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Nuovi nomi per vie, piazze e strade. La commissione toponomastica non dimentichi Gianni Versace

gianni versacedi Gabriella Lax

Strade, piazze e vie, sono moltissime a non avere un nome, un’identità nella città dello Stretto. E sono questi pezzi di storia, dall’antica alle più recenti, che cementano la forza di un popolo, ne fanno un unico contenitore di gesti, di sacrifici e di gioie, battaglie per libertà, con lo stesso sentire. A Reggio Calabria tanti luoghi avranno tutti un nome grazie al lavoro della  commissione toponomastica che si è insediata circa due settimane fa. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “La Commissione Toponomastica è di importanza strategica per l’Amministrazione, l’obiettivo è quello di restituire decoro alla città”. I componenti della commissione sono: Giuseppe Cantarella, Domenico Cappellano, Giuseppe Caridi, Stefano Iorfida, Francesca Leotta ed Angela Misiano ed i consiglieri comunali Francesco Gangemi, Vincenzo Marra ed Antonino Matalone. Nella stessa seduta sono stati nominati presidente il professore Giuseppe Cantarella e vicepresidente il consigliere Antonino Matalone. Gli incarichi sono a titolo gratuito e non comportano alcun onere per l’amministrazione. A chiarire il lavoro della commissione uno dei componenti del precedente gruppo, lo storico reggino Franco Arillotta che ha illustrato i fatti in conferenza stampa qualche giorno fa, nella sede di Azione nazionale. “I componenti della nuova consulta per la toponomastica cittadina – spiega lo storico – danno assoluta garanzia di un contributo culturale pienamente adeguato e una responsabile continuità al lavoro fatto dalle commissioni che si sono succedute tra il 1986 e il 2009. Tre i criteri di base che sono stati tenuti presenti in questo lavoro: rispettare la norma di legge dei 10 anni dalla scomparsa del personaggi che si intende ricordare; salvaguardare la toponomastica storica; seguire una omogeneità delle aree”. Arillotta ha fatto l’esempio delle medaglie d’oro calabresi, dei presidenti della repubblica attorno al”largo della repubblica” attuale vallone Petrara; degli scienziati attorno al viale Galileo Galilei. Per procedere alla definizione dei toponimi nei centri minori, furono coinvolte le circoscrizioni moltissime le donne ricordate, ma sempre nelle categorie di appartenenza. L’amministrazione comunale dovrebbe dare esecuzione al lavoro delle commissioni operanti tra il 1986 e il 2009, trasmettendo i relativi atti, approvati dalla giunta il 30 ottobre 2009, alla Prefettura, che, a sua volta, chiederà il parere alla Deputazione di Storia Patria. Una volta soddisfatto questo iter, si potrà curare la predisposizione degli atti successivi. Per lo storico “Opportuna, a quel punto, la predisposizione di un manualetto ad uso degli organi comunali operanti sulla strada, che comprenda una carta della città, con le denominazioni vecchie e nuove”.

Chiudo con un appello alla commissione: non dimenticatevi del genio creativo e unico di Gianni Versace. Il reggino che ha dato più lustro alla sua Reggio nel mondo, del quale, tra qualche giorno, ricorre l’anniversario dell’uccisione. Pur avendo voluto, per scelta consapevole, vivere lontano dai luoghi natii, Versace ha portato nel suo gusto creandi tutta la luce e l’ombra di questa terra generosa di affetto e avara, al tempo stesso. Qualche tempo fa, in un’intervista rilasciatami da Santo Versace lo stesso aveva chiesto che fosse intitolata una parte del corso Garibaldi al fratello scomparso tragicamente. Chissà se questo potrà essere possibile. Non si può pensare di ricordarlo con una sala intitolata al centro direzionale o il museo della moda ancora in fase embrionale. Gianni Versace merita molto di più.

