilinato, presentata stamane a palazzo San Giorgio. All’incontro c’erano il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Marino, l’assessore alle Finanze Armando Neri, il consigliere delegato all’edilizia residenziale pubblica Giovanni Minniti, il segretario regionale Sunia Calabria (Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari) Antonio Spataro ed i rappresentanti delle altre associazioni degli inquilini. “Uno strumento che si rinnova” evidenzia l’assessore Marino, poiché era stato sperimentato lo scorso anno. “Un aiuto concreto alle tante famiglie di questa città che vivono negli alloggi di edilizia locale di competenza del Comune o dell’Aterp”. Lo strumento utilizzato, in questo caso fa ricorso a risorse nazionali. “Vorremmo – spiega ancora l’assessore – che possa essere utilizzato da un numero sempre maggiore di famiglie e non vogliamo disperdere l’occasione di utilizzare questo strumento. Pur nelle ristrettezze del bilancio comunale, la detrazione potrà essere erogata tramite gli uffici comunali grazie alla collaborazione coi Caf dell’inquilinato”. Poi la notizia che, circa 20 giorni fa, “La Regione Calabria dopo 2 anni di attesa finalmente ha versato il contributo alloggiativo del 2014 e poi 2015.Circa 300 utenti potranno finalmente ricevere i contributi richiesti 2 anni fa”. Per Spataro “E’ uno strumento che non molti conoscono, nonostante sia stato attivato negli anni precedenti. Una detrazione insolita rispetto agli anni passati poiché la legge prevede 3 anni di sperimentazione (fino al 2017 nds). Una detrazione a scalare mano mano che finiscono i redditi”. Per Minniti “Quello degli alloggi è un tema complesso e pieno di contraddizioni. Al momento il Comune è impegnato nel ristabilire le regole. Si pensi solo che, ad oggi, circa il 40% degli assegnatari di alloggipoplari sono morosi sul canone di locazione”. L’assessore Neri conferma “L’attenzione del Comune per aiutare le fasce più deboli. L’amministrazione – afferma – promuove iniziative su una tematica delicata che si affronta con grande attenzione. Già è importante la possibilità di conferire agevolazioni e di aver riaperto un dialogo con le associazioni dopo un periodo d’interruzione”. L’ultima parola al sindaco che denuncia “Il settore edilizio deve essere più produttivo di quello che è stato finora. In 18 mesi non abbiamo provveduto neanche ad un’assegnazione. Al momento abbiamo avviato un percorso di ripristino delle regole” e poi conclude “Serve intervenire riprendendo la graduatoria e valutando se ci sono situazioni che sono mutate”. (foto Marco Costantino)