Archivio | giugno 2016

Cooperativa “Libero Nocera”, a rischio chiusura il centro diurno psichiatrico

centro diurno libero noceraLa cooperativa “Libero Nocera” dopo anni di lotte insieme a genitori di tanti giovani sofferenti di patologie psicotiche, iniziate nel 2008, per aprire un centro diurno psichiatrico, l’unico del suo genere nella provincia di Reggio Calabria, era riuscita, finalmente, ad ottenere attraverso bando di gara pubblico, un progetto annuale con la possibilità di proroga fino all’espletamento delle necessarie pratiche volte all’accreditamento con l’Asp, previsto per il 2017. A distanza di più di due mesi dalla conclusione dell’annualità, la direzione dell’Asp 5 ancora non ha deliberato la proroga proposta dal Dipartimento di salute mentale. Se non interverranno fatti nuovi il Centro nella prossima settimana sarà costretto a chiudere mettendo sulla strada oltre 20 giovani che negli ultimi 14 mesi avevano trovato nel centro una risposta adeguata alle loro esigenze e riportando in una condizione di disperata solitudine intere famiglie. Lunedì mattina al centro, alle 10, la conferenza stampa per fare il punto sulla grave situazione.

Reggio Calabria, in consiglio comunale rimodulato il piano di riequilibrio

di Gabriella Lax

consiglio comunaleCon 21 favorevoli e 3 astenuti passa la rimodulazione del piano di riequilibrio, votata al consiglio comunale a Reggio Calabria, nella tarda mattinata di oggi. Assise convocata alle10 ma che inizia solo due ore e mezza dopo, per poi trattare gli 8 punti all’ordine del giorno (cinque erano debiti fuori bilancio) “alla velocità della luce” e concludersi in poco più di un’ora. “L’amministrazione Falcomatà ha messo sulpiattoi fatti proclamati -evidenzia nel suo intervento l’assessore al bilancio Armando Neri – nonostante mille difficoltà anche di carattere ambientale che hanno riguardato la giunta in questi giorni, andiamo avanti per la nostra strada. Oggi trattiamo di un documento contabile molto importante perchè rimodulando il piano di riequilibrio spalmiamo su trent’anni anziché su dieci, il disavanzo discendente dal 2010. In questo modo si può dare maggior respiro al bilancio ed alla casse comunali, garantendo stabilità e crescita. Era un obiettivo molto importante che abbiamo centrato grazie alla legge di stabilità, grazie all’impegno dell’amministrazione sui tavoli romani. Oggi siamo nella fase di attuazione ed il consiglio comunale ha dato il suo disco verde al documento contabile”. La delibera, immediatamente esecutiva, verrà trasmessa alla corte dei conti che si esprimerà con le sue valutazioni e il documento diverrà effettivo nei prossimi mesi. (foto Marco Costantino)

Reggio, consiglio comunale aperto dopo le intimidazioni a Marcianò e Zimbalatti

zimba angelaDi Gabriella Lax

Buffone, asino e “pinocchio”. Questi alcuni degli epiteti riservati all’assessore comunale allo sport Nino Zimbalatti. Le scritte offensive sono state rinvenute nell’area del parcheggio di Ecolandia, ad Arghillà. Ma cosa ben più grave la “cartolina” con riferimento ad alcune bare. A meno di 24 ore dall’incendio che ha distrutto l’auto in dotazione della famiglia dell’assessore ai lavori pubblici Angela Marcianò, un altro atto intimidatoriocontro un esponente della Giunta di Giuseppe Falcomatà. Lo stesso sindaco, nei mesi passati, era stato oggetto di minacce, ma la notizia era trapelata molto dopoi fatti. Le indagini della Procura vanno avanti per far luce su questa recrudescenza criminale che trascina dai capelli la città riportandola ad un periodo buio. Lo stesso oscurantismo dal quale il sindaco e la Giunta tentano disperatamente di allontanarsi. A volte, episodi come quelli accaduti nelle ultime ore, richiamano l’immagine del muro di gomma, contro il quale poco si può fare. A meno di non poter cambiare essenza e Dna della città. Un consiglio comunale aperto. Questa la risposta dell’amministrazione Falcomatà. “Non abbiamo altre armi se non quelle della cultura” afferma il sindaco in occasione della presentazione dell’estate reggina. Un appuntamento che si decide di non rinviare nonostante i gesti ai danni degli esponenti di palazzo San Giorgio. “Riteniamo che ad essere colpiti non siamo solo noi, ma l’intera amministrazione. Non vogliamo che questi atti cadano nel dimenticatoio – ribadisce il primo cittadino – convocheremo un consiglio comunale aperto per dare modo ai cittadini di esprimere la loro idea e la loro vicinanza nei confronti dell’amministrazione e ribadire che il percorso di garanzia e di trasparenza non può essere solo responsabilità della politica, delle istituzioni ma vogliamo avere a fianco tutte le persone che ci danno forza perchè le persone per bene sono la maggioranza”.

