Fallimento per Richard Ginori

Porcellane Richard Ginori

Porcellane Richard Ginori

Richard Ginori, uno dei nomi che stabilisce la vera essenza del marchio. Il solo menzionarlo evoca splendide porcellane, dalle fattezze ricercate, esportate in tutto il mondo. La crisi però non risparmia nessuno. Qualche giorno fa, il tribunale di Firenze ha respinto la richiesta del concordato preventivo presentata dai liquidatori della “Richard Ginori”, con a capo Marco Milanesio, ed ha emesso la sentenza che decreta il fallimento della storica manifattura di porcellane di Sesto Fiorentino, già chiusa dal 31 luglio scorso, con ben 314 lavoratori in cassa integrazione.

Dunque i giudici fallimentari non si sono lasciati convincere dalle garanzie presentate dai liquidatori ossia la cessione delle attività alla cordata di aziende Lenox e Apulum ed il saldo di parte dei debiti, cedendo allo Stato le opere conservate dal Museo della Porcellana.
La storica azienda di Sesto Fiorentino, nella stessa località dove il marchese Carlo Ginori nel 1735 aveva creato dal nulla la manifattura di Doccia, primo mattone di quella che diventerà uno dei marchi più noti delle porcellane di lusso. Manca il lieto fine per uno stabilimento che per oltre due secoli ha ospitato la produzione di porcellane tra le più prestigiose in Europa, grazie alla fusione, avvenuta nel 1896, col gruppo industriale del milanese Augusto Richard, da cui la denominazione attuale, e alla sapiente guida di un direttore artistico quale Gio Ponti negli anni Venti. In realtà la crisi era iniziata già quarant’anni fa. L’azienda fu coinvolta più volte in affari della cosiddetta “cattiva finanza” italiana.La “Richard Ginori” ha visto nascere l’Italia unita, è uscita indenne da due guerre mondiali per poi cedere, infine ai giochetti economici che, tra la Prima e la Seconda Repubblica, l’hanno portata definitivamente alla rovina.

Post scriptum: Finito di confezionare l’articolo ho preparato l’insalata. Sollevando questo gran piatto che è sempre la mia salvezza poiché, essendo molto capiente, lo utilizzo praticamente ogni giorno, non ho potuto fare a meno di notare tre lettere. Una scritta che c’era sempre stata ed alla quale non avevo fatto caso: RGG (Richard Ginori Group). Lunga vita al mio piatto. Dovesse rompersi sarà difficile trovarne uno ugualmente bello e utile.

Gabriella Lax

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