Archivio | giugno 2013

Una stellina per JLO

f187c3fc-5619-4696-9694-298c1280d12a.-450x292«Sembra tutto surreale, ma non lo è, anzi è tutto vero e bellissimo. Vi amo, e vi ringrazio tanto per aver fatto questo viaggio con me. Questo momento mi spinge a lavorare di più e a sognare ancora di più per il futuro. Mi auguro di aver toccato il vostro cuore».
La Walk of Fame abbraccia anche Jennifer Lopez. Stellina numero 2500 per la pop star ed attrice dalle origini sudamericane che, sobria ed elegante, si è presentata, qualche giorno fa, alla cerimonia di consacrazione ad Hollywood.

Stellina sul marciapiedi meritata poiché, dalla metà degli anno Ottanta a oggi, il lato “B” più bello d’America, ha partecipato ad oltre 30 film e venduto più di 70 milioni di dischi in tutto il mondo riscuotendo innumerevoli successi e premi. Da ghetto-girl ad artista tra le più pagate al mondo il salto di qualità è stato davvero enorme per la Cenerentola latina del XX secolo. All’evento l’attrice si è presentata con la famiglia al completo: c’era il giovane fidanzato, il ballerino Casper Smart e c’erano i due bambini, Max ed Emme, avuti dal precedente matrimonio con Mark Anthony. C’erano poi gli amici di sempre: Pitbull col quale ha lavorato per “Live it up” e Jane Fonda che ha recitato con lei nel film “Monster in law”, uscito in Italia nel 2005 con il titolo di “Quel mostro di suocera”.

Impeccabile anche per il look adottato dall’ex giudice di “American Idol” che ha scelto un candido top e una lunga e vaporosa gonna asimmetrica in raso color pesca di Christian Dior.
Consigli per gli acquisti: l’abbinamento della Lopez offre uno spunto a tutte le fashion victim: il modello di gonna, lunga e asimmetrica, sarà un must di grande tendenza per l’estate 2013. L’ideale è fare proprio come J.Lo dunque abbinarla ad un top semplice, avendo cura che l’attenzione ricada tutta sulla parte bassa dell’outfit. Abbigliamento che si presta sia al giorno sia alla sera, basta indossare i tacchi alti e voilà…!

Gabriella Lax
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Campagna dell’Enpa contro l’abbandono degli animali (800.137.079)

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Loro non si sognerebbero mai di abbandonarci. Loro non metterebbero in strada un compagno di giochi, di coccole, un pezzo d’amore. Eppure, ogni anno, in questo periodo inizia la straziante tragedia degli animali abbandonati perché “ingombranti”, un peso insomma per chi ha intenzione di trascorrere qualche giorno di vacanza.

Per far fronte a questa drammatica emergenza scende in campo l’Enpa con un numero verde per le segnalazioni ed una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione contro l’abbandono e il randagismo. L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) lancerà il numero verde anti-abbandoni, l’800.137.079, che sarà attivo 24 ore al giorno dal 1° luglio al 31 agosto.
Il numero verde funziona così: ricevuta la segnalazione, l’operatore fornisce all’utente il numero della sala operativa competente della Polizia stradale e potrà così comunicare agli agenti tutte le informazioni necessarie per agire in modo corretto e tempestivo. Carlotta Gallo, dirigente della Polizia Stradale di Milano spiega «Il servizio consentirà di gestire con maggiore efficacia gli interventi che interessano gli animali abbandonati lungo la rete stradale ed autostradale italiana, per tutelare la sicurezza di automobilisti e animali. Naturalmente è fondamentale che gli utenti da un lato forniscano indicazioni il più precise possibili sul luogo dell’avvistamento, dall’altro evitino i “falsi allarmi”». E il numero verde è solo una delle iniziative della campagna anti-abbandoni 2013 dell’Enpa, che prevede attività con Mediafriends Onlus e in collaborazione con “Striscia la Notizia”, dal 1° luglio al 17 agosto andrà in onda sulle reti Mediaset uno spot anti-abbandoni con Edoardo Stoppa e il “biker” Giacomo Lucchetti.
«Il personale del “contact center” anti-abbandoni – ha evidenziato Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo Enpa – è stato appositamente formato dalla Protezione Animali per individuare, attraverso un triage operativo, le casistiche relative all’abbandono e fornire quindi il recapito più utile per attivare l’intervento».

