«Quella volta a casa di Mogol»

Carlo_Donida_e_Mogol«Avevo dieci anni e facevo la quinta elementare. La maestra chiese a mio nonno di scrivere una musica per la festa dell’albero. E lui una mattina mi prese per mano e mi disse: “Oggi andiamo a Milano da Giulio”. Nonno e nipote andarono a Milano e Mogol scrisse il testo della canzone. «E li a guardare c’era anche Gianni Morandi». Racconte per la prima volta questo aneddoto e parlano i ricordi di Monica, la nipote di Carlo Donida, uno dei più grani musicisti italiani.
Donida fa parte del binomio poiché, dal 1960 aveva iniziato un lungo sodalizio con Giulio Rapetti, in arte Mogol, dal quale, nel corso degli anni, usciranno ben 126 canzoni. Con la canzone Briciole di baci , che interpretata da Lia Scutari vince la seconda edizione del Burlamacco d’oro nel 1960 (e che viene anche incisa da Mina) e Diavolo cantata da Jimmy Fontana, e che vince nel 1961 il Festival di Sanremo con Al di là, interpretata da Betty Curtis e Luciano Tajoli, canzone che arrivò in ben 26 paesi del mondo.

Tra le altre canzoni scritte dal binomio Romantico amore cantata da Nicola Arigliano, Le colline sono in fiore interpretata da una giovanissima Wilma Goich al Festival di Sanremo, ispirata alle sue amate colline del Lago Maggiore, Uno dei tanti cantata da Tony Dallara e Joe Sentieri.
La sua carriera sanremese continuò con Abbracciami forte (1965 Udo Jürgens – Ornella Vanoni), Gli occhi miei (1968 Wilma Goich – Dino), La spada nel cuore (1970 Patty Pravo – Little Tony) e La folle corsa (1971 Little Tony – Formula 3). Donida partecipò a dodici edizioni del Festival di Sanremo con piazzamenti altissimi. Hanno cantato le sue canzoni Luigi Tenco, Lucio Battisti e Vasco Rossi con “La compagnia” nel 2007 (che riprende il testo cantato da Battisti).
Le sue canzoni ebbero grande successo anche all’estero: tra gli artisti che cantarono brani di Carlo Donida vi sono Tom Jones, Ben E. King, Shirley Bassey, Chet Baker e Charles Aznavour, che interpretarono le sue canzoni: “Uno dei tanti”, che nella versione inglese diventò “Who (I have nothing)”, “Gli occhi miei”, col titolo “Help yourself”, e “Le colline sono in fiore”.

Nel nome ed in memoria del celebre nonno, insieme alla madre, Monica Donida ha istituito, già da qualche anno, il “Premio Donida”, concorso musicale, giunto alla quinta edizione per valorizzare talenti nel campo della composizione musicale in memoria di Carlo Donida Labati, in carriera autore di ben 126 musiche per Mogol, che vide le proprie canzoni (Al di là, La spada nel cuore, Vecchio scarpone, La Compagnia tra i titoli più noti…) interpretate da grandi nomi come Mina, Battisti, Charles Aznavour, Vasco Rossi e molti altri.

Il premio è aperto a tutti i compositori, cantautori e interpreti che abbiano compiuto 16 anni. Che cosa è stato per la musica italiana suo nonno?
«Certo il mio è un parere personale ma le assicuro che trovo riscontro in tante persone e personaggi della musica italiana che lo hanno conosciuto: il nonno è stato un grande compositore che ha scritto canzoni evergreen che cantano tutti, dagli anziani ai bambini, perché non passano mai di moda».

Un esempio per chi ama la musica?
«Assolutamente, un grande esempio di studio, tenacia e voglia di arrivare voglia di crescere. Ricordo sempre le sue parole, mio nonno si ritirò passati i cinquant’anni, “Ho fatto il mio tempo, vglio dar spazio ai giovani adesso. E poi si fermò nella casa sul lago e si dedicò a me, io sono cresciuta coi nonni, pur avendo i genitori. Nonno per me è stato un padre».

Come nasce l’idea del concorso?
«L’idea nasce dall’associazione “La compagnia di Donida” che ho creato insieme a mia madre, per mantenere viva la memoria insieme agli ideali di mio nonno che ha sempre insegnato ai ragazzi, anche a figli di persone che venivano in casa nostra, per amore della musica, senza chiedere nulla in cambio, solo con la passione che lo ha contraddistinto. Così mi son chiesta cosa potevo fare e la risposta è stata il concorso indirizzato a compositori, che mette in palio un premio editoriale e non discografico, nella speranza che poi celebri cantanti decidano di interpretare la canzone vincitrice».

Gabriella Lax
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