Tutti i volti di Vittorio De Sica

88384_desicaPiù volte ho cercato un’icona maschile d’eleganza. Ecco, Vittorio De Sica incarna perfettamente il gusto, la raffinatezza delicata e geniale. Regista, attore, premiato con l’Oscar ben quattro volte (per “Sciuscià”, “Ladri di biciclette”, “Ieri, oggi, domani” e “Il giardino dei Finzi-Contini”, ai quali si aggiungono “I bambini ci guardano ” e, soprattutto “Il tetto” ), Orso d’Oro a Berlino, Palma d’Oro a Cannes ha diretto magistralmente colleghi attori e chansonnier, De Sica incarna il prototipo dell’uomo di eleganza e humour. All’indimenticato personaggio del cinema italiano è dedicata a Roma, al Museo dell’Ara Pacis, una mostra multimediale dal titolo “Tutti De Sica”.

L’esposizione consta di dodici sezioni che vanno dal primo successo con Mario Mattoli e l’impresa di spettacoli Za Bum, alla popolarità raggiunta con le incisioni discografiche; dagli anni Trenta tutti volti al cinema (Il signor Max, 1937) ed alla recitazione, agli anni Quaranta che lo vedono trionfare nelle più alte vette come regista; dalla stagione del Neorealismo con i quattro indimenticabili capolavori del cinema mondiale Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1950), Umberto D. (1952), per finire al rapporto con la politica in un Paese che cambia all’inizio degli anni Cinquanta. Si racconta anche del sodalizio artistico con Cesare Zavattini e quello con Sofia Loren; si va dalla sezione Il piacere della maschera –Vent’anni di interpretazioni, fino a un’ultima sala dove trova spazio una riflessione sull’immensa eredità lasciata dal maestro del cinema.

Un percorso fatto di 630 foto, 165 documenti e oggetti (tra i quali la bicicletta di Ladri di biciclette e l’Oscar vinto per il film), 17 manifesti, oltre 100 brani musicali, spezzoni di film, interviste dagli archivi privati dei figli, degli amici e dei collaboratori più cari per offrire al visitatore nuove occasioni di incontro con uno dei padri del Neorealismo.
La mostra è prodotta dalla Fondazione Cineteca di Bologna, ideata da Equa di Camilla Morabito, in collaborazione con l’Associazione “Amici di Vittorio De Sica”, sarà visitabile fino al 28 aprile, da martedì a domenica, dalle 9 alle 19.

Gabriella Lax

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11 thoughts on “Tutti i volti di Vittorio De Sica

  1. Aggiungerei ai ‘magnifici quattro’ già menzionati( “Sciuscià”, ” Ladri di biciclette”,” Miracolo a Milano” e “Umberto D.”), anche “I bambini ci guardano ” (1943) e, soprattutto “Il tetto” (1955) ! Grazie. Manuel De Sica

      • Permettetemi di ricordare l’immenso Vittorio De Sica anche per il brano “Parlami d’Amore Mariù”, tratto da uno dei primi film sonori, “Gli uomini che mascalzoni” del 1932. Questo per sottolineare il fatto che ha sempre amato cantare. Se pensiamo che questa canzone è stata poi interpretata da Buscaglione, Pavarotti, Domingo, Carreras, Tenco e Gigli tanto per citarne solo alcuni….

      • Stranamente è stato bellissimo leggere le parole della canzone a cui tu facevi riferimento nel contesto del mio fumetto preferito, “Dylan Dog”. Penso che le parole UNICO e IMMENSO possano definire De Sica, un emblema di cultura si…

    • Ho provveduto a modificare l’articolo. Desidero ringraziarti di cuore per la segnalazione e per la visita al mio Blog. Non me l’aspettavo. Questo mi fa iniziare continuare bene la giornata.
      Gabriella

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