L’assessore Zimbalatti riferisce “Sono tranquillo rispetto alla vita quotidiana che porta ad impegnarsi moltissimo per la nostra città. Sono gesti che lasciano riflettere le persone sane che purtroppo da questo possono solo trarre patimento. Chi ha fatto queste azioni dovrebbe solo vergognarsi perchè vuol dire che ancora Reggio ha molto da apprendere e deve ancora crescere”. (foto Marco Costantino)

Estate Reggina “sobria”. Ecco tutti gli eventi in programma

DSC_0443 copiaDi Gabriella Lax

Un’estate reggina all’insegna della sobrietà, quella che cerca di mettere insieme le risorse locali perché, ribadisce il sindaco Giuseppe Falcomatà, il piano di riequilibrio preme e non è possibile spendere nemmeno un centesimo. Conferenza stampa di presentazione per le iniziative culturali e ludiche estive in programma nella città dello Stretto. Conferenza che, col supporto della giunta comunale, alla presenza del delegato agli spettacoli dal sindaco Nicola Paris, ha raccontato le intenzioni dell’amministrazione “Il piano di riequilibrio – afferma Falcomatà – impedisce di investire nella programmazione culturale e turistica. Quindi l’unico modo era coinvolgere i cittadini. Noi saremo come l’hardware in un computer: metteremo a disposizione le location, i servizi (luce, palco, service e occupazione del suolo) chiedendo (il software) il contributo di progetti volti alla crescita della città. Saranno eventi organizzati su tutto il territorio che daranno l’idea di una città viva e che vive nei suoi luoghi storici artistici e culturali. Da gradire nel merito e nel metodo”. Paris ringrazia per il “Contributo fattivo di artisti ed associazioni. Abbiamo cercato di invogliare tutti ed avremmo voluto fare di più, tra mille difficoltà”. (foto Marco Costantino)

Eccovi gli appuntamenti: (cliccando sui grafici potete scaricare il pdf con gli appuntamenti)
calendario GRAFICO 1 estate reggina giugno luglio calendario GRAFICO 2 estate reggina agosto calendario GRAFICO 3 estate reggina settembre

Sos scuole reggine, per attuare le norme antincendio arrivano i fondi dei Patti del Sud

sindacoDi Gabriella Lax

Servono un milione di euro circa per l’adeguamento alla normativa antincendi prevista dall’Unione europea per le scuole. E non sfugge alla normativa nemmeno il Comune di Reggio Calabria. La spesa prevista è di circa un milione di euro. Il punto è dove troverà l’amministrazione Falcomatà la cifra per compiere in tempi utili tutto il lavoro? Il pericolo sembrava essere serio ed esistente. Qualora, entro l’uno settembre, i lavori non fossero stati ultimati le scuole che fanno capo al Comune reggino non avrebbero avuto i requisiti di legge richiesti per essere fruibili. Pare che un tentativo sia stato fatto di trovare le somme nelle opportunità previste dal decreto Reggio. Tentativo però non andato a buon fine. La risposta arriva dal sindaco Giuseppe Falcomatà “Le cifre, due o tre milioni di euro, sono previste dai Patti del Sud” chiarisce il primo cittadino. “I lavori comprendono gli interventi strutturali, andando a verificare il depotenziamento (eventuale) del cemento con i carotaggi e tutte le attività che possano garantire la sicurezza degli edifici”. Ma nel pacchetto sono compresi “i lavori per le mense – chiarisce ancora il sindaco – perchè in questo caso la normativa è cambiata ed i locali devono essere separati rispetto ai locali in cui vengono svolte le attività scolastiche”. Parola di sindaco, pericolo scampato. (foto Marco Costantino)