Reggio Calabria, in consiglio comunale rimodulato il piano di riequilibrio

di Gabriella Lax

consiglio comunaleCon 21 favorevoli e 3 astenuti passa la rimodulazione del piano di riequilibrio, votata al consiglio comunale a Reggio Calabria, nella tarda mattinata di oggi. Assise convocata alle10 ma che inizia solo due ore e mezza dopo, per poi trattare gli 8 punti all’ordine del giorno (cinque erano debiti fuori bilancio) “alla velocità della luce” e concludersi in poco più di un’ora. “L’amministrazione Falcomatà ha messo sulpiattoi fatti proclamati -evidenzia nel suo intervento l’assessore al bilancio Armando Neri – nonostante mille difficoltà anche di carattere ambientale che hanno riguardato la giunta in questi giorni, andiamo avanti per la nostra strada. Oggi trattiamo di un documento contabile molto importante perchè rimodulando il piano di riequilibrio spalmiamo su trent’anni anziché su dieci, il disavanzo discendente dal 2010. In questo modo si può dare maggior respiro al bilancio ed alla casse comunali, garantendo stabilità e crescita. Era un obiettivo molto importante che abbiamo centrato grazie alla legge di stabilità, grazie all’impegno dell’amministrazione sui tavoli romani. Oggi siamo nella fase di attuazione ed il consiglio comunale ha dato il suo disco verde al documento contabile”. La delibera, immediatamente esecutiva, verrà trasmessa alla corte dei conti che si esprimerà con le sue valutazioni e il documento diverrà effettivo nei prossimi mesi. (foto Marco Costantino)

Estate Reggina “sobria”. Ecco tutti gli eventi in programma

DSC_0443 copiaDi Gabriella Lax

Un’estate reggina all’insegna della sobrietà, quella che cerca di mettere insieme le risorse locali perché, ribadisce il sindaco Giuseppe Falcomatà, il piano di riequilibrio preme e non è possibile spendere nemmeno un centesimo. Conferenza stampa di presentazione per le iniziative culturali e ludiche estive in programma nella città dello Stretto. Conferenza che, col supporto della giunta comunale, alla presenza del delegato agli spettacoli dal sindaco Nicola Paris, ha raccontato le intenzioni dell’amministrazione “Il piano di riequilibrio – afferma Falcomatà – impedisce di investire nella programmazione culturale e turistica. Quindi l’unico modo era coinvolgere i cittadini. Noi saremo come l’hardware in un computer: metteremo a disposizione le location, i servizi (luce, palco, service e occupazione del suolo) chiedendo (il software) il contributo di progetti volti alla crescita della città. Saranno eventi organizzati su tutto il territorio che daranno l’idea di una città viva e che vive nei suoi luoghi storici artistici e culturali. Da gradire nel merito e nel metodo”. Paris ringrazia per il “Contributo fattivo di artisti ed associazioni. Abbiamo cercato di invogliare tutti ed avremmo voluto fare di più, tra mille difficoltà”. (foto Marco Costantino)

Eccovi gli appuntamenti: (cliccando sui grafici potete scaricare il pdf con gli appuntamenti)
calendario GRAFICO 1 estate reggina giugno luglio calendario GRAFICO 2 estate reggina agosto calendario GRAFICO 3 estate reggina settembre

Sos scuole reggine, per attuare le norme antincendio arrivano i fondi dei Patti del Sud

sindacoDi Gabriella Lax

Servono un milione di euro circa per l’adeguamento alla normativa antincendi prevista dall’Unione europea per le scuole. E non sfugge alla normativa nemmeno il Comune di Reggio Calabria. La spesa prevista è di circa un milione di euro. Il punto è dove troverà l’amministrazione Falcomatà la cifra per compiere in tempi utili tutto il lavoro? Il pericolo sembrava essere serio ed esistente. Qualora, entro l’uno settembre, i lavori non fossero stati ultimati le scuole che fanno capo al Comune reggino non avrebbero avuto i requisiti di legge richiesti per essere fruibili. Pare che un tentativo sia stato fatto di trovare le somme nelle opportunità previste dal decreto Reggio. Tentativo però non andato a buon fine. La risposta arriva dal sindaco Giuseppe Falcomatà “Le cifre, due o tre milioni di euro, sono previste dai Patti del Sud” chiarisce il primo cittadino. “I lavori comprendono gli interventi strutturali, andando a verificare il depotenziamento (eventuale) del cemento con i carotaggi e tutte le attività che possano garantire la sicurezza degli edifici”. Ma nel pacchetto sono compresi “i lavori per le mense – chiarisce ancora il sindaco – perchè in questo caso la normativa è cambiata ed i locali devono essere separati rispetto ai locali in cui vengono svolte le attività scolastiche”. Parola di sindaco, pericolo scampato. (foto Marco Costantino)

