“Metropolis”. Botte da orbi: Falcomatà “Misuriamo la febbre al morto”. Raffa “Come 2 anni fa, contro di me campagna diffamatoria”

metropolis 2di Gabriella Lax

Il primo consiglio metropolitano si chiude con la votazione di sfiducia contro il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa…Lui proprio non vuole saperne di pronunciare la parola dimissioni. Alla richiesta di sfiducia, mercoledì mattina, le obiezioni da parte di alcuni consiglieri hanno riguardato l’inutilità di un incontro interlocutorio con Raffa procrastinato a dopo la sfiducia. E’ il sindaco Giuseppe Falcomatà a chiarire le intenzioni. “Si guardi a cosa è accaduto in tutte le altre città metropolitane, da Messina, a Venezia e Torino ci sono state le dimissioni – spiega – solo a Reggio questo non è accaduto”. La risposta immediata secondo Falcomatà? “Accelerare l’iter di produzione dello statuto”. Nessun altra soluzione per quella mancanza di volontà da parte di Raffa, più volte etichettata dal primo cittadino come “strumentale” e non funzionale agli interessi della metropoli dello Stretto. Ma la settimana si chiude con la pesante, l’ennesima, presa di posizione di Raffa che, ancora una volta dal social Facebook, rimanda le accuse al mittente, accusando il sindaco di Reggio di aver avuto, nel corso del consiglio metropolitano, “Un atteggiamento indegno da parte di chi rappresenta anche la mia città”. Questo il commento per le parole usate dal sindaco in riferimento alla situazione del presidente dell’ente Provincia “Misuriamo la febbre al morto”. E così Raffa si sente vittima di una “violenta campagna di comunicazione contro di me, con l’esposizione della mia persona alla gogna politica e mediatica nella prima seduta del consiglio metropolitano” dunque “inaccettabile e volgare tentativo di intimidazione politica. Due anni dopo il primo tentativo fatto in questa direzione, vogliono nuovamente costringermi alle dimissioni, esercitando forti pressioni, per colmare le gravissime lacune della legge Delrio” chiarisce sulla sua pagina istituzionale. E poi incalza “ Respingo al mittente questa vera e propria intimidazione politica che ha lo scopo di accentrare tutto nelle mani di una sola persona, tentando di mandare via una giunta collegiale, espressione di democrazia, che continua a operare a titolo gratuito, per sostituirla con un commissario che oltre ad avere dei costi impiegherebbe mesi prima di capire come muoversi. Questo svela l’imbroglio, non c’è nessuna volontà di accelerare nulla, anche perché ci vorranno mesi prima del varo dello Statuto. Piuttosto che usare toni minacciosi contro di me, Falcomatà farebbe meglio a chiedere una modifica della legge Delrio e a mettersi al lavoro sullo Statuto senza gettare fumo negli occhi e senza mistificare la realtà”. E c’è chi accusa il presidente Raffa di stare travalicando i limiti dell’ordinaria amministrazione dell’ente Provincia. Fatto sta che il countdown che segna la sua ora, politicamente parlando, inizierà a muoversi quando sarà fattivo lo statuto. Ora come ora, un miraggio nel deserto. (foto Marco Costantino)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...