Stanotte sbarcati 400 immigrati. E a Bruxelles Marino racconta del cuore di Reggio

Di Gabriella Lax

sbarco notturno 2Bagnati. Spaventati. Sono arrivati nel cuore della notte al porto di Reggio Calabria, i circa 400 immigrati, tratti in salvo ieri sera a 50 miglia a largo di Capo Spartivento, provincia di Reggio Calabria. A portare i soccorsi al barcone in avaria, abbandonato in alto mare, sono state tre motovedette delle Capitanerie di Porto di Roccella Jonica e di Catania ed una motonave della Guardia di finanza. Infaticabili i volontari (Caritas, Coordinamento ecclesiale e la Croce Rossa italiana, Protezione civile e tanti altri) a lavoro già da ieri pomeriggio per preparare le tende per l’accoglienza. Presi dal freddo e inzuppati dal logorio delle onde, gli immigrati hanno ricevuto il primo conforto con le coperte. Sul posto, come di consueto, anche il grande tendone della Regione Calabria, per le cure agli immigrati affetti da patologie cutanee. I migranti (quasi tutti uomini), dopo le consuete procedure di identificazione, saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Taranto, i minori non accompagnati invece troveranno accoglienza nella strutture della città dello Stretto. Una macchina collaudata quella dei primi soccorsi che fa sbarco notturno 5della città dello Stretto una perla dell’accoglienza. E proprio su questi temi si è discusso a Bruxelles, dove si è recato l’assessore comunale alle politiche sociali Giuseppe Marino, tra i protagonisti di un’esperienza importante sull’immigrazione. “Abbiamo incontrato parlamentari europei e membri della commissione, oltre a funzionari e dirigenti” chiarisce l’assessore, partito insieme ai ragazzi dell’istituto Piria, tra di essi Aliu e Moammed minori stranieri non accompagnati. “Insieme a loro – afferma – abbiamo parlato dell’esperienza di Reggio insieme al sindaco Mimmo Lucano che ha raccontato la splendida storia di Riace. Con Mario Talarico (sindaco di Carlopoli) e Giovanni Mannoccio (di Aquaformosa) abbiamo trasferito l’immagine di una Calabria accogliente e solidale”. L’iniziativa è stata organizzata da Andrea Cozzolino del Pd e dal gruppo S&D Socialist dell’Europarlamento. Ha partecipato anche l’europarlamentare calabrese Gianni Pittella. (Foto Marco Costantino)

Decreto Reggio e Cultura, si fa presto a dire “Panem et circenses”

