Archivio | Mag 30, 2016

Reggio: a Piazza Garibaldi, i muri del terzo saggio cambiano le carte in tavola

di Gabriella Lax

Intriganti ed affascinati. Sono i resti quelli di piazza Garibaldi, piazza Garibaldi 2a Reggio Calabria. Dimenticate il parcheggio sotterraneo. Le certezze interpretative, giorno dopo giorno e frammento dopo frammento, vengono clamorosamente smentite dalle realtà dell’oggi. Qualunque ipotesi si faccia sul significato di quel che generosamente la piazza sta restituendo alla Città è destinata a crollare di fronte alle scoperte ulteriori. Una scena che si ripete, a partire dal primo saggio, con quel che appariva come il basamento, fino alla caditoia, o quella che tale sembrava essere e così anche nel terzo saggio. Tutto lasciava supporre che nello scavo numero tre si fosse vicini a riportare alla luce un insediamento abitativo di particolare importanza. I tratti di muri invece rimettono tutto in discussione. E la situazione dal punto di vista “comunicativo” va verso la “chiusura ermetica” degli addetti ai lavori. L’equipe di archeologi che gestisce lo scavo, se prima era abbottonatissima, adesso è addirittura impenetrabile. E ben lo si comprende, e lo si giustifica, considerate le tante ipotesi fantasiose o le “sciocchezze in libertà” che da più parti sono state conclamate. L’unica certezza, che lascia ben sperare per il futuro prossimo, è che il terzo scavo si sta rivelando una vera miniera per la storia archeologica – e non solo quella – di Reggio. Nuove, interessantissime pagine si potranno scrivere, quando la situazione sarà più chiara e definita. E saranno pagine sorprendenti.