Michelle, nostra Signora dei bicipiti


Colonna, sostegno, amante, moglie, amica e compagna d’amore e di tante battaglie. Michelle, con la sua forza prorompente e matronale, si conferma un’asse portante al fianco del marito Barack Obama. E Michelle è amata da tutti: bianchi e neri, uomini e donne, magri e grassi. La riconfermata first lady americana non ha nulla a che vedere con quelle che la hanno preceduto. Niente a che fare per intenderci con la dolce Nancy Reagan, niente con la mummificata Barbara Bush, con l’asettica Laura Bush e neanche col soldato in gonnella Hillary Clinton. L’unico paragone possibile, andando indietro nel tempo, è quello con Jacqueline Kennedy, impeccabile maestra di stile ad ogni uscita pubblica.

Vestiti dolcemente femminili che le sottolineano la vita, colori accesi come il giallo per farla risplendere, il taglio laterale di una gonna a ruota che non toglie attenzione ai bicipiti disegnati per una forza fisica che corrisponde alla forza di volontà, allo spirito che ha contraddistinto in questi anni la lady d’America. Degli abiti senza maniche e delle griffe afroamericane Michelle ha fatto i suoi punti di forza. Ed anche per l’election day, la first lady ha indossato un abito firmato Michael Kors, che aveva fatto capolino dal suo guardaroba già un paio di volte. Ma Michelle spesso ha rimesso indosso abiti già indossati, chissà forse più che altro per scaramanzia…

La prima donna d’America è beniamina di giovani designer che accoglie e che sostiene. Cosa non da poco se si considera che, proprio dall’America, decollano mode e businnes. Ma non solo Michelle Obama porta con sé la benedizione di alcune fra le più importanti maison di moda internazionali: cominciando da Gucci. Il creativo del marchio italiano “To be G”, ultimo in linea discendente dell’omonima famiglia di pellettieri fiorentini, la ha addirittura omaggiata creando una borsa col suo nome “Michelle bag”, eletto modello di punta per tutta la stagione 2013. Un’idea portata avanti con convinzione dallo stilista italiano che spiega «Ho pensato per Michelle ad una clutch in nappa rossa, un colore acceso come quelli da lei amati con ricamato un giglio liberty, simbolo della maison nonché sinonimo di rifioritura e di ripresa».

Gabriella Lax

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