Villaggio, 80 anni ed in scena!


« Ragionier Fantocci, ma lei non ha nessun complesso di inferiorità. Lei È inferiore! »

«La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!». Parola del ragionier Ugo Fantozzi, per una di quelle che divenne, come tante altre, una battuta dal significato epocale. Vogliamo discutere del “Com’è umano lei…”? E le scene in cui il ragioniere si affrettava a vedere la partita di calcio dell’Italia, in poltrona, in mutande, famiglia lontana e col “rutto libero”? Termini e frasi entrati a far parte del linguaggio comune. Alla base di tutto la “purezza” della comicità di Paolo Villaggio che, per il personaggio dello sfortunato ragioniere, aveva tratto ispirazione dal suo vicino di scrivania nel periodo in cui a Genova, aveva lavorato in una grande azienda tanti anni prima.

Di Fantozzi Villaggio aveva cominciato a raccontare a “Quelli della domenica” nel 1968. Dopo una marea di libri scritti con protagonista il ragioniere più sfigato del mondo e una ricerca disperata dell’attore che potesse interpretarlo (in tutta la sua vera anima) nei film tratti dai libri, l’unico credibile fu lo stesso Villaggio. Come Charlot in America, il personaggio di Fantozzi ha stravolto, grazie alla bravura di Villaggio, tutta la storia della comicità italiana. E, per festeggiare il prossimo 30 dicembre, i suoi ottant’anni, Villaggio (che pochi giorni fa ha ricevuto il “premio Gogol”) sarà l’anima di uno show che ha debuttato a Roma e che animerà il Teatro dei Satiri fino al 25 novembre prossimo, il titolo è appunto l’autoreferenziale “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”.

Leit motiv del monologo i ricordi, la fanciullezza, la guerra, i rapporti con l’altro sesso, la felicità e l’infelicità nonostante il successo, mescolate su di un palco vuoto, con uno sfondo bianco dove si leggeranno le immagini tratte da film, interviste e letture sceniche. Come confessa lo stesso Villaggio «Quando mi guardo allo specchio, non ho la percezione del mio aspetto, mi pare di essere ancora il giovin signore che saltella, che ha molti capelli. Ho la presunzione e l’inganno di essere così. Poi mi vedo in un film e allora “ammazza che vecchio”, penso». E come regalo per il suo prossimo compleanno «Il sindaco di Genova mi ha promesso una grande serata a Palazzo Tursi, con mio fratello gemello Piero, i nostri compagni di scuola e altri come Gino Paoli, Renzo Piano, Dori Ghezzi e il figlio di Fabrizio De André, il mio più grande amico di sempre».
«Perché io, Pina, ho una caratteristica: loro non lo sanno, ma io sono indistruttibile, e sai perché? Perché sono il più grande perditore di tutti i tempi»

Gabriella Lax

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