Stanotte sbarcati 400 immigrati. E a Bruxelles Marino racconta del cuore di Reggio

Di Gabriella Lax

sbarco notturno 2Bagnati. Spaventati. Sono arrivati nel cuore della notte al porto di Reggio Calabria, i circa 400 immigrati, tratti in salvo ieri sera a 50 miglia a largo di Capo Spartivento, provincia di Reggio Calabria. A portare i soccorsi al barcone in avaria, abbandonato in alto mare, sono state tre motovedette delle Capitanerie di Porto di Roccella Jonica e di Catania ed una motonave della Guardia di finanza. Infaticabili i volontari (Caritas, Coordinamento ecclesiale e la Croce Rossa italiana, Protezione civile e tanti altri) a lavoro già da ieri pomeriggio per preparare le tende per l’accoglienza. Presi dal freddo e inzuppati dal logorio delle onde, gli immigrati hanno ricevuto il primo conforto con le coperte. Sul posto, come di consueto, anche il grande tendone della Regione Calabria, per le cure agli immigrati affetti da patologie cutanee. I migranti (quasi tutti uomini), dopo le consuete procedure di identificazione, saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Taranto, i minori non accompagnati invece troveranno accoglienza nella strutture della città dello Stretto. Una macchina collaudata quella dei primi soccorsi che fa sbarco notturno 5della città dello Stretto una perla dell’accoglienza. E proprio su questi temi si è discusso a Bruxelles, dove si è recato l’assessore comunale alle politiche sociali Giuseppe Marino, tra i protagonisti di un’esperienza importante sull’immigrazione. “Abbiamo incontrato parlamentari europei e membri della commissione, oltre a funzionari e dirigenti” chiarisce l’assessore, partito insieme ai ragazzi dell’istituto Piria, tra di essi Aliu e Moammed minori stranieri non accompagnati. “Insieme a loro – afferma – abbiamo parlato dell’esperienza di Reggio insieme al sindaco Mimmo Lucano che ha raccontato la splendida storia di Riace. Con Mario Talarico (sindaco di Carlopoli) e Giovanni Mannoccio (di Aquaformosa) abbiamo trasferito l’immagine di una Calabria accogliente e solidale”. L’iniziativa è stata organizzata da Andrea Cozzolino del Pd e dal gruppo S&D Socialist dell’Europarlamento. Ha partecipato anche l’europarlamentare calabrese Gianni Pittella. (Foto Marco Costantino)

Decreto Reggio e Cultura, si fa presto a dire “Panem et circenses”

Di Gabriella Lax2016-06-23-16-37-02

Diventa un po’ scomoda forse la locuzione latina “Panem et circenses”. Scomoda per lo meno l’hanno avvertita artisti, gli esponenti del mondo della cultura, ieri, dopo aver letto nelle opere già programmate del Decreto Reggio del Comune di Reggio Calabria, alla voce “Tempo libero ed attività circensi”, un definanziamento che porta dai 5 milioni previsti in origine ai 500mila euro rimasti. Succede dunque che la cultura ha perso? Ancora una volta? Ci verrebbe da chiederci. Ricordiamo innanzitutto che la cifra riguarda somme speciali, quelle di un decreto voluto dal Governo come sorta di risarcimento per la città dello Stretto. Finalità dunque con precise caratteristiche e già precedentemente individuate che, con la rimodulazione annunciata ieri (ancora tutta da vagliare e da fare!), vengono rinnovate a seconda delle nuove priorità. Per tutto il resto, come sempre, ci sono i bandi nazionali ed i bandi regionali. A fronte di queste “deminutio”, il Comune ha deciso per l’acquisizione di villa Guarna (€ 3.550.000,00), periferia Sud della città che potrà, per volere del sindaco essere deputata alla cultura. E ancora aumentano le somme destinate al museo civico; e poi ci sono 4milioni di euro per l’istituto di profumeria che troverebbe sede ad Arghillà (la location, nonostante le buone intenzioni del sindaco, suscita più di qualche perplessità). E ancora le somme spese per il teatro di Pellaro e per le piazze cittadine. A nostro avviso è il quadro generale che non va sottovalutato. E’ chiara e palese l’intenzione dell’amministrazione di ridefinire le basi del quieto e civile vivere. Se si guardano le spese previste si evince che tantissime somme sono state destinate alla rete idrica, alle strade ossia al minimo indispensabile per rendere la città misura d’uomo. Ma l’aspetto culturale è strettamente legato, a mio avviso, alla vocazione turistica della Reggio sul mare. E anche per questo aspetto andrebbero preparate le basi. Servirebbe anche da questo punto di vista lavorare in prospettiva. Un piano per creare nuovi contesti in cui la città possa esprimere la sua arte, antica o moderna che sia. Creare luoghi certo. Ma che siano pieni di contenuti. (La foto in alto è tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Gladiatore)