Fermo restando che la quasi totalità dei luoghi di vacanza, nonché dei mezzi di trasporto, sono adeguati ad accogliere (opportunamente custoditi certo) gli animali domestici. Ma cos’è qualche giorno di vacanza rispetto al contrappeso d’amore, fedele e sincero, di cui solo i nostri amici a quattro zampe sono capaci, tra l’altro, senza chiedere nulla in cambio?

Gabriella Lax
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Casamadre, trionfo a Pitti Uomo

david parisi e alessia crea«Alessia, sai, ho letto su Vogue di un concorso, mhhh “Who’s On Next?”, mi pare. Perché non partecipi». Io le avevo detto proprio così, circa dodici mesi fa. Ma la dolce Alessia mi aveva risposto che sarebbe stato troppo difficile il solo pensare di partecipare.

E invece. Ecco ci qui, appena un anno dopo e “Casamadre” il marchio calabrese di Alessia Crea e David Parisi, trionfa in assoluto al concorso di giovani talenti della moda, a Firenze, lo scorso 18 giugno.

E’ arrivato alla quinta edizione, “Who’s On Next?” (Chi sarà il prossimo? nds) l’evento promosso da Pitti Immagine Uomo (fiera internazionale dedicata all’abbigliamento maschile), Altaroma e “L’Uomo Vogue” ha ormai messo radici profonde. Vittoria per un brand, Casamadre” che aspira ad essere “contemporaneamente attuale”.
«Siamo rimasti increduli anche nel momento della proclamazione, è una gioia grandissima. E pensare che ci hanno chiesto di partecipare». In gara sette giovani fashion designer emergenti, i più interessanti, quelli che, con molta probabilità, diventeranno i “big” del futuro.

Le creazioni dei sette finalisti sono state presentate al pubblico nel Padiglione Centrale a Firenze, in un suggestivo allestimento creato ad hoc dall’architetto Alessandro Moradei. Alla fine, dopo attenta osservazione, la giuria composta da top buyer, giornalisti e opinion maker, ha premiato ex-aequo gli accessori di Casamadre e SuperDuper Hats. Sul podio i calabresi di Casamadre, lo shoe-brand che ha convinto la giuria «e questo ci da molta carica» chiariscono i giovani palmesi vincitori. «Si parte dall’identificare il nuovo scenario della collezione, il nuovo mood, le linee guida; dopo approcciamo il prodotto, si ritorna alla scelta dei materiali, e dopo aver il quadro ben preciso e lo scenario ben chiaro definiamo tutti i prodotti».

Tutti insieme i vincitori del primo premio

Tutti insieme i vincitori del primo premio

Particolare l’ispirazione al circo, nella versione classica, d’antan, con movenze e tocchi di modernità, che ha caratterizzato gli accessori per la collezione di scarpe da uomo («le creazioni da donna – specifica la Crea – usciranno nel mese di luglio e, a settembre, saranno in vendita»). Dunque scarpe con le punte rosse che sottolineano un’assonanza con il naso dei pagliacci, sorta di make up del circo, evidenziato «principalmente dai volumi che ricordano i pagliacci». Atmosfere vintage, linee e forme sproporzionate ad hoc, colori giocosi. Accanto a “Casamadre” vincono anche i cappelli di “SuperDuper Hats”, fondato nel 2010 da Matteo Gioli e Ilaria e Veronica Cornacchini, rigorosamente hand-made pensati per un uomo un po’ vagabondo e avventuroso. Tra i premi che toccheranno ai vincitori tre showroom a Milano, Londra e Parigi, regni in cui la moda fa da padrona; e ancora una sfilata, nel mese di gennaio, a Firenze, in occasione di Pitti Uomo, una piccola ricompensa economica da parte di Vogue; mentre yoox.com offre ai vincitori una visibilità speciale supportando i designer nella realizzazione delle loro collezioni e offrendo loro una vetrina internazionale unica per gli accessori creati in esclusiva. «“Casamadre” è un mood calabrese , sin da quando è nato il marchio abbiamo pensato di imprimergli un mood calabrese, un accostamento alla tradizione, intesa non come un legame (familiare) di sangue, ma come appartenenza alle esperienze forti di cui si diviene parte nel corso della vita». Tra i progetti in fieri di “Casamadre” «Stiamo sperimentando entrambi il mondo dell’immagine nel cinema, sperando di poter mettere assieme e dar corpo a un progetto molto presto».

