Vasco Rossi: «Le mie dimissioni? Non sono state accettate»

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Rivitalizzato, tonificato, scherzoso e sempre con la stessa grande grinta che gli è servita, in questi anni, a cavalcare i palcoscenici italiani ed a fare il pieno nei suoi live. Facebook, invece, serve a Vasco Rossi da specchio per parlare, senza tabù, di quello che gli accaduto negli ultimi mesi, della malattia, ma, soprattutto, del suo imminente tour di giugno. Il rocker di Zocca intanto si gode il successo del suo ultimo singolo “L’Uomo più semplice”. Cinque minuti e mezzo di video sul social network più conosciuto al mondo per mettere, senza remore, i puntini sulle “i”.

«Sento in giro sempre lo stesso discorso, “Vasco sta male, Vasco sta meglio, Vasco sta bene”. Vasco sta bene e male come sempre. Ho attraversato un momento difficile, ma adesso sto benissimo. Non ho niente di grave. Devo soltanto recuperare un po’ le energie. Ho fatto tanti esami medici, ma sono vivo, sono tornato. Anch’io ho presentato le dimissioni però le mie non sono state accettate. Ho sentito che ha dato le dimissioni anche il Papa, io non sapevo che potesse dare le dimissioni, un Papa. Però, se devo essere sincero, non avevo mai neanche sentito nessuno dare le dimissioni da rockstar. Diciamo che siamo tutti un po’ dimissionari, e allo stesso tempo chi dovrebbe darle non le dà. E’un mondo così, dobbiamo cercare di prendere le cose con un po’ di leggerezza, e lo dico per primo a me, perché sono il primo che le prende anche troppo seriamente delle volte».

Sulle prossime date: «Il mio progetto è riprendere e concludere il tour che avevo interrotto due anni fa per cause di forza maggiore. Volevo fare quattro date, ma naturalmente c’è stata una tale richiesta che sono diventate prima sei, poi addirittura sette. E a sette però ho detto basta, saranno solo sette. Quindi ve lo posso garantire, ci sarò, sarò presente. Il tour sarà la continuazione di Live Kom 2011, ma con delle sorprese, vi garantisco che vi divertirete e il prezzo del biglietto sarà rimborsato dal piacere, dal divertimento e dall’emozione».

Racconta la sua attualità il Blasco nazionale.«Sono un uomo nuovo. Ogni mattina quando mi sveglio sono un po’ diverso e un po’ uguale. Mi viene in mente una canzone bellissima che diceva “come si cambia per non morire, come si cambia per amore” (…di Fiorella Mannoia, questo mi rallegra perché capisco di non esser sola a canticchiare questo motivo nds). Eh, si cambia sempre, la vita è un continuo cambiamento, si cresce, non si è mai quelli di prima, e per fortuna perché altrimenti se un uomo rimanesse sempre uguale sarebbe una macchietta. Sono tornato in pista per continuare questa grande corsa e proseguire il percorso, fino a giugno. cerco di stare vivo, sano e lucido. E’ il mio progetto fondamentale».

Gabriella Lax

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9 thoughts on “Vasco Rossi: «Le mie dimissioni? Non sono state accettate»

  1. Molto contenta che ora stia bene……ma il perchè continua a negare di aver avuto un male serio davvero non lo capisco…..tutti si ammalano purtroppo, non è una colpa, è un essere umano anche lui, l’importante è che ne sia uscito.

    • Vasco ha un posto importante nella storia della musica italiana.

      Guardate giù che top ten a titolo di curiosità..fermo restando che i gusti son gusti e che tutto è ralativo.

      Il miglior album nella storia della musica italiana è “Bollicine” di Vasco Rossi

      Rolling Stones Italia ha festeggiato la centesima copertina e le candelina è stata stilare una classifica dei 100 migliori dischi della musica italiana.
      Quest’ultima ha preso in esame tutto il panorama musicale dal 1960 ad oggi. Il primo classificato? L’album “Bollicine” di Vasco Rossi.
      Al secondo posto troviamo “La voce del Padrone” di Franco Battiato” e “Una donna per amico” di Lucio Battisti. Chi è stato a selezionare e a decretare i vincitori? Facciamo alcuni nomi: Marco Travaglio, Valentino Rossi, Carlo Verdone e Matteo Renzi.
      Il direttore di Rolling Stones così commenta: “Pensare di riassumere 50 anni di musica italiana in una lista di 100 dischi già era una discreta follia. La cosa di cui però siamo certi è che questo dà un’idea molto vicina alla realtà della musica che è circolata nelle camerette, nelle piazze, nelle radio, negli stadi e nei centri sociali del nostro Paese”.

      Questa la top ten finale:

      1. ROSSI, Vasco: Bollicine
      2. BATTIATO, Franco: La voce del padrone
      3. BATTISTI, Lucio: Una donna per amico
      4. DE ANDRE’, Fabrizio: Crêuza de mä
      5. JOVANOTTI: Lorenzo 1994
      6. CAPOSSELA, Vinicio: Ovunque proteggi
      7. DIAFRAMMA: Siberia
      8. CSI – CONSORZIO SUONATORI INDIPENDENTI: Linea gotica
      9. AREA: Arbeit Macht Frei
      10. CELENTANO, Adriano: Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra

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