Di Gabriella Lax2016-06-23-16-37-02

Diventa un po’ scomoda forse la locuzione latina “Panem et circenses”. Scomoda per lo meno l’hanno avvertita artisti, gli esponenti del mondo della cultura, ieri, dopo aver letto nelle opere già programmate del Decreto Reggio del Comune di Reggio Calabria, alla voce “Tempo libero ed attività circensi”, un definanziamento che porta dai 5 milioni previsti in origine ai 500mila euro rimasti. Succede dunque che la cultura ha perso? Ancora una volta? Ci verrebbe da chiederci. Ricordiamo innanzitutto che la cifra riguarda somme speciali, quelle di un decreto voluto dal Governo come sorta di risarcimento per la città dello Stretto. Finalità dunque con precise caratteristiche e già precedentemente individuate che, con la rimodulazione annunciata ieri (ancora tutta da vagliare e da fare!), vengono rinnovate a seconda delle nuove priorità. Per tutto il resto, come sempre, ci sono i bandi nazionali ed i bandi regionali. A fronte di queste “deminutio”, il Comune ha deciso per l’acquisizione di villa Guarna (€ 3.550.000,00), periferia Sud della città che potrà, per volere del sindaco essere deputata alla cultura. E ancora aumentano le somme destinate al museo civico; e poi ci sono 4milioni di euro per l’istituto di profumeria che troverebbe sede ad Arghillà (la location, nonostante le buone intenzioni del sindaco, suscita più di qualche perplessità). E ancora le somme spese per il teatro di Pellaro e per le piazze cittadine. A nostro avviso è il quadro generale che non va sottovalutato. E’ chiara e palese l’intenzione dell’amministrazione di ridefinire le basi del quieto e civile vivere. Se si guardano le spese previste si evince che tantissime somme sono state destinate alla rete idrica, alle strade ossia al minimo indispensabile per rendere la città misura d’uomo. Ma l’aspetto culturale è strettamente legato, a mio avviso, alla vocazione turistica della Reggio sul mare. E anche per questo aspetto andrebbero preparate le basi. Servirebbe anche da questo punto di vista lavorare in prospettiva. Un piano per creare nuovi contesti in cui la città possa esprimere la sua arte, antica o moderna che sia. Creare luoghi certo. Ma che siano pieni di contenuti. (La foto in alto è tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Gladiatore)

“Duas tantum res anxius optat panem et circenses” (Giovenale, Satira X)

mosaico

Decreto Reggio (fuori dalla melassa) ecco le nuove opere previste

Di Gabriella Lax

decretoreggio giunta(foto Marco Costantino)

“Restituire credibilità alla città di Reggio, con la dedica particolare ai cittadini che potranno trarre beneficio da ogni progetto. Non si tratta di scelte politiche finalizzate a mortificare lavori e progetti solo perché fatti dalle amministrazioni precedenti. Nessuna opera stata definanziata nessun progetto, ma la rimodulazione deve ripartire dalle esigenze principali della città”. Con queste parole il sindaco Giuseppe Falcomatà (con gli assessori Angela Marcianò, Giovanni Muraca, Armando Neri, Patrizia Nardi ed il vice sindaco Saverio Anghelone) ha presentato il piano per la rimodulazione del Decreto Reggio, stamane a palazzo San Giorgio. I fondi che avrebbero dovuto risarcire la città, come stabilito dal Governo negli anni Ottanta e che adesso hanno bisogno di un piano aggiornato a nuove esigenze. Dunque sono state individuate le somme per completare le opere e riconoscere le giuste spettanze a chi ha lavorato. Nei prossimi giorni invece l’ampia discussione in consiglio comunale. Sicurezza, decoro urbano, collegamenti funzionali tra i quartieri e servizi di cui il cittadino ha bisogno: queste le fondamenta su cui si basa il progetto generale che “Prima ancora di essere imposto dall’Unione europea – chiarisce il sindaco – è un obiettivo della politica sostenibilità. Per migliorare alla vita dei cittadini”. Si tratta di un imponente programma di riqualificazione urbana: che riguarda l’affaccia mare, che ha un occhio di riguardo per la zona collinare e che non tralascia le strade e la rete idrica. “L’obiettivo è ricostruire la credibilità della città – afferma il primo cittadino – una credibilità mai messa in dubbio dal ministro Graziano Delrio. La disponibilità politica del Governo che doveva incontrarsi con la procedibilità tecnica. C’è stato un lavoro lungo da pare degli uffici – chiarisce – perché non si tratta di spostare somme da una parte all’altra. Significa mettere mano e ordine ad una melassa informe di decreti ingiuntivo, arbitrati, dipanare un coacervo di riserve, di stati di avanzamento dei lavori non pagati, di ditte che abbandonano i cantieri e lasciano i macchinari sul posto, ineludibili segni di una città immobile. Diciotto mesi di lavoro per rimodulare il più importante strumento di programmazione dello sviluppo”. Un lavoro che nasce, a detta del sindaco, da incontro con le associazione dei costruttori (Ance), con le associazioni e i cittadini. Dopo la discussione in consiglio verrà convocato il comitato per ratifica delle volontà espresse dalla rimodulazione. I nuovi progetti dovranno essere ragionati perché prendano forma sui territori. Ecco l’elenco delle opere di nuova progettazione che si aggiungono a quelle già previste:

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto III° € 10.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto IV° € 10.000.000,00

Interventi per la messa in esercizio ed il ripristino condotte idriche € 4.656.338,17

Ponte di collegamento nell’area antistante il torrente Calopinace € 450.000,00

Acquisto e riqualificazione Villa Guarna € 3.550.000,00

Realizzazione ponte torrente Scaccioti € 2.000.000,00

Riqualificazione di Piazza del Popolo € 9.000.000,00

Progetto Sport Scape in località Gallina € 3.500.000,00

Riqualificazione Area Pellaro (Teatro, Piscina, ex Municipio) € 3.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto I° € 20.000.000,00

Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina lotto II° € 10.000.000,00

Realizzazione molo pescatori area Parco Lineare Sud € 2.500.000,00

Riqualificazione urbana aree adiacenti il Santuario del Volto Santo € 2.500.000,00

Incentivi finalizzati all’abbattimento dei consumi energetici € 8.000.000,00

Di seguito le opere già programmate:

Decreto Reggio-4

Reggio, il teatro greco e gli scavi di piazza Garibaldi

akrai.JPGDi Gabriella Lax

“Come i greci hanno cambiato il mondo”. Questo è il titolo di un meraviglioso documentario trasmesso da History, uno dei miei canali prediletti. Il programma elogiava lo spirito col quale, dalla piccola Atene venne partorito lo spirito della “democrazia”, il governo del popolo (ormai parola quasi astratta), contrapposto alle tirannidi, intese come monarchie delle tante popolazioni che avevano vissuto precedentemente (non ultimi gli egiziani). Tra le novità tanto care ai greci c’era il teatro, non solo nel senso immateriale del termine, bensì proprio come la struttura che veniva creata in ogni città, persino nelle più piccole. E mi torna in mente Palazzolo Acreide, un paesino di poche anime in provincia di Siracusa, in cui ho trascorso in parte la mia infanzia. Poco fuori dal paese ecco il teatro greco di Akrai (l’antico nome di Palazzolo), riemerso dalla terra grazie al lavoro di Gabriele Iudica nella fortunata campagna di scavi del 1824. Vedendo quelle immagini e tirando fuori i ricordi, la domanda che mi è venuta naturale è stata: ma Reggio così ricca di delizie archeologiche, piene di gustose sorprese (le ultime quelle emerse dagli scavi di piazza Garibaldi) come poteva non avere un teatro greco? Ed alle mie domande prudente è arrivata la risposta di Franco Arillotta, prezioso storico, in procinto di partorire una nuova pubblicazione. “Certo – mi spiega – a Reggio doveva esserci un teatro greco, ma non ne è venuta fuori nessuna traccia, molto probabilmente perché non abbiamo scavato nel punto giusto e alla profondità giusta”. E chiarisce “piazza Garibaldi ci sta insegnando che la nostra idea sull’organizzazione urbanistica della polis è distorta e stantìa. forse dovremmo riscrivere e ridisegnare tutto”. E proprio nel suo prossimo libro, anche rispetto a queste idee, ci saranno nuove e rivoluzionarie risposte, che forse non piaceranno a tutti. Sicuramente non piaceranno a chi è abituato a seguire filoni di ragionamento. Dal nostro punto di vista il filone è un’ottima forma di pane da imbottire adeguatamente. “Le frontiere nuove le tracciano quelli che non amano le incrostazioni e le assuefazioni”…

(la foto del teatro greco di Akrai è presa dal sito www.comune.palazzoloacreide.gov.it )