Archivio | gennaio 11, 2013

Mariangela Melato, il lungo addio

mariangela-melato-e-giancarlo-giannini-in-travolti-da-un-insolito-destino-della-wertmuller-247333
«L’attore di teatro fa più fatica a recitare e a lavorare e poi è meno attaccato ai soldi. Così succede che ogni anno nascano delle vere famiglie, tanto è il tempo che con gli attori stanno insieme e dividono durante la giornata». Così Mariangela Melato, qualche tempo fa in un’intervista. Non a caso il suo soprannome era sublime “la signora del teatro”. E il teatro, come il cinema, piangono una delle attrici migliori degli ultimi decenni.

«Bella, forte, brava, splendente ed ironica» dice di lei Lina Wertmuller che, oltre ad essere stata la regista di alcuni tra il film più popolari, era anche una delle migliori amiche, una delle prime ad accorrere alla ferale notizia della morte dell’attrice romana. Si spegna a 71 anni la Melato, portata via da un brutto male, contro il quale combatteva da più di due anni. Si spegne dopo venti giorni, gli ultimi, i più distruttivi, al centro Antea. Aveva lavorato con Luca Ronconi e Gabriele Lavia in teatro e, per il grande schermo, con i migliori registi italiani: Pupi Avati, Mario Monicelli, Bernardo Bertolucci.Unica. La Melato dava vita ai personaggi, donava loro un volto ed un’espressione. Impeccabile nei ruoli comici, come in quelli drammatici, nella commedia, aveva doti artistiche eccellenti e, per questo, rare. Una donna passionale, intelligente ed umana, dalla recitazione comunque potente.

“Bottana industriale, bottanissima sei”. Così le gridava volgarmente e senza pietà Giancarlo Giannini, in “Travolti da un insolito destino in un mare d’agosto”. E Mariangela Melato faceva la parte della sura milanese, domata infine, solo allo stremo delle forze su un’isola deserta, dal marinaio siciliano dalla mentalità patriarcale ed anarchica. Ma sia il film capolavoro della regista Wertmuller, sia l’altro, della stessa regista “Mimì Metallurgico”, li ho conosciuti molto dopo, nell’età della ragione. Io me la ricordo la Melato, interpretava Kala, cattiva in “Flash Gordon”, un film di fantascienza sul celebre fumetto. Caso volle che qualche giorno fa, le rete cadetta, aveva trasmesso una delle interpretazioni teatrali più riuscite per la Melato, “Filumena Marturano”, con Massimo Ranieri. Un silenzioso saluto forse, di certo sarà grande il vuoto per la cultura italiana.

Gabriella Lax

Tutti i diritti riservati. Senza l’autorizzazione è vietata la riproduzione in qualsiasi forma.