“Duas tantum res anxius optat panem et circenses” (Giovenale, Satira X)

mosaico

Decreto Reggio (fuori dalla melassa) ecco le nuove opere previste

Di Gabriella Lax

decretoreggio giunta(foto Marco Costantino)

“Restituire credibilità alla città di Reggio, con la dedica particolare ai cittadini che potranno trarre beneficio da ogni progetto. Non si tratta di scelte politiche finalizzate a mortificare lavori e progetti solo perché fatti dalle amministrazioni precedenti. Nessuna opera stata definanziata nessun progetto, ma la rimodulazione deve ripartire dalle esigenze principali della città”. Con queste parole il sindaco Giuseppe Falcomatà (con gli assessori Angela Marcianò, Giovanni Muraca, Armando Neri, Patrizia Nardi ed il vice sindaco Saverio Anghelone) ha presentato il piano per la rimodulazione del Decreto Reggio, stamane a palazzo San Giorgio. I fondi che avrebbero dovuto risarcire la città, come stabilito dal Governo negli anni Ottanta e che adesso hanno bisogno di un piano aggiornato a nuove esigenze. Dunque sono state individuate le somme per completare le opere e riconoscere le giuste spettanze a chi ha lavorato. Nei prossimi giorni invece l’ampia discussione in consiglio comunale. Sicurezza, decoro urbano, collegamenti funzionali tra i quartieri e servizi di cui il cittadino ha bisogno: queste le fondamenta su cui si basa il progetto generale che “Prima ancora di essere imposto dall’Unione europea – chiarisce il sindaco – è un obiettivo della politica sostenibilità. Per migliorare alla vita dei cittadini”. Si tratta di un imponente programma di riqualificazione urbana: che riguarda l’affaccia mare, che ha un occhio di riguardo per la zona collinare e che non tralascia le strade e la rete idrica. “L’obiettivo è ricostruire la credibilità della città – afferma il primo cittadino – una credibilità mai messa in dubbio dal ministro Graziano Delrio. La disponibilità politica del Governo che doveva incontrarsi con la procedibilità tecnica. C’è stato un lavoro lungo da pare degli uffici – chiarisce – perché non si tratta di spostare somme da una parte all’altra. Significa mettere mano e ordine ad una melassa informe di decreti ingiuntivo, arbitrati, dipanare un coacervo di riserve, di stati di avanzamento dei lavori non pagati, di ditte che abbandonano i cantieri e lasciano i macchinari sul posto, ineludibili segni di una città immobile. Diciotto mesi di lavoro per rimodulare il più importante strumento di programmazione dello sviluppo”. Un lavoro che nasce, a detta del sindaco, da incontro con le associazione dei costruttori (Ance), con le associazioni e i cittadini. Dopo la discussione in consiglio verrà convocato il comitato per ratifica delle volontà espresse dalla rimodulazione. I nuovi progetti dovranno essere ragionati perché prendano forma sui territori. Ecco l’elenco delle opere di nuova progettazione che si aggiungono a quelle già previste:

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto III° € 10.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto IV° € 10.000.000,00

Interventi per la messa in esercizio ed il ripristino condotte idriche € 4.656.338,17

Ponte di collegamento nell’area antistante il torrente Calopinace € 450.000,00

Acquisto e riqualificazione Villa Guarna € 3.550.000,00

Realizzazione ponte torrente Scaccioti € 2.000.000,00

Riqualificazione di Piazza del Popolo € 9.000.000,00

Progetto Sport Scape in località Gallina € 3.500.000,00

Riqualificazione Area Pellaro (Teatro, Piscina, ex Municipio) € 3.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto I° € 20.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto II° € 10.000.000,00

Realizzazione molo pescatori area Parco Lineare Sud € 2.500.000,00

Riqualificazione urbana aree adiacenti il Santuario del Volto Santo € 2.500.000,00

Incentivi finalizzati all’abbattimento dei consumi energetici € 8.000.000,00

Di seguito le opere già programmate:

Decreto Reggio-4

Reggio, il bilancio di previsione passa (senza la minoranza) nel consiglio più veloce “del west”

Di Gabriella Lax

neri e falco“La città di Reggio è passata da esempio da allontanare, perché negativo sul piano della gestione economica ad esempio virtuoso al quale guardare su base nazionale in una fase di crisi economica storica”. Così il sindaco Giuseppe Falcomatà saluta stamane il consiglio di approvazione del bilancio di previsione più veloce della storia della città dello Stretto, un consiglio iniziato alle10, liquidato in poco più di un’ora, al quale ha fatto seguito una conferenza stampa dell’assessore al bilancio Armando Neri e dello stesso primo cittadino. Una cosa è certa, la città era abituata a vedere i bilanci di previsione approvati (“sull’orlo di una crisi di nervi”) nel mese di novembre. Lo scorso anno il bilancio di previsione fu approvato nel mese di settembre, con la minoranza che invadeva l’aula consiliare. Fondamentale per il bilancio la maggiore entrata di 300 mila euro discendenti dal risarcimento del caso Italcitrus da destinare alle politiche sociali. Cinque milioni con la Regione sono stati destinati in generale a finanziare le voci di bilancio perchè alcune voci devono necessariamente finanziare il disavanzo. Poi il bilancio tende a finanziare spese obbligatorie, consolidate e già assunte, le voci di spese del personale, dei mutui finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, gli oneri di attuazione rivolti pure al finanziamento del piano triennale e i debiti nei confronti dello Stato e delle imprese. La futura programmazione riferisce Neri sarà volta alla realizzazione delle opere per lo sviluppo del territorio e della città con strumenti alternativi al bilancio (rimodulazione del decreto Reggio e Patti per il Sud). E poi ci sono i beni confiscati i cui introiti saranno destinati per finalità sociali (contributi rivolti alla Tari per le famiglie onerose ed i soggetti portatori di disabilità) “Quest’anno – chiarisce Neri – è andata peggio perchè arriviamo da un lavoro intenso nelle commissioni (che ringrazia nds), ma la minoranza in commissione giovedì non c’era. Quando si trattava di discutere uno dei documenti fondamentali dell’ente. Cercano di appigliarsi a qualcosa di inesistente perchè privi di qualsiasi argomentazione riguardo ad un bilancio vero, veritiero e trasparente, rispetto a quello dei dante causa dei consiglieri che oggi rappresentano la minoranza”. Andando a ritroso. Comincia alle 10 il consiglio comunale di Reggio Calabria con un unico ordine del giorno. Ed inizia senza la presenza degli esponenti della minoranza comunale. “Un metodo di lavoro improntato su concetti di trasparenza e legalità” spiega il presidente della commissione bilancio Antonino Mileto nella breve presentazione. Un documento di previsione già votato all’unanimità dai componenti della commissione. Per questi motivi il consigliere Giuseppe Sera chiede di votare direttamente l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018. consiglio comunaleUna scelta che suscita a perplessità del conigliere Giovanni Minniti, mentre il consigliere Rocco Albanese propone un emendamento da 300 mila euro per le politiche sociali. L’atto passa con la maggioranza dei voti favorevoli. Il consiglio, convocato per le 8.30, inizia con un’ora e mezza di ritardo, senza la presenza di esponenti di minoranza. Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli, Pasquale Imbalzano, Antonino Maiolino, Luigi Dattola e Antonio Pizzimenti arrivano in tempo per prendere atto della situazione e fare sparute proteste durante le dichiarazioni di voto. Una maggioranza che per Imbalzano cerca “Di azzerare il confronto, correre in fondo, vede la via d’uscita e decide di compiere un agguato politico”. Gli fa eco la Caracciolo. Ma il documento passa comunque ed in una seduta tempi record mai verificatisi. “Sono contento del risultato – afferma l’assessore Neri in conferenza – il bilancio è qualcosa che i cittadini possono toccare con mano ed al centro di un progetto che si chiama rinascita e consente di operare ai Patti del Sud, alla rimodulazione del decreto Reggio, alle agevolazioni sulle tariffe. Questi risultati non meritano un plauso. Amministrare questa città – chiude Neri – è un onore e non tolleriamo che chi avrebbe il dovere di farlo si permetta di criticare senza dare un apporto costruttivo”. Per il primo cittadino “L’approvazione a giugno del bilancio di previsione – evidenzia Falcomatà – salvo rare eccezioni, non è mai avvenuta. Una normalità che sorprende con un bilancio sviscerato per tempo. Ma è normale che la discussione dovrebbe essere come oggi è stato. Non bisogna scontare ritardi che possano pregiudicare le discussioni. Non è come qualcuno ha detto il “funerale della democrazia”. La verità più grande è che si tratta di un bilancio di strada (perchè i consiglieri vedono i problemi delle persone in strada) non frutto di alchimie per fare quadrare i conti nelle segrete stanze. L’esempio che vuole dare questa amministrazione è diverso. E’ una città che va educata non divertita. Noi raccogliamo nuove sfide per migliorare la riscossione e anticipare la prossima visione del bilancio di previsione” afferma Falcomatà. La mia chiosa finale esula dal gioco delle parti. L’assenza è (insieme alla violenza) la peggiore delle nefandezze per chi è stato eletto democraticamente dal popolo che si aspetta di essere rappresentato. (foto in basso Marco Costantino)

Di seguito la nota afirma dei consiglieri di minoranza:

“Quarantacinque minuti è la durata del Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione 2016. Il sunto dei lavori è l’immagine del Sindaco Falcomatà e dell’Ass. Neri, che “snobbando” l’aula consiliare si ritirano nella limitrofa stanza per la solita conferenza stampa di autocompiacimento. La morte della politica. Il trionfo del personalismo e dell’arroganza ci regala un bilancio assolutamente ingessato, i cui numeri non fanno ben sperare. La qualità della spesa è davvero disarticolata. Zero euro destinati ai giovani, ai disabili, al turismo, allo sviluppo economico, all’edilizia pubblica. Nessuno strumento di accesso al credito per i commercianti. Si evidenzia una città che non sa dove andare e cerca solo di far quadrare i conti adducendo sempre la solita scusa diretta al passato, che ormai ha stancato il popolo reggino. Tasse al massimo storico frutto dell’incapacità di riscossione di questo Comune. A fronte dei tanti mln di euro accertati nel bilancio, infatti, le stime della riscossione sono molto basse. L’Amministrazione Falcomatà però non ha preso alcun provvedimento in merito. Solo chiacchiere. E i cittadini pagano gli esosi tributi per servizi da terzo mondo.Il dato è speculare alla riscossione sul fronte della nuova “tassa di soggiorno”. Se a fronte di sole 250 strutture l’Amministrazione non riesce a far quadrare i conti è davvero improbabile che ci riesca con riguardo alle famiglie reggine, portatrici di vari interessi, al momento completamente disattesi da questo Comune. Ed anche sul fronte delle nuove società Castore e Polluce sono gli stessi revisori dei conti ad ammonire questa amministrazione chiedendo una velocizzazione delle operazioni visto che i dati portano a ritenere l’inizio dell’attività non prima del 2017. Se la svolta è non affrontare il dibattito su importanti tematiche, se la svolta è fuggire dal confronto, noi chiediamo un’inversione di marcia”.