“Metropolis. Prima puntata”. Un pò di chiarezza. Raffa contro Falcomatà e “l’abominevole legge Delrio”

metropolisdi Gabriella Lax

C’era una volta la città di Reggio Calabria che, un bel mattino, si risvegliò (di già) ”Città metropolitana”. La città dello Stretto andò a fare compagnia alle designate, superfortunate, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, più Roma Capitale con disciplina speciale. in premessa, le città metropolitane sono guidate dai sindaci dei territori, con enti snelli per l’area vasta provinciale, senza personale politico appositamente eletto e retribuito, con incremento di unioni e fusioni dei Comuni, piani di ristrutturazione e dismissione degli enti e delle aziende non più funzionali.

Cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; e cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee, con questi obiettivi la legge Delrio (n.56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”) ridisegna confini e competenze dell’amministrazione locale. “Per Reggio Calabria – si legge nel testo del Governo – sarà necessario aspettare la scadenza degli organi provinciali nel 2016”. Per il testo la scadenza è di 245 giorno dopo l’approvazione dello statuto della città metrpolitana.

E qui casca il primo asino. Il presidente della Provincia di Reggio Calabria (in teoria da giugno fuori dai giochi) Giuseppe Raffa proprio non ci sta. Non ci sta a dimettersi, non ci sta a lasciare che commissari guidino (“ancora una volta, il commissario prefettizio è una forzatura. Ne abbiamo avuto abbastanza. La città non merita questo” sostiene) l’ente fino alla scadenza naturale (intorno a febbraio). Intanto Raffa continua con gli atti di ordinaria amministrazione e, su Facebook, non nasconde tutto il suo disappunto verso le pretese del sindaco (insindacabile numero uno nella città metropolitana) e nei confronti di tutti i limiti manifesti della legge Delrio.

metropolis 2La 56 di Delrio è una legge liberticida antidemocratica e inconcludente. Se io sono ancora in carica la “colpa” è la sua, mica la mia. Io faccio quello che la legge prevede. Se il PD non sa neppure scrivere una riforma non è un problema mio. Oltre tutto vorrei sapere cosa vuole da me esattamente Falcomatà, visto che io come Presidente della Provincia sono stato eletto dai cittadini mentre lui Sindaco Metropolitano lo è diventato d’ufficio. Pensavo che la mia presenza non gli fosse d’ingombro anzi ritenevo fosse una risorsa per lo stesso Falcomatà, perché credo che grazie all’esperienza amministrativa, dopo questi 5 anni avrei potuto trasferire un bagaglio di esperienze. Ho offerto pubblicamente la mia piena collaborazione istituzionale. Se viene rifiutata, non mi resta che prenderne atto ma non abboccherò all’amo di chi vuole farmi entrare in polemica. Io continuerò a occuparmi dei problemi dei cittadini e del territorio. Piaccia o non piaccia a chi non perde occasione per attaccarmi”. L’articolo 18 delle legge 56 è il pomo della discordia e così riferisce “La città metropolitana di Reggio Calabria è costituita, con le procedure di cui ai commi da 12 a 17, alla scadenza naturale degli organi della provincia ovvero comunque entro trenta giorni dalla decadenza o scioglimento anticipato dei medesimi organi e, comunque, non entra in funzione prima del rinnovo degli organi del comune di Reggio Calabria”. Per il presidente Raffa la Delrio “E’ una legge abominevole, con trasversalismi stupidi – aggiunge – un consiglio metropolitano, senza quote rosa, dove il sindaco non può essere sfiduciato”. Nonostante l’incazzatura di Raffa, il palazzo della Provincia ospiterà domattina alle 10, la prima storica riunione del consiglio metropolitano. All’ordine del giorno l’esame delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri metropolitani proclamati eletti, l’insediamento e la convalida degli eletti e le comunicazioni del sindaco metropolitano. (foto Marco Costantino)

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