A Seminara finisce la latitanza di Antonio Pelle, assolto a giugno dal processo “Fehida”

Di Gabriella Lax

PELLE Antonio cl. '88Un latitante ricercato, cresciuto in un contesto intriso di tradizione criminale. Lui, Antonio Pelle, ha cercato di darsi alla fuga dal tetto di un’abitazione. Tutto inutile. E’ finito stanotte il periodo di latitanza del ventottenne, originario di Benestare. L’uomo era inserito nel programma di ricerca dei latitanti pericolosi (cd. elenco dei 100) nonché destinatario di mandato di cattura in ambito Shengen, irreperibile dal maggio 2012, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere di tipo mafioso e concorso in detenzione di sostanze stupefacenti .A concludere l’operazione, all’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, collaborati da militari dello Squadrone Cacciatori Calabria. Ad illustrare i fatti, stamane, al comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria c’erano il tenente colonnello Vincenzo Franzese, comandante del reparto operativo, il colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, Alessandro Mucci, comandante del nucleo operativo, il capitano Antonio Spinnato, comandante della compagnia dei carabinieri di Palmi.

IMG_9665 copia(1)Quest’ultimo racconta i particolari dell’arresto. “Pelle si trovava all’interno di un edifico di Seminara, in frazione Sant’Anna, in una struttura a due piani con delle adiacenze. Abbiamo cinturato la zona per evitare a fuga e così è stato, considerato che Pelle ha cercato di darsi alla fuga da un tetto ma è stato trovato dopo una seconda e più approfondita perquisizione”. L’edificio appartiene ad un uomo (A.P. di anni 48),, deferito per favoreggiamento personale. L’uomo era noto alle forze dell’ordine per reati non gravi da giustificare la presenza del Pelle. Tra i due non risultano legami di lavoro né di parentela.

Pelle ha due provvedimenti di custodia cautelare ed n mandato di cattura internazionale per traffico di sostanze stupefacenti. Un personaggio di spicco della famiglia Pelle Vottari – chiarisce Falferi – L’operazione è il risultato della spiccata capacità di penetrare il territorio. Ogni movimento strano, ogni situazione anomala che non risponda ai canoni usuali e che è possibile individuare viene segnalata e fatta oggetto di ulteriori approfondimenti. In questo caso, ieri sera, le anomalie hanno riguardato il territorio di Seminara, sono state processate dal comando e ieri sera, si è deciso di intervenire”. Pelle, con molta probabilità, si trovava in transito in quelle aree di gravitazione della locride. Tocca a Mucci, inquadrare il personaggio dal punto di vista storico biografico di Pelle. “ A suo carico due provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria di Roma, per due operazione del 2012 e del 2015 (rispettivamente operazione “GOOD LUCK” portata a termine in Roma, è ritenuto elemento di spicco dell’articolazione territoriale della ‘ndrangheta VOTTARI alias “FRUNZU” e GIORGI alias “SUPPERA” operante prevalentemente in San Luca, Benestare e Bovalino con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale)..Nel processo Fehida, era stato condannato a 12 anni di reclusione ma lo scorso giugno era stato assolto dalla corte di cassazione, per non aver commesso il fatto. Ciò non ne sminuisce la caratura criminale, in particolare per la famiglia di appartenenza, è inserito in un contesto di alto spessore criminale, come già ricostruito nel processo Fehida”. (foto Marco Costantino)

 

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