Azzarà sull’Hospice: “La Regione attivi il potere di controllo sulla gestione della Fondazione Via delle Stelle”

azzarà“Attivare i controlli sull’attività e sull’effettivo perseguimento degli scopi sociali della Fondazione “Via delle Stelle” incaricata per la gestione dell’Hospice di Reggio Calabria”. La richiesta è stata inoltrata da Nuccio Azzarà, segretario generale provinciale Uil Fpl, al presidente della Regione Mario Oliverio ed anche al Presidente del Tribunale di Reggio Calabria Luciano Gerardis. Eccone il testo.

“Le chiediamo di attivare il suo potere di controllo sulla conduzione delle attività della Fondazione “Via delle Stelle”.Il Regolamento Regionale 10 maggio 2001, n. 1 Regione Calabria, infatti, stabilisce che l’autorità competente per il riconoscimento della fondazione può esercitare un generale potere di controllo sulla sua attività e sull’effettivo perseguimento della sua mission. Inoltre, la S.S. dispone di poteri di nomina o di sostituzione dell’organo amministrativo e di revoca delle deliberazioni contrarie all’atto di fondazione. Nei casi in cui gli organi amministrativi commettano irregolarità nella gestione o non rispettino lo statuto, l’autorità competente può sciogliere o revocare gli amministratori, nominando eventualmente un commissario straordinario. La fondazione di cui trattasi è la Fondazione “Via delle Stelle” che ha sede a Reggio Calabria in via delle Camelie snc, è dotata di personalità giuridica ottenuta con D.P.G.R. nr. 3 del 11/01/2010 ed è iscritta nel relativo Registro regionale delle Persone Giuridiche Private. La Fondazione “Via delle Stelle” gestisce l’Hospice di Reggio Calabria.“L’hospice è parte integrante della rete di assistenza territoriale della Azienda USP di Reggio Calabria. L’hospice è un servizio pubblico gratuito in grado di offrire autonomamente tutti i servizi previsti dai livelli assistenziali propri della rete di cure palliative, e quindi di assicurare la piena continuità assistenziale (dati estrapolati dal sito ufficiale: hospiceviadellestelle.it)”. Attualmente la Fondazione occupa oltre cinquanta unità lavorative. A parere di questa O.S. potrebbero insistere valide ragioni affinché la S.S. valuti se, l’attuale Consiglio di Amministrazione ed il suo Presidente, gestiscano l’ente secondo le modalità e le procedure contenute nell’atto costitutivo e nello statuto della Fondazione. La scrivente O.S. espone alcuni seri dubbi, facilmente riscontrabili dalla S.S., tramite l’attivazione dei poteri ispettivi di cui dispone, mediante la visione della documentazione ufficiale della Fondazione, al fine di verificare se realmente insistano i prodromi che possano minare la sopravvivenza della stessa Fondazione con evidenti rovinose ripercussioni economiche e sociali.

In particolare la UIL chiede di verificare:

  1. se sono stati comunicati all’autorità competente le variazioni intervenute nei soci fondatori, negli organi della Fondazione ed in tutti i fatti modificativi successivi alla costituzione. Ad es. nel Registro regionale delle Persone Giuridiche Private sembra risultare ancora indicato il primo Presidente della Fondazione il Prof. Arcuri Edoardo;

  2. se, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento sopra citato, la Fondazione ha trasmesso annualmente al competente Dipartimento copia dei bilanci preventivi e consuntivi nonché l’aggiornamento dello stato patrimoniale corredati da una dettagliata relazione sull’attività svolta e su quella che intendono svolgere;

  3. la consistenza del Patrimonio della Fondazione e addirittura la sua stessa esistenza, in quanto sembrerebbe che il patrimonio della Fondazione sia stato completamente eroso dai risultati di gestione;

  4. se vengono rispettati i termini di redazione ed approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi con le modalità e le procedure previste dallo statuto vigente;

  5. le ragioni per cui la Fondazione non sia ONLUS nonostante la categoria tributaria più conveniente in assoluto per le fondazioni è quella di ONLUS, soprattutto al fine di consentire ai numerosi “sostenitori” di poter usufruire delle agevolazioni fiscali connesse alle donazioni elargite;

In definitiva, si rende quanto mai opportuno effettuare il controllo sulla Fondazione da parte dell’autorità competente che all’esito del quale dovrà valutare se porre in essere i provvedimenti relativi alle funzioni di controllo sulle fondazioni ai sensi dell’articolo 25 del codice civile, nonché gli eventuali provvedimenti di cui agli articoli 23, ultimo comma, 26, 27 e 28 del codice civile”.

 

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