Archivio | luglio 28, 2013

Affittasi gambe per la pubblicità

gambe-in-affitto-300x225Non sono nuovi ad idee folgoranti e, per certi versi, provocatorie ed alternative i giapponesi. Immaginate una megalopoli come Tokyo, luci, cartelli, colori è molto difficile attrarre l’attenzione dei consumatori. Così i furboni di turno hanno pensato di utilizzare qualcosa che, a prescindere, già di per sé attiri l’attenzione: le gambe della donne.

L’artefice pubblicitaria dell’idea è un’agenzia che ha inventato un nuovo metodo per mettere in mostra i prodotti: appiccicare le pubblicità su un punto che gli uomini guardano volentieri. L’agenzia si chiama WIT, e il suo amministratore delegato, Hidenori Atsumi, ha definito la strategia “assolutamente perfetta”, perché, secondo lui, i ragazzi sono contenti di guardarci e le ragazze sono pronte ad esporre. Indubbiamente, l’idea è diventata piuttosto popolare. Più di tremila ragazze si sono candidate a mettersi addosso i tattoo temporanei con il logo da pubblicizzare. Il guadagno può arrivare a 65 sterline al giorno, così riferisce il quotidiano britannico Daily Mail.

Unici requisiti per partecipare alle selezioni: essere maggiorenni, avere almeno 20 amici sui social network, avere gambe perfette e disponibilità a tenerle sempre in bella mostra. Le ragazze scelte dovranno sempre mostrare il logo esibendo vestiti succinti. E per farlo firmeranno contratti veri e propri che stabiliscono il compenso e il tempo dell’originale inserzione pubblicitaria. Insomma, i giapponesi con il minimo sforzo sembrano aver ottenuto il modo di ricevere la massimo resa con quest’ultima follia.

«Non avrei mai accettato se mi avessero chiesto di mostrare il mio ombelico o altre parti del corpo che mi imbarazza mostrare, ma sulle mie cosce paffute, qual è il problema?”. Così spiega Miho Matsumoto, una delle ragazze che ha portato la sua testimonianza. Le ragazze possono vestire come vogliono, ma l’agenzia suggerisce di indossare gonne corte e calzerotti fin sopra il ginocchio, così da portare l’attenzione precisamente sull’annuncio.

La rock band Green Day e il film “Ted” sono già stati avvistati sulle cosce nella capitale giapponese, e pare che molte altre compagnie siano interessate. D’altronde, la vendita di spazi alternativi non è nuova. Nel 2005 Karolyne Smith ha venduto per 6.500 sterline la sua fronte, su cui è stato tatuato in modo indelebile il sito internet di un casinò già noto per pubblicità scandalose. La donna sostenne che i soldi le servivano per pagare la scuola privata del figlio.

Un’idea di mercificazione del corpo della donna lontana anni luce dall’Italia. Il paese in cui determinate forme di pubblicità “maschiliste” vengono censurate ed in cui il concorso di Miss Italia non si svolgerà più col placet del presidente della Camera Laura Boldrini.

Gabriella Lax
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