Gabriella Lax
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Deep Purple, date in Italia a Luglio

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Non solo Roma ma anche altre due date per una delle band più rock di tutti i tempi. Dopo l’incredibile annullamento dello scorso anno i Deep Purple tornano nuovamente in Italia questa volta per una serie di concerti imperdibili. Ad ospitare Ian Gillan, Roger Glover e Steve Morse saranno tre importanti festival nelle provincie di Pavia, Roma e Udine. La storica band britannica, nata nel 1968, ha annunciato un tour per il 2013 che toccherà anche l’Italia. I Deep Purple sono all’unanimità considerati fra le band simbolo degli anni settanta e, dopo lo stop del 1976 la band è ritornata in attività nel 1984.

La band si “Smoke on the water” è assente dal 2005 (“Rapture of the Deep”), ma è tornata in pista, lo scorso aprile, con un nuovo album ed i concerti del tour mondiale. è il titolo dell’ultimo disco dal quale sono stati estratti i due singoli, “Hell to Pay” e “All the Time in the World”. Si tratta del diciannovesimo disco, da qualche mese registrato a Nashville. A parere dei critici l’album sarebbe un condensato di produzione fresca e moderna e il classico sound degli anni ‘70 (”Perfect Strangers meets Made in Japan”). Tornando al tour, il titolo è “Now what?! 2013”, è iniziato a febbraio e arriverà in Europa a partire dal prossimo giugno con ben tre date previste in Italia: il 21 luglio al Castello Sforzesco di Vigevano, il 22 luglio all’Ippodromo delle Capannelle per il Rock in Roma e il 24 luglio a Majano, in provincia di Udine, all’Area Concerti Festival. Il prezzo dei biglietti parte dai 44 euro di Vigevano e dai 46 di Roma e Majano. Oltretutto uscirà un’edizione limitata del disco che conterrà un dvd, con bonus track, e anche un’altra versione in vinile (con le undici canzoni e la tracce in aggiunta) e la versione classica in cd. Nella scaletta (sempre soggetta a variazioni da parte dell’artista) si susseguiranno: Fireball, Into the Fire, Hard Lovin’ Man, Maybe I’m a Leo, Strange Kind of Woman, Contact Lost, All the Time in the World, The Well-Dressed Guitar, Lazy, No One Came, Keyboard Solo, Perfect Strangers, Space Truckin’, Smoke on the Water, Hush (Billy Joe Royal cover),Black Night.
Singer Ian Gillan of British rock band D Smoke on the water

Con uno dei riff più famosi di tutti i tempi “Smoke on the water” è l’esempio di come, da una tragedia, può nascere la leggenda. Fino dal 1967, il Montreux Jazz Festival, si era svolto al “Casino di Montreux”, in seguito però dovette traslocare a causa di un drammatico avvenimento. Era il 1971 quando, una sera che Frank Zappa si stava esibendo per il suo tour. All’improvviso uno spettatore maldestro sparò un razzo segnalatore che, complice anche una buona dose di sfortuna, incendiò il Casinò.

