Montanari, il Libanese diventa Romeo

una-foto-di-francesco-montanari-96633Truce e spietato, ma incredibilmente affascinante. Queste le caratteristiche del “Libanese”. Proprio in questa interpretazione, il grande pubblico ha imparato a conoscere l’attore Francesco Montanari qualche anno fa, su Sky, nella fiction di successo mondiale, in cui impersonava proprio il capo della Banda della Magliana nella trasposizione televisiva. Ha fatto un bel salto di qualità però. Un salto che lo porta al teatro Eliseo di Roma, giusto per iniziare, per rimpiazzare, in questa nuova edizione, Riccardo Scamarcio, nei panni di Romeo Montecchi. Si tratta del capolavoro del maestro inglese “Romeo e Giulietta”, con traduzione e adattamento di Fausto Paravidino e Valerio Binasco, per la regia di quest’ultimo

E’ un attore impegnato Montanari, nato nel 1984, che ha maturato parecchio in questi anni e che fa della sua arte un mestiere e la sua fonte ispirazione e che afferma senza reticenze «Mi piace variare, mi diverte cambiare i ruoli» e o dimostra coi fatti poiché non ha avuto paura di abbandonare il personaggio che gli ha dato notorietà.

«Non vivo questo impegno come una sostituzione, quindi non posso che desiderare di andare in scena nella mia città. Non avrei mai immaginato di interpretare Romeo nella mia vita e per questo ritengo che sia un’occasione straordinaria. Di solito, quando mi accosto a un personaggio, cerco nei suoi tratti delle similitudini con altri caratteri che ho interpretato oppure ho visto interpretare. Si tratta di piccoli punti d’appoggio che rendono più fluido il lavoro sul testo. In questo caso ho deciso di lanciarmi in una sfida estrema. Ho abbandonato completamente me stesso e da giugno, tutti i giorni, leggo il testo di Shakespeare, perché voglio affidarmi solo alla sua poesia. Ho pianto, riso, mi sono emozionato e arrabbiato» afferma sulla nuova opportunità teatrale.

Montanari fa il pienone di critiche positive poiché sembra esserci calato perfettamente nella parte del protagonista del classico shakespeariano (affiancando un’affascinante Deniz Ozdogan, nel ruolo di Giulietta) e hanno scritto di lui “conferisce il regista piemontese, muovendosi con naturalezza tra l’insicurezza rabbiosa, la passione gioiosa”.

E’ lo stesso attore a chiarire che «L’opportunità di interpretare Romeo sotto la guida di un regista come Valerio Binasco è una fortuna e una grande ricchezza per un attore, sono estremamente felice di questa esperienza. Tutta la compagnia è un insieme di talenti al servizio della recitazione e del pubblico. non ci sono individualità ma un bellissimo gruppo dove tutti in egual modo sappiamo di essere funzionali come ingranaggi di un grande orologio».
Lo spettacolo, dopo essere andato in scena a Roma, passerà a Bolzano, Reggio Emilia, Varese, Genova e Torino. Sul palcoscenico ci saranno inoltre Milvia Marigliano, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Francesco Formichetti, Massimiliano Frateschi, Simone Luglio, Riccardo Morgante, Fulvio Pepe, Giampiero Rappa, Sergio Romano, Marcela Serli, Roberto Turchetta, Gianluca Viola, Antonio Zavatteri. Lo spettacolo è valso a Binasco il premio Ubu 2011 miglior regia. Io invece continuo a rosicare perché il bel tenebroso è impegnato a convincere la fidanzata Vanessa a sposarlo…

Gabriella Lax

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