«Esuberanza creativa in Versace»

versace-armaniL’uno, Giorgio Armani vestiva la “signore”. L’altro, Gianni Versace vestiva “le puttane”. Dopo aver letto la prefazione di Armani, all’ultima biografia di Versace, confezionata dal giornalista pugliese Tony Di Corcia, ben si comprende che, in realtà, questa contrapposizione sia stata soprattutto un’invenzione, creata ad arte dai media, che una vera e propria battaglia tra i due stilisti. Battaglia che, invece, si manteneva solo sul piano creativo.

Tocca proprio a Giorgio Armani nella prefazione, raccontare di quegli anni Ottanta, degno seguito di tutto ciò che negli anni precedenti si era costruito. Momenti in cui, finalmente, si abbandonava la paura degli attentati, del terrorismo e, a Milano, come nelle altre grandi città italiane, si ricominciava ad uscire la sera, e ci si abbandonava all’estro ed all’eccitazione, prima volutamente repressi. Armani confessa di una contrapposizione all’italiana, tra lui e lo stilista calabrese. In fondo al popolo era sempre piaciuto, forse perché più semplicistico, il gioco delle dicotomie: Coppi e Bartali, la Loren e la Lollobrigida. E, alla fine di ogni sfilata (“Che cosa ha fatto Versace?”- “Che cosa ha fatto Armani?”), ognuno chiedeva dell’altro…

Così Versace e Armani, battezzati eterni rivali: la contrapposizione tra la follia esuberante, l’avanguardia contro la sobrietà delle linea e dei colori, la pulizia del taglio.
Grande testimonianza di stima per un grande artista che aveva contribuito, con il suo credo stilistico personale, a cambiare il mondo della moda e l’approccio alla stessa, ecco, nella prefazione del libro, le parole di Armani a proposito del collega scomparso, colorate di candida sincerità, per un ricordo che è quello di «Una fantastica esuberanza, di senso di allegria che tutto mescola, idee, tendenze, memoria ed arte, con una specie di noncurante vitalità. Era un grande creatore, e il passare degli anni non fa che sottolineare quello che era il suo talento».

Ps: Volevo mandare a Gianni un grande abbraccio per il 2 dicembre, il giorno del suo compleanno

Gabriella Lax

2 thoughts on “«Esuberanza creativa in Versace»

  1. Ho letto questa biografia di Versace dello scrittore Tony di Corcia e devo dire che mi è piaciuta davvero tanto. E’ ben scritta e piacevolmente leggibile, ma soprattutto è ricca di aneddoti e accuratissima nella ricostruzione della sua carriera. Si capisce che nel mondo della moda degli anni ’80 c’era spazio per tutti, era una specie di far west da conquistare e gli italiani ci riuscivano meglio di tutti: nessuna vera rivalità tra loro ma anzi il senso, secondo me, di “appartenenza”, una “unione che fa la forza” che rendeva il made in Italy un fenomeno travolgente e insuperabile.

    • Il made in Italy, anche in questo momento di crisi, è uno dei settori che regge. Certo il palcoscenico adesso è cambiato. E, nonostante ciò, più concorrenti ma poca sperimentazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...