Archivio | giugno 17, 2016

Reggio, il bilancio di previsione passa (senza la minoranza) nel consiglio più veloce “del west”

Di Gabriella Lax

neri e falco“La città di Reggio è passata da esempio da allontanare, perché negativo sul piano della gestione economica ad esempio virtuoso al quale guardare su base nazionale in una fase di crisi economica storica”. Così il sindaco Giuseppe Falcomatà saluta stamane il consiglio di approvazione del bilancio di previsione più veloce della storia della città dello Stretto, un consiglio iniziato alle10, liquidato in poco più di un’ora, al quale ha fatto seguito una conferenza stampa dell’assessore al bilancio Armando Neri e dello stesso primo cittadino. Una cosa è certa, la città era abituata a vedere i bilanci di previsione approvati (“sull’orlo di una crisi di nervi”) nel mese di novembre. Lo scorso anno il bilancio di previsione fu approvato nel mese di settembre, con la minoranza che invadeva l’aula consiliare. Fondamentale per il bilancio la maggiore entrata di 300 mila euro discendenti dal risarcimento del caso Italcitrus da destinare alle politiche sociali. Cinque milioni con la Regione sono stati destinati in generale a finanziare le voci di bilancio perchè alcune voci devono necessariamente finanziare il disavanzo. Poi il bilancio tende a finanziare spese obbligatorie, consolidate e già assunte, le voci di spese del personale, dei mutui finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, gli oneri di attuazione rivolti pure al finanziamento del piano triennale e i debiti nei confronti dello Stato e delle imprese. La futura programmazione riferisce Neri sarà volta alla realizzazione delle opere per lo sviluppo del territorio e della città con strumenti alternativi al bilancio (rimodulazione del decreto Reggio e Patti per il Sud). E poi ci sono i beni confiscati i cui introiti saranno destinati per finalità sociali (contributi rivolti alla Tari per le famiglie onerose ed i soggetti portatori di disabilità) “Quest’anno – chiarisce Neri – è andata peggio perchè arriviamo da un lavoro intenso nelle commissioni (che ringrazia nds), ma la minoranza in commissione giovedì non c’era. Quando si trattava di discutere uno dei documenti fondamentali dell’ente. Cercano di appigliarsi a qualcosa di inesistente perchè privi di qualsiasi argomentazione riguardo ad un bilancio vero, veritiero e trasparente, rispetto a quello dei dante causa dei consiglieri che oggi rappresentano la minoranza”. Andando a ritroso. Comincia alle 10 il consiglio comunale di Reggio Calabria con un unico ordine del giorno. Ed inizia senza la presenza degli esponenti della minoranza comunale. “Un metodo di lavoro improntato su concetti di trasparenza e legalità” spiega il presidente della commissione bilancio Antonino Mileto nella breve presentazione. Un documento di previsione già votato all’unanimità dai componenti della commissione. Per questi motivi il consigliere Giuseppe Sera chiede di votare direttamente l’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018. consiglio comunaleUna scelta che suscita a perplessità del conigliere Giovanni Minniti, mentre il consigliere Rocco Albanese propone un emendamento da 300 mila euro per le politiche sociali. L’atto passa con la maggioranza dei voti favorevoli. Il consiglio, convocato per le 8.30, inizia con un’ora e mezza di ritardo, senza la presenza di esponenti di minoranza. Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli, Pasquale Imbalzano, Antonino Maiolino, Luigi Dattola e Antonio Pizzimenti arrivano in tempo per prendere atto della situazione e fare sparute proteste durante le dichiarazioni di voto. Una maggioranza che per Imbalzano cerca “Di azzerare il confronto, correre in fondo, vede la via d’uscita e decide di compiere un agguato politico”. Gli fa eco la Caracciolo. Ma il documento passa comunque ed in una seduta tempi record mai verificatisi. “Sono contento del risultato – afferma l’assessore Neri in conferenza – il bilancio è qualcosa che i cittadini possono toccare con mano ed al centro di un progetto che si chiama rinascita e consente di operare ai Patti del Sud, alla rimodulazione del decreto Reggio, alle agevolazioni sulle tariffe. Questi risultati non meritano un plauso. Amministrare questa città – chiude Neri – è un onore e non tolleriamo che chi avrebbe il dovere di farlo si permetta di criticare senza dare un apporto costruttivo”. Per il primo cittadino “L’approvazione a giugno del bilancio di previsione – evidenzia Falcomatà – salvo rare eccezioni, non è mai avvenuta. Una normalità che sorprende con un bilancio sviscerato per tempo. Ma è normale che la discussione dovrebbe essere come oggi è stato. Non bisogna scontare ritardi che possano pregiudicare le discussioni. Non è come qualcuno ha detto il “funerale della democrazia”. La verità più grande è che si tratta di un bilancio di strada (perchè i consiglieri vedono i problemi delle persone in strada) non frutto di alchimie per fare quadrare i conti nelle segrete stanze. L’esempio che vuole dare questa amministrazione è diverso. E’ una città che va educata non divertita. Noi raccogliamo nuove sfide per migliorare la riscossione e anticipare la prossima visione del bilancio di previsione” afferma Falcomatà. La mia chiosa finale esula dal gioco delle parti. L’assenza è (insieme alla violenza) la peggiore delle nefandezze per chi è stato eletto democraticamente dal popolo che si aspetta di essere rappresentato. (foto in basso Marco Costantino)

Di seguito la nota afirma dei consiglieri di minoranza:

“Quarantacinque minuti è la durata del Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione 2016. Il sunto dei lavori è l’immagine del Sindaco Falcomatà e dell’Ass. Neri, che “snobbando” l’aula consiliare si ritirano nella limitrofa stanza per la solita conferenza stampa di autocompiacimento. La morte della politica. Il trionfo del personalismo e dell’arroganza ci regala un bilancio assolutamente ingessato, i cui numeri non fanno ben sperare. La qualità della spesa è davvero disarticolata. Zero euro destinati ai giovani, ai disabili, al turismo, allo sviluppo economico, all’edilizia pubblica. Nessuno strumento di accesso al credito per i commercianti. Si evidenzia una città che non sa dove andare e cerca solo di far quadrare i conti adducendo sempre la solita scusa diretta al passato, che ormai ha stancato il popolo reggino. Tasse al massimo storico frutto dell’incapacità di riscossione di questo Comune. A fronte dei tanti mln di euro accertati nel bilancio, infatti, le stime della riscossione sono molto basse. L’Amministrazione Falcomatà però non ha preso alcun provvedimento in merito. Solo chiacchiere. E i cittadini pagano gli esosi tributi per servizi da terzo mondo.Il dato è speculare alla riscossione sul fronte della nuova “tassa di soggiorno”. Se a fronte di sole 250 strutture l’Amministrazione non riesce a far quadrare i conti è davvero improbabile che ci riesca con riguardo alle famiglie reggine, portatrici di vari interessi, al momento completamente disattesi da questo Comune. Ed anche sul fronte delle nuove società Castore e Polluce sono gli stessi revisori dei conti ad ammonire questa amministrazione chiedendo una velocizzazione delle operazioni visto che i dati portano a ritenere l’inizio dell’attività non prima del 2017. Se la svolta è non affrontare il dibattito su importanti tematiche, se la svolta è fuggire dal confronto, noi chiediamo un’inversione di marcia”.