Tutta la verità di Amanda Knox

«Il contatto con i bambini, figli delle altre detenute è stata “l’oasi” che mi ha salvata». Questa è solo una delle rivelazioni contenute nel libro “Waiting to be Heard”, tradotto “Aspettando di essere ascoltata”. Libera e a casa in America, Amanda Knox, la studentessa americana accusata e condannata in primo grado, poi assolta in appello, per l’omicidio della coinquilina Meredith Kercher, si dedica dal mese di febbraio, anima e corpo, a scrivere in un libro la sua verità. Un volume la cui stesura procede, poi si arresta e torna indietro come un gambero, per riprendere il racconto da un altro momento. Sembra che la casa americana di edizioni, la HarperCollins, abbia offerto alla studentessa americana ben 4 milioni di dollari per un libro il cui contenuto non superi le trecento pagine. Nelle memorie, “in fieri” su carta, Amanda Knox parte dalla sua infanzia, dalla separazione dei suoi genitori, quando era piccolissima ed arriva, più recentemente, alle borse di studio che sono state istituite in suo onore. In prigione, per lo stesso motivo, c’era Raffaele Sollecito, ex fidanzato di Amanda all’epoca dell’omicidio, anche lui alle prese con un libro di rivelazioni sul periodo delle accuse e della detenzione. Per la Knox il termine massimo entro cui uscirà il libro-verità è fissato al 30 aprile 2013 nelle rivendite statunitensi, evento ritardato di almeno due mesi, dopo che la giustizia italiana ha fissato per il 25 marzo l’udienza per discutere in Cassazione del ricorso presentato dalla Procura contro l’assoluzione. Ma il delitto di Via della Pergola a Perugia, che da cinque anni oramai suscita, probabilmente per le modalità e la storia dei protagonisti, una curiosità quasi morbosa, è stato, qualche giorno fa, al centro di un film per la televisione andato in onda su Canale Cinque. “Amanda Knox” è il titolo, film girato a Roma e in America ha raccolto, in tv la scorsa primavera, un discreto successo di pubblico. I due principali protagonisti sono Hayden Panettiere, nei panni della Knox e Paolo Romio in quelli di Raffaele Sollecito. Tante polemiche hanno preceduto la messa in onda, già nella versione americana: i familiari di Meredith, la giovane vittima, hanno chiesto e ottenuto la cancellazione della scena del delitto, al centro del trailer promozionale. E la stessa  Knox non ha gradito il film ed aveva chiesto ai suoi avvocati, Luciano Ghirga e Carlo Della Vendola, di procedere per vie legali per bloccare l’arrivo della pellicola in Italia.

Gabriella Lax

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