Da qui il bagliore nel cielo e tutto quello che accadde successivamente, con la struttura che andò a fuoco. Zappa, dau nlato, i musicisti dalle camere dei loro alberghi, con immenso stupore, misto a dolore, angoscia e spavento, videro il disastro, il casinó di Montreux andare a fuoco, il fumo galleggiare sull’acqua del lago di Ginevra. Parola per parola, la canzone, ripercorre i minuto che si susseguirono, tra acqua e fumo, come li visse Roger Glover, il bassista dei Deep Purple, al quale l’immagine restò fissa nella mente. Quella stessa notte il musicista ebbe l’illuminazione e partorì uno dei brani più famosi e suonati della storia del rock.

Gabriella Lax
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Il cinema che visse di pop art

popTrenta sono le macro stampe che accompagnano il visitatore in un percorso fotografico, destinato ad illustrare i gusti dell’epoca, tra moda, arredi, arte e design, elaborati sapientemente dalle mani di registi e scenografi che, sotto l’influenza della pop art, hanno fatto la storia del nostro cinema da Federico Fellini, Antonio Pietrangeli, Michelangelo Antonioni, interpreti come Marcello Mastroianni e Liz Tylor e Monica Vitti.

Un viaggio a ritroso nel tempo, negli anni Sessanta e Settanta, alla scoperta della cultura pop e del suo impatto nel cinema italiano. Fino al 30 giugno, a Roma, è possibile visitare, alla Biblioteca Angelica (in Via S. Agostino), la mostra “Pop film Art”. E’ possibile ritrovare all’interno della rinomata Biblioteca Angelica, immagini e foto relative a Film d’epoca e volti che hanno fatto la storia del cinema italiano di quegli anni. Idea originale e innovativa, che permette ai visitatori di ammirare l’estrosità delle immagine Pop Art di un’epoca estremamente innovativa in campo artistico-culturale, e al contempo di conoscere le bellezze architettonica (con il loro stile in netto contrasto) della biblioteca romana.
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L’evento è stato curato da Simone Casavecchia, che trae spunto dal libro “Pop Film Art” di Dario Edoardo Viganò e Stefano Della Casa, presentato nel settembre scorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Lo stesso Casavecchia sottolinea «Questa mostra nasce innanzitutto per raccontare il cinema anni Sessanta e Settanta che è stato estremamente prolifico e straordinario per la sperimentazione e per l’arte figurativa che, in quel periodo, si muoveva tra grande cinema d’autore ed arte povera».Tra le immagini da ammirare si va da “B” movie di Mario Bava e tanti altri che sperimentavano, fino a Fellini, Elio Petri che, all’interno dei loro capolavori introducevano, con naturalezza la lampa “Artemide”, la poltrona Frau, ossia elementi di design italiano che oggi chiamiamo pop ma che gli artisti dell’epoca non riconoscono come tale.

Gabriella Lax
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Eros e thanatos, Isabella Santacroce

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Inquietante. Irriverente. Saggiamente provocatoria. Lontana anni luce dagli schemi. Isabella Santacroce è molto più di tutto questo. Scrittrice di “nicchia”. Si ama o si odia. Senza via di mezzo. Eros e thanatos si abbracciano strettamente fino a fondersi in un unico elemento tra le sue righe. Il suo stile scrittorio non è unitario: classico e barocco, deciso e lineare, volgare e crudo, denota comunque una profonda cultura di base e una antica conoscenza delle radici della lingua italiana. Qualche anno fa ho cominciato a leggere, uno dopo l’altro, trilogie e singoli volumi. Ho pianto, mi sono eccitata, non ho riso. Ogni suo gesto, ogni sua novità suscita grande interesse. Della sua vita si conosce poco o nulla. Per questo motivo, intorno al “personaggio”, controverso, osannato, a tratti detestato come si faceva con le streghe nei tempi passati, aleggia una curiosità anche morbosa.

Ne corso di un convegno su “Costellazioni italiane: 1945-1999 – Libri e autori del secondo Novecento”, Cesare Garboli definisce la Santacroce come una persona che «si prende terribilmente sul serio, non sa raccontare, ma è una prosatrice d’arte di altissima qualità, ipnotica, incantatoria, e sotto tutti gli aspetti “stupefacente”».

Qualche giorno fa, la scrittrice, annoverata tra i cosiddetti “Cannibali” italiani, ha annunciato, con apposito video lanciato su Youtube, di aver iniziato a scrivere la sua biografia online. L’opera si intitola Si chiama “Stanza Desdemona Undicesima”. Per entrare bisogna avere una chiave (a pagamento). La stessa ha provveduto a lanciare una breve presentazione.
isabella_santacroce«Stanza Desdemona Undicesima, non è un romanzo. È la mia vita. Mi chiamo Isabella. Racconterò i miei giorni, i ricordi, la mia storia che sempre continua. Con me anche la voce di Desdemona, la mia voce più segreta, lirica. Questa solitudine abitata dai cervi è quanto ho di più sacro, e tu ne sarai il fantasma che mi guarda, e io non vedo. Stanza Desdemona Undicesima sarà la mia stanza, le sue pareti la mia biografia. Entrerò nella Stanza Desdemona Undicesima ogni giorno, lasciando le mie parole, quelle di Desdemona, le nostre fotografie, i nostri video, e potrete incontrarci in chat, e in live streaming. E’ in me il bisogno di raccontarmi, e lo condividerò con chi veramente ha amore per questo mio percorso nella letteratura e nella vita. Stanza Desdemona Undicesima durerà un mese, e se sarà come desidero intensa e vera, allora avrà un seguito. Per aprire la porta della stanza avrete bisogno di una chiave. Chi la desidera scriva a isabella@desdemonaundicesima.com».

Se la vostra curiosità, alla fine di queste poche righe, è ancora molto forte, non vi resta che entrare…Al nome “Desdemona” io ripenso a “VM 18” e, francamente, sento ancora addosso i brividi.

Gabriella Lax
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Di corsa verso l’anima gemella

image001Single di tutta Italia uniti! Così lo scorso 23 giugno è andato il scena a Milano il sesto raduno “Strasingle”. In 4500, di diverse età e dai look più divertenti, hanno animato le vie della capitale meneghina, da piazza Castello attraverso il parco Sempione, per vincere la popolata corsa e, soprattutto, per cercare di prendere di mira (e fare breccia nel cuore) di possibili partner. Sesto storico e consolidato (ormai) a edizione per la Strasingle, il più grande raduno italiano di single, la marcia non competitiva unica in Europa dedicata vuole trovare l’anima gemella.

Un percorso che si sviluppa in cinque chilometri di corsa a ritmo libero lungo le vie centrali di Milano. Una giornata diversa, di sport, amicizia e perché no, di incontri, un’occasione per conoscere persone, divertirsi e, chissà, calcolare possibili affinità.  Grazie alla splendida giornata di sole, i single partecipanti, hanno faticato percorrendo i cinque chilometri a ritmo libero, rientrando alla fine nuovamente in piazza Castello. Defaticamento a ritmo di Zumba e un happy hour con buffet di frutta fresca. Sul palco in conclusione ospiti, corpi di ballo hip hop, artisti e performer di varie discipline, oltre ai personal trainer per il consueto risveglio muscolare, il tutto ritmato dal dj set di Disco Radio.

A fine dell’evento sportivo sono state assegnate coppe ai primi tre classificati, maschi e femmine, al più anziano (79 anni) e ai più giovani, due bimbi di 3 anni figli di genitori (tornati) single. Divertenti le gag iniziali a cura del conduttore Fabio Marelli di Disco Radio sugli approcci tra single usando come pretesto l’animale domestico, cane o gatto, e anche lo show di Matteo Iuliani il postino di Zelig. Ricca anche la serata, con l’immancabile festa finale per single, al Sio Cafe (in zona Bicocca) il consueto Strasingle Party dove i partecipanti hanno potuto approfondire le loro conoscenze.Premi e cotillon per tutti, tra orologi Hip Hop e, dulcis in fundo, una vacanza al mare.

 Gabriella Lax

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