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Sfiducia al capogruppo. L’hully gully al contrario del centrodestra reggino

san giorgiodi Gabriella Lax

Un hully gully al contrario. Un ballo ormai per pochi. Questa la scacchiera sempre più spoglia che presenta in consiglio comunale il centrodestra di Reggio Calabria. Le denunce contro il malgoverno della giunta Falcomatà non sono bastate a serrare i ranghi. Fra inciuci, abbandoni e tradimenti, settimana dopo settimana (l’ultima importante “dipartita” è dell’ex capogruppo Demetrio Marino), peggio che nei più scandalosi intrighi da Beautiful, si riducono i componenti della squadra. Sul banco degli imputati c’è Antonino Maiolino, capogruppo di recente nomina, per il quale arriva la richiesta di sfiducia da partedegli altri componenti “amici” del consiglio comunale. A denunciare i fatti in una nota, i consiglieri di Forza Italia: Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli, Luigi Dattola, Antonio Pizzimenti che scrivono: “Presentata nella giornata di ieri la sfiducia nei confronti del capogruppo al Consiglio Comunale di Forza Italia Antonino Maiolino. Come già abbondantemente preannunciato sulla stampa, i gravi fatti verificatisi in occasione della votazione per il Consiglio Metropolitano hanno evidenziato l’inadeguatezza rispetto al ruolo ricoperto dell’allora capogruppo. Così, dopo la sfiducia ufficiale al capogruppo,il sig. Maiolino seguito dal COMPAGNO Matalone, hanno virato subito verso il gruppo misto forse per evitare l’espulsione da Forza italia ( iter già avviato dal partito) dopo l’imbarazzante comportamento tenuto in occasione delle consultazioni per la città metropolitana. Riteniamo dunque che questa fuoriuscita non faccia altro che rafforzare il gruppo forzista in seno al Consiglio Comunale”.

Mela della discordia furono i voti, espressi qualche settimana fa, in occasione delleelezioni del consiglio metropolitano. ancora una volta, oggi, alla vigilia della prima seduta del consiglio della cità metropolitana, il centrodestra sembra indulgere, suo malgrado, verso una deriva autoimplosiva. Certo è che se dovesse proseguire l’hully gully al contrario qualcuno potrebbe trovarsi protagonista del remake di “Io ballo da sola” di Bertolucci.

Nuovi nomi per vie, piazze e strade. La commissione toponomastica non dimentichi Gianni Versace

gianni versacedi Gabriella Lax

Strade, piazze e vie, sono moltissime a non avere un nome, un’identità nella città dello Stretto. E sono questi pezzi di storia, dall’antica alle più recenti, che cementano la forza di un popolo, ne fanno un unico contenitore di gesti, di sacrifici e di gioie, battaglie per libertà, con lo stesso sentire. A Reggio Calabria tanti luoghi avranno tutti un nome grazie al lavoro della  commissione toponomastica che si è insediata circa due settimane fa. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “La Commissione Toponomastica è di importanza strategica per l’Amministrazione, l’obiettivo è quello di restituire decoro alla città”. I componenti della commissione sono: Giuseppe Cantarella, Domenico Cappellano, Giuseppe Caridi, Stefano Iorfida, Francesca Leotta ed Angela Misiano ed i consiglieri comunali Francesco Gangemi, Vincenzo Marra ed Antonino Matalone. Nella stessa seduta sono stati nominati presidente il professore Giuseppe Cantarella e vicepresidente il consigliere Antonino Matalone. Gli incarichi sono a titolo gratuito e non comportano alcun onere per l’amministrazione. A chiarire il lavoro della commissione uno dei componenti del precedente gruppo, lo storico reggino Franco Arillotta che ha illustrato i fatti in conferenza stampa qualche giorno fa, nella sede di Azione nazionale. “I componenti della nuova consulta per la toponomastica cittadina – spiega lo storico – danno assoluta garanzia di un contributo culturale pienamente adeguato e una responsabile continuità al lavoro fatto dalle commissioni che si sono succedute tra il 1986 e il 2009. Tre i criteri di base che sono stati tenuti presenti in questo lavoro: rispettare la norma di legge dei 10 anni dalla scomparsa del personaggi che si intende ricordare; salvaguardare la toponomastica storica; seguire una omogeneità delle aree”. Arillotta ha fatto l’esempio delle medaglie d’oro calabresi, dei presidenti della repubblica attorno al”largo della repubblica” attuale vallone Petrara; degli scienziati attorno al viale Galileo Galilei. Per procedere alla definizione dei toponimi nei centri minori, furono coinvolte le circoscrizioni moltissime le donne ricordate, ma sempre nelle categorie di appartenenza. L’amministrazione comunale dovrebbe dare esecuzione al lavoro delle commissioni operanti tra il 1986 e il 2009, trasmettendo i relativi atti, approvati dalla giunta il 30 ottobre 2009, alla Prefettura, che, a sua volta, chiederà il parere alla Deputazione di Storia Patria. Una volta soddisfatto questo iter, si potrà curare la predisposizione degli atti successivi. Per lo storico “Opportuna, a quel punto, la predisposizione di un manualetto ad uso degli organi comunali operanti sulla strada, che comprenda una carta della città, con le denominazioni vecchie e nuove”.

Chiudo con un appello alla commissione: non dimenticatevi del genio creativo e unico di Gianni Versace. Il reggino che ha dato più lustro alla sua Reggio nel mondo, del quale, tra qualche giorno, ricorre l’anniversario dell’uccisione. Pur avendo voluto, per scelta consapevole, vivere lontano dai luoghi natii, Versace ha portato nel suo gusto creandi tutta la luce e l’ombra di questa terra generosa di affetto e avara, al tempo stesso. Qualche tempo fa, in un’intervista rilasciatami da Santo Versace lo stesso aveva chiesto che fosse intitolata una parte del corso Garibaldi al fratello scomparso tragicamente. Chissà se questo potrà essere possibile. Non si può pensare di ricordarlo con una sala intitolata al centro direzionale o il museo della moda ancora in fase embrionale. Gianni Versace